Atlantide ADV
SPORTUBE
AMARANTO TV

SERIE C GIRONE A - 10a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Olbiamer15Albinoleffe
Carraresemer18.30Como
Giana Erminiomer18.30Pergolettese
Leccomer18.30Juventus U23
Pontederamer18.30Pro Patria
Renatemer18.30Novara
Alessandriamer20.45Pistoiese
Monzamer20.45Gozzano
Pro Vercellimer20.45Arezzo
Sienamer20.45Pianese
MONDO AMARANTO
Paolo a Pointe du Raz in Bretagna - Francia
NEWS

Lega Pro a 40 squadre, Gravina frena: ''Numeri a caso. Final Four a Firenze? Scelta giusta''

Il presidente della Lega Pro ha rilasciato un'intervista a TuttoLegaPro.com, affrontando alcuni temi caldi. Sulla proposta del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, di ridurre l'organico dei club di terza serie in cambio di 30 milioni di contributi, c'è una certa freddezza. L'atto conclusivo dei play-off in un'unica sede invece rappresenta ''un'inversione culturale da incoraggiare''. La finalissima spostata al 17 giugno, giorno in cui ad Arezzo c'è la Giostra del Saracino. E sulle polemiche di questi giorni: ''non è giusto scaricare sugli arbitri le responsabilità di un mancato risultato''



Gabriele Gravina, presidente della Lega ProIl presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha rilasciato un'intervista a TuttoLegaPro.com, affrontando alcuni temi caldi legati agli arbitraggi, alla riforma dei campionati, al finale di stagione dei tre gironi di terza serie e alle finali play-off che si svolgeranno a Firenze.

 

L'attuale presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha proposto la diminuzione della Lega Pro a 40 squadre e una retrocessione in meno dalla serie A a fronte di 30 milioni di euro da spartire fra serie B e Lega Pro. Cosa ne pensa? E perché, secondo Lei, questi 30 milioni andrebbero solamente alla Lega di B?

"Vogliamo continuare a ragionare con le offerte last-minute o in una logica di sistema? La riforma dei campionati, per le sue implicazioni a pioggia, presume un’analisi che non si può esaurire in una proposta estemporanea. Chi ne fa solo un problema di soldi sbaglia. In primis perché lo scenario del mondo professionistico è molto più complesso. Secondo perché quello che dovrebbe essere un nostro diritto, cioè di veder riequilibrati i contributi, non può e non deve passare come una liberalità in chiave elettorale. Noi dobbiamo stabilizzare il sistema, poi posso convenire, in astratto, che il settore professionistico ha bisogno di una cura dimagrante, ma sparare i numeri a caso è pericoloso. Su questi tanto discussi 30 milioni va fatta una riflessione più attenta, perché nel gioco delle mancate retrocessioni dalle serie maggiori, le risorse che sarebbero state destinate a queste società vengono utilizzate per essere erogate alla Lega di B e alla Lega Pro. Dove e' la novità della maggiore contribuzione?"

Anche quest'anno, in Lega Pro, diversi club si sono trovati in difficoltà con stipendi non pagati e indebitamenti importanti, senza contare che il Como, addirittura, è fallito a inizio stagione. Inoltre, con l'introduzione del rating e la riforma degli stadi (entro il 2019), altri club con grande probabilità non riusciranno più a partecipare al campionato di terza serie. Non è che probabilmente la Lega Pro, in maniera fisiologica, oltre a diventare più virtuosa arriverà a 40 squadre entro un paio di stagioni?

"Andiamo per ordine e chiariamo subito un paio di cose. Il Como, che viene dalla serie B, ha pagato gli ultimi stipendi, compreso gennaio, quindi dal punto di vista gestionale è in regola, come lo sono molte altre società. È evidente che in un sistema verticistico come il nostro, dove le risorse sono concentrate in pochi soggetti, è complicato evitare sofferenze di bilancio. La forbice economica e contributiva tra una società di Lega Pro e di serie A o B è enorme, ed i costi a volte sono molto vicini alla serie B. Le società di questa Lega ne sono consapevoli e per questo abbiamo iniziato un percorso virtuoso con il progetto rating che, in maniera graduale, le condurrà ad un rapporto gestionale più equilibrato".

Final Four Play-off: inizia a crescere la curiosità su una delle più grandi innovazioni degli ultimi anni. Eppure potrebbe esserci il rischio di veder passeggiare tra le vie di Firenze, per una settimana, supporters "nemici". Sarebbe una brutta sconfitta vietare la trasferta a una o più tifoserie ma la possibilità c'è. Non ha paura che una grande festa come quella che state programmando possa essere rovinata o limitata?

"È un’inversione culturale, un processo di crescita che passa attraverso nuove proposte, maggiore visibilità, valorizzazione del prodotto. La Final Four ed i Play Off allargati rappresentano una reale opportunità. Sia la Lega che le società sono convinte che questa sia la strada giusta. Dobbiamo mostrare maturità e guadagnarci rispetto. L’Artemio Franchi è un palcoscenico d’eccellenza, così come lo è, attraverso il villaggio, la fusione tra sport, cultura e territorio. È il nostro must finale di una stagione di grande qualità".

Con l'avvicinarsi alla primavera rifioriscono le polemiche arbitrali, fatte di sospetti e accuse di favoritismi vari. Una situazione che rischia di avvelenare il clima di un campionato appassionante e avvincente. Forse non tutti i protagonisti della Lega Pro si ricordano che hanno firmato, a inizio stagione, un "Codice Etico" basato sul fair-play. Pensa che potrebbe intervenire a breve?

"Ha mai visto un campionato senza polemiche arbitrali? Il problema non sono gli arbitri, che oggettivamente possono sbagliare, ma il modello culturale del nostro calcio. Nel corso del campionato possono verificarsi alcune condizioni di gare non perfette, ma scaricare la responsabilità sugli arbitri di una o più sconfitte, o di una posizione in classifica lontano dalle aspettative, non è corretto sia in termini sportivi che etici. Bisogna fare tutti uno sforzo in più. Gli arbitri e le società dovrebbero incontrarsi più volte, confrontarsi. La nostra è una classe arbitrale di prospettiva, un mondo in crescita che opera con professionalità ed impegno. Sa quante persone lavorano attorno agli arbitri della Lega Pro? Oltre 200 a cui vanno aggiunti i 78 arbitri. È uno sforzo enorme e le società lo sanno".

 

MODIFICATO IL CALENDARIO PLAY-OFF

Proprio stamani la Lega ha comunicato le variazioni alle date dei play-off. La finalissima, inizialmente fissata per l'11 giugno, è stata posticipata a sabato 17 giugno, giorno in cui ad Arezzo è in calendario l'edizione in notturna della Giostra del Saracino.

 

PRIMA FASE (gara unica): domenica 14 maggio

SECONDA FASE (andata e ritorno): domenica 21 e mercoledì 24 maggio

QUARTI DI FINALE (andata e ritorno): domenica 28 maggio e domenica 4 giugno

SEMIFINALI (gara unica a Firenze): martedì 13 e mercoledì 14 giugno

FINALE (gara unica a Firenze): sabato 17 giugno

 

scritto da: La Redazione, 22/02/2017





comments powered by Disqus