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Fattore campo quasi azzerato e un 2017 difficile. Il Tuttocuoio non se la passa granché

Soltanto due vittorie casalinghe in undici partite, con ben cinque sconfitte al passivo. E un punto solo conquistato nell'anno nuovo: i neroverdi stanno vivendo un momento complicato e mister Fiasconi la scorsa settimana ha puntato l'indice contro le voci di mercato. Domenica, di fronte all'Arezzo, probabile 4-3-1-2 con Shekiladze in attacco: il georgiano a fine stagione è destinato alla serie B. All'andata vinsero gli amaranto, in Coppa invece si sono qualificati i valderini



la formazione del Tuttocuoio schierata nel match di andataDopo la bella e convincente vittoria sull’Alessandria, gli amaranto saranno ospiti a Pontedera del Tuttocuoio. I valderini, 22 punti all’attivo alla pari di Carrarese e Lupa Roma, occupano la quindicesima posizione in classifica, in piena lotta per evitare i play-out.

 

Storia e Società. Il club è presieduto da Andrea Dolfi, fino al maggio 2015 direttore della Caravel Pelli Pregiate, azienda leader nel mondo per la lavorazione del pellame, soprattutto quello di rettile. Impresa fondata assieme al fratello Alessandro nel 1987, che poi è stata venduta al gruppo Gucci nel 2008. Il sodalizio nero-verde, concluso il rapporto con Igor Protti, dallo scorso giugno ha un nuovo direttore sportivo, Umberto Aringhieri, tra gli altri ex ds del settore giovanile del Pisa.

 

Allenatore. In panchina, come all’andata, siede sempre Luca Fiasconi. Aringhieri ha deciso di continuare il percorso intrapreso nel finale della stagione scorsa, quando il mister, promosso dalla squadra Berretti, aveva guidato la formazione negli ultimi due impegni del torneo di Lega Pro. Fiasconi, originario di Empoli, è un classe ’77, ex difensore in B e C con Pisa, Perugia e Crotone. Questo alla guida del Tuttocuoio è il suo esordio al timone di una prima squadra. Ad inizio stagione era sprovvisto di patentino di secondo livello, necessario per allenare in categoria e, grazie ad una deroga, ha potuto guidare la squadra dal campo.

 

Luca Fiasconi, allenatore dei neroverdiRosa. Dopo la rivoluzione estiva voluta dalla società, in sede di riparazione la rosa è stata puntellata dall’arrivo dell’attaccante italo-argentino Franco Ferrari. Classe '95, proprietà Genoa, nella scorsa stagione era in serie D con la maglia del Montecatini. Oltre a Ferrari, nelle ultime ore di mercato è arrivato dal Jolly Montemurlo l’attaccante Pinzauti (10 gol per lui in stagione). Ha fatto le valigie, direzione Teramo, Tempesti, da tre anni in maglia Tuttocuoio. Il lavoro più arduo è stato quello di trattenere Irakli Shekiladze, richiestissimo in categoria e dalla B, che esaurirà la sua esperienza in Valdera a giugno, probabilmente per passare allo Spezia, quando gli scadrà il contratto in essere.

 

Formazione. Mister Fiasconi quasi certamente riproporrà il consueto 4-3-1-2.

In porta Nocchi, accostato all’Arezzo in questa sessione di mercato, potente fisicamente e discreto in uscita.

La difesa sarà guidata da Falivena (non troppo prestante fisicamente, ma preciso e puntuale negli interventi), che sarà affiancato da Bachini (’95, tosto in marcatura). A destra Mulas (bravo prevalentemente in fase difensiva) mentre a sinistra agirà Picascia (elemento di corsa).

A centrocampo il baby Berardi (play con geometrie e tempi di gioco), affiancato da Caciagli (carismatico e tatticamente ordinato) e Provenzano (mezz’ala mancina di buona tecnica). Possibile sorpresa potrebbe essere l’inserimento di Zenuni (’97, che ama attaccare gli spazi).

Tra le linee dovrebbe ritrovare una maglia da titolare Masia (pericoloso quando si sposta sull’esterno).

In avanti Shekiladze, 7 reti in campionato, mancino naturale, tanta grinta, ma anche doti tecniche, bravo in special modo a muoversi in campo aperto. Dovrebbe far coppia con Ferrari, abile nel gioco aereo, che con il suo arrivo ha dato fisicità al reparto.

Le maggiori alternative sono rappresentate da Frare, Tiritiello, Lo Porto e Borghini in difesa, Serinelli e Pellini in medina, Gelli sulla trequarti e Siani, Merkaj (under 21 albanese) e Pinzauti in avanti .

 

Nocchi devia sulla traversa un tiro a botta sicura di PolidoriPregi e Difetti. E' una partita da non sottovalutare, nonostante il divario di ben 23 punti in classifica. Il Tuttocuoio nelle prime giornate era stata una delle più belle sorprese del campionato. Però la squadra col passare delle partite ha perso il gioco e le sicurezze acquisite e nelle ultime uscite è apparsa troppo discontinua durante l'arco della gara. Domenica scorsa la partita di Lucca ne è stato l’esempio: errori in appoggio e manovra difficoltosa. Formazione molto giovane, probabilmente con l’età media più bassa dell’intero girone, ha buone individualità ma arriva alla sfida di domenica con un solo punto raccolto nel 2017. La giovane età della squadra probabilmente ha inciso soprattutto a livello caratteriale e mentale e questo, di riflesso, sui risultati.

Fiasconi preparerà sicuramente una gara accorta, lasciando il pallino del gioco agli amaranto, affidandosi al contropiede. Infatti la maggior parte delle reti dei valderini è nata su azioni di rimessa, grazie a veloci ripartenze, dove gli avanti pisani sono abili e dove Shekiladze riesce bene a sfruttare gli spazi che gli vengono concessi. Il mister nel post partita di domenica è andato giù pesante con la squadra, spiegando come il calcio mercato abbia distratto più del dovuto i suoi ragazzi, chiedendo maggiore convinzione e concentrazione.

Tra le mura amiche dello stadio ''Ettore Mannucci'', con il campo in erba sintetica, lo score del Tuttocuoio conta 2 vittorie (Lucchese e Prato), 4 pareggi (0-0 contro la Lupa Roma nell’ultima uscita casalinga) e 5 sconfitte. Le realizzazioni sono state 7, mentre le reti subite 10.

Sarà però avversario da prendere con le molle perché la squadra potrebbe ritrovare quella dinamicità e quella propositività che l’avevano contraddistinta per la prima parte della stagione. Comunque in casa, nonostante un ruolino di marcia non ottimale, almeno in difesa i valderini sono apparsi spesso ben quadrati, con una discreta organizzazione di gioco e non facilmente perforabili.

 

Ultimo precedente. Risale al 19 settembre 2015, quando gli amaranto si imposero per 1-0. Gara decisa da un guizzo di Defendi nei minuti iniziali della partita. All’andata l’Arezzo si impose per 2-1, grazie alle reti di Foglia e Polidori e gol ospite firmato da Shekiladze. In Coppa Italia, il 9 novembre, vinse invece il Tuttocuoio ai rigori (1-1 al 120' con reti di Moscardelli e Serinelli).

 

scritto da: Mauro Guerri, 03/02/2017





Lucchese-Tuttocuoio 3-1, le immagini della partita

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