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Infortuni, squalifiche, Spinelli che lascia. Livorno a pezzi, ma in trasferta non perde da ottobre

E' una stagione iellata per i labronici, che a cavallo della sosta avevano inanellato cinque vittorie di fila. Sabato mancheranno Cellini, Vantaggiato, Rossini, Gonnelli, Giandonato, Venitucci e probabilmente anche Benassi, Lambrughi e Calil, tutti infortunati. In più c'è Borghese squalificato, mentre il presidente ha manifestato pubblicamente la volontà di abbandonare a giugno. Foscarini giocherà con il 3-5-2, puntando su un rendimento ottimo fuori casa, dove la squadra è imbattuta da cinque mesi



il Livorno è terzo in classifica a pari punti con l'ArezzoL’Arezzo cercherà di lasciarsi il brutto momento alle spalle e rinsaldare la propria posizione in classifica nel derby contro il Livorno. I labronici, con 50 punti, sono appaiati in classifica agli amaranto.

 

Storia e Società. Alla guida della società c'è Aldo Spinelli, ex patron del Genoa, presidente dal lontano 1999. E' proprietario di un gruppo che si occupa della logistica portuale, dal trasporto su gomma a quello su rotaia, fino ad arrivare all’attività di deposito. L’attività della Spinelli srl si svolge nelle basi operative di Genova, Padova, Livorno, Milano (Arluno), La Spezia (Santo Stefano Magra) e Reggio Emilia (Rubiera e Dinazzano) e si avvale di oltre 600 mezzi di proprietà. Fanno parte del gruppo le Industrie Rebora (operanti nel porto di Genova), la Centro Servizi Derna, il Consorzio Genova Distripak e la Saimare. Dopo la sconfitta di sabato scorso, Spinelli ha rilasciato dichiarazioni forti sulle sue intenzioni: “è il momento di passare la mano. A giugno pago tutto ciò che c’è da pagare, non lascio un euro di debiti. Chi vuole il Livorno si faccia avanti. Lo cedo gratis. E dico di più: sono pronto a fare da sponsor per la prossima stagione con un contratto da 500mila euro, a dimostrazione che ci tengo a questa società. Mi piacerebbe se a rilevare il Livorno fossero Protti e Lucarelli. Più di così non posso fare”.

 

Allenatore. In panchina c’è sempre Claudio Foscarini. Classe ’58, veneto di Riese Pio, dopo ben 10 stagioni consecutive alla guida del Cittadella, nello scorso campionato ha conquistato la salvezza in B con la Pro Vercelli. Esperto in categoria, carattere pacato, di lui in carriera non si ricordano mai dichiarazioni fuori posto o polemiche gratuite.

 

Aldo Spinelli, presidente dal 1999Rosa. Il direttore sportivo Franco Ceravolo e il club manager Igor Protti hanno dovuto intervenire in modo deciso sul mercato, soprattutto nell’ultimo giorno. Il 29 gennaio, nella sfida contro il Como, la squadra ha perso quattro pezzi da novanta in un colpo solo: Cellini (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro), Vantaggiato (lesione da strappo di secondo grado alla coscia posteriore della gamba destra), Rossini (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro) e Gonnelli (frattura del malleolo esterno del piede sinistro). Per questo sono arrivati i difensori Benassi (Parma) e Galli (Spezia) e l'attaccante Caetano Calil (Catania). In precedenza erano stati acquistati gli esperti Valiani (Bari) e Franco (Salernitana). Si sono registrate le partenze di Falcone (rientrato alla Samp), Jelenic (Carpi), Grillo (Sambenedettese) e Bergvold che ha rescisso il suo contratto.

 

Formazione. Foscarini dovrebbe schierare i suoi con il 3-5-2. Il mister labronico dovrà fare i conti con l’infermeria: oltre ai giocatori sopracitati, mancheranno Giandonato, Venitucci, molto probabilmente Benassi, Lambrughi, Calil e lo squalificato Borghese.

In porta l’ex Mazzoni (carattere spiccato).

Terzetto difensivo formato da Toninelli (bravo nel gioco aereo), Gasbarro e Galli (esterno adattato al ruolo). La speranza del mister è quella di recuperare in extremis Lambrughi o Benassi.

In mediana ci sarà Luci (leader carismatico della squadra), affiancato da Valiani (pericoloso con i suoi inserimenti) e Marchi (centrocampista di gamba, bravo nel recupero palla).

Sugli esterni, a destra agirà Morelli (più difensore), a sinistra Franco (più di spinta).

In avanti, se Calil sarà costretto a dare forfait, toccherà a Dell’Agnello (lottatore, possente fisicamente, bravo di testa) e Murillo (sgusciante, imprevedibile nella giocata, discreto negli ultimi sedici metri).

Le alternative sono rappresentate da Vittorini in difesa, Ferchichi e Gemmi in mediana, Maritato in attacco e da alcuni ragazzi della Berretti che rimpingueranno le fila labroniche.

 

i capitani Luci e Moscardelli durante il match di andataPregi e Difetti. La squadra negli intenti della società doveva lottare per riconquistare la serie B persa nel maggio scorso. Gli infortuni hanno condizionato in modo negativo la stagione. Un dato che sintetizza la situazione è quello che riguarda la coppia d’attacco titolare Vantaggiato-Cellini. I due, tormentati dai malanni fisici, hanno giocato assieme in campionato solo in quattro occasioni, motivo per cui la forza d’urto livornese ne ha risentito.

La difesa, anch’essa non troppo fortunata tra guai e squalifiche, nonostante gli obbligati cambiamenti ha dimostrato sempre una discreta solidità. Il centrocampo è reparto esperto con buona dose di fosforo e cattiveria dove spiccano per carisma e tecnica Valiani e Luci, due giocatori che in Lega Pro sono un lusso.

Il Livorno è compagine esperta, con un potenziale tecnico sopra la media. Al netto degli infortuni, la squadra non sta attraversando un ottimo momento di forma: un punti in tre partite, è reduce dal tonfo interno (2-0) subito dal Siena. Foscarini nel post gara ha bacchettato i suoi: “Abbiamo avuto un atteggiamento troppo remissivo. Se non aggrediamo, subiamo. Stiamo sperperando quello di buono che avevamo fatto“.

Il Livorno, a cavallo della sosta, era stato capace di inanellare cinque vittorie consecutive. Lontano dall’Ardenza ha totalizzato 22 punti, frutto di 6 vittorie (la più recente a Carrara il 22 gennaio), 4 pareggi e solo 3 sconfitte (l’ultima datata addirittura 16 ottobre a Siena). Lo score vede 15 reti realizzate e 12 subite.

 

Ultimo precedente. Risale addirittura al 15 settembre 2001, quando il Livorno di Jaconi si impose al Comunale per 1-0 grazie al gol di Saverino. L’ultimo successo dell’Arezzo invece è datato al 5 novembre 2000. Vantaggio ospite con Abbruscato e rimonta firmata Benfari e Ricchiuti. All’andata la gara si chiuse sull’1-1: gol labronico con Dell’Agnello e pareggio di Yamga. Gara condizionata nel finale dalle espulsioni di Sirri e Moscardelli.

 

scritto da: Mauro Guerri, 09/03/2017





Livorno-Siena 0-2, le immagini della partita

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