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SERIE C GIRONE A - 10a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Olbiamer15Albinoleffe
Carraresemer18.30Como
Giana Erminiomer18.30Pergolettese
Leccomer18.30Juventus U23
Pontederamer18.30Pro Patria
Renatemer18.30Novara
Alessandriamer20.45Pistoiese
Monzamer20.45Gozzano
Pro Vercellimer20.45Arezzo
Sienamer20.45Pianese
MONDO AMARANTO
Alessandro e 50 anni di fede amaranto
NEWS

Sono giorni di smarrimento. Ma oggi c'è una cosa che conta più di tutte: vincere la partita!

Un mese fa la curva Minghelli srotolò lo striscione con la scritta ''il meglio deve ancora venire''. E l'altro ieri a Badia al Pino ne è comparso un altro di incitamento per la squadra. In questi giorni però è tornato d'attualità quello che ci riporta agli anni complicati della serie D, perché l'affare Nuccilli ha lasciato un senso di sbigottimento nella tifoseria. Eppure, nonostante il contorno, l'obiettivo primario resta il campionato, che passa dalla trasferta di Roma contro il Racing



stati d'animo contrastanti nella tifoseria amaranto“Che s'avrà fatto noi di male?”. Di tanto in tanto e comunque con troppa frequenza, quel famoso striscione dei tempi della serie D torna di stringente attualità intorno all'amaranto. Dopo anni bui fatti di risultati balordi, vicende extra-campo fastidiose e freddezza nei rapporti con la società, noi tifosi speravamo finalmente di esserci lasciati il peggio alle spalle e che il futuro fosse roseo attorno a una società finalmente solida, ben strutturata e più convinta e convincente.

 

“Il meglio deve ancora venire” è uno striscione recentissimo, a dimostrazione di questa sensazione di rinnovato entusiasmo, anche se sembra già passato un secolo da quel pomeriggio magico di sorrisi e braccia al cielo. E i risultati meno positivi delle ultime giornate c'entrano solo in parte. Nelle ultime ore, infatti, si è aggiunto questo fulmine a ciel sereno riguardante il presunto passaggio della maggioranza delle quote dell'U.S. Arezzo e quindi parlare di calcio giocato ora diventa difficile, anche a ridosso di un match dal peso specifico importante per valutare la condizione psicofisica della squadra dopo le ultime battute d'arresto e per rimanere in corsa per la seconda posizione. Diventa difficile perché il signor Nuccilli è legato a vicende calcistiche ben poco edificanti negli ultimi anni (Siena, Pavia, Foligno) e non rappresenta esattamente il profilo di un acquirente affidabile. Diventa oltremodo difficile perché non si capisce come abbia fatto Ferretti non solo a intavolare una trattativa con lui, ma addirittura a presentarsi davanti a un notaio. Cosa c'è sotto? Perché mettersi a trattare per cedere la maggioranza delle quote? Fino alla conferenza di lunedì, insomma, non ci sarà modo di stare tranquilli. E forse non basterà neanche quella e nemmeno un'eventuale vittoria a Roma, che sarebbe un toccasana per la classifica ma una fugace consolazione per i tifosi ora che il futuro appare, di colpo, un bel po' più grigio, infestato dai tarli del dubbio e della paura.

 

lo striscione d'incitamento alla squadra al campo di Badia al PinoDel dubbio perché alle due domande precedenti se ne potrebbero sommare tante altre a cui speriamo lunedì venga data una risposta rassicurante e soprattutto accompagnata da fatti concreti: come finirà questa vicenda? Servirà una sentenza del tribunale? E nel frattempo, che ne sarà di noi? E allora ecco anche la paura, perché in passato abbiamo già subito dei duri colpi e non potremmo sopportarne un altro. Quanto meno non ora che ci stavamo abituando a ben altri sogni e ambizioni. Cosa fare nel frattempo, ci domandavamo. Be', nel frattempo non resta che provare a pensare al campo, al calcio giocato, a sostenere i ragazzi, almeno noi.

 

Oggi si gioca contro una squadra reduce da tre vittorie consecutive, decisa a rimanere in categoria, lanciata da risultati positivi e da una salvezza raggiungibile. Gli amaranto, invece, dovranno lasciarsi tutto alle spalle: oltre alle faccende fuori dal campo, che voglio credere abbiano inciso poco sull'andamento recente della squadra, servirà alleggerirsi del bagaglio di incertezze che gli ultimi passaggi a vuoto, più o meno meritati, hanno lasciato. E allora è di nuovo la serie How I met Your Mother che accorre in mio aiuto per cercare di spiegarmi: ognuno nella vita si porta dietro dei bagagli pesanti di esperienze negative, momenti personali spiacevoli e situazioni complicate. Portarli da solo è faticoso e allora, come dice Ted Mosby, uno dei protagonisti della serie, il trucco è trovare la persona che ti aiuta a trascinare questi bagagli facendoli sembrare molto più leggeri. L'Arezzo potrà contare su noi tifosi che l'aiutiamo a portare i recenti bagagli pieni delle ultime delusioni sul campo e delle preoccupanti incertezze fuori dal rettangolo verde. Potrà sempre contare su di noi. Siamo noi che dobbiamo prendere uno dei due manici e tirare su il peso assieme ai giocatori e al mister; siamo noi che dobbiamo metterci da un lato spingendo con tutta la nostra passione per portare gli amaranto dalla parte giusta; siamo anche noi che non dobbiamo mollare, altrimenti cade tutto. Lasciamo a Roma un po' di questi bagagli e riportiamo indietro una saccoccia con tre punti. Ci serve solo questo, oggi. Dopodiché lunedì è un altro giorno e si vedrà.

 

scritto da: Luca Amorosi, 04/03/2017





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