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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Primo aprile, l'Arezzo progetta uno scherzo da tre punti. Magari con il gol dell'ex...

Il Piacenza sta vivendo un momento magico, ma gli amaranto hanno le armi per giocarsela alla pari. Moscardelli al ''Garilli'' ha vissuto due stagioni splendide e chissà che non tocchi proprio a lui mettere il sigillo su uno scontro diretto molto importante per la classifica. A sostenere la squadra ci sarà lo zoccolo duro della curva sud, formato da quelli che non mollano mai



Glielo vogliamo fare un bello scherzo? Quando meno se lo aspettano, magari al novantesimo, tac, gli appiccichiamo un pesce di carta sulla schiena e chi s'è visto s'è visto! Questi ci attendono per vincere l'ottava di fila e metterci ancora più pressione, ma noi vogliamo rovinare la giornata perfetta che si sono già disegnati in mente, giusto? E magari rendere non dico perfetta, ma estremamente gradevole la nostra, perché al ''Garilli'' ci attende uno scontro diretto di quelli tosti, di quelli che se li scollini senza subire danni particolari, si può davvero pensare di arrivare lontano e magari vincere la tua personale tappa. È un gran premio della montagna in piena pianura Padana. Un pareggio non sarebbe affatto da buttare, ma una vittoria sarebbe l'apoteosi, e con un Mosca così tutto è possibile, anche se ci aspettiamo che gonfi la rete purequalcuno con meno barba di tanto in tanto.

 

Certo che quando segna il capitano (oggi applaudito ex) è sempre uno spettacolo nello spettacolo, perché al di là della bellezza cristallina di certe sue reti, c'è la gioia negli occhi, nell'esultanza e nel cuore tipica di chi ama ciò che fa, di chi ama regalarsi ma soprattutto regalare emozioni, dare un sorriso a chi segue con passione lui e la squadra che guida in battaglia con la fascia sul braccio. Rappresenta tutto ciò che un tifoso anela in un "suo" giocatore, dalla garra che mette in campo al fatto di esultare con la stessa gioia di un bambino che butta in rete il suo primo pallone in un campetto spelacchiato; in questo senso ricorda un po' quel Superpippo Inzaghi che anche al trecentesimo gol gioiva come se fosse il primissimo. E allora altri cento di questi gol, caro bomber, in attesa che qualcuno li faccia al posto tuo.

 

 

Tipo, ci sarebbe Polidori che avrà voglia di riscatto dopo la panchina di lunedì, per non parlare di altri giocatori che la porta la possono vedere, annusare, sentire, toccare e poi, col senso che resta, gustare e gustarsi un gol decisivo insieme ai compagni, al mister e al settore in festa. In trasferta non vinciamo dal secondo atto a Pontedera e il periodo, dal punto di vista delle prestazioni e della brillantezza, non è dei migliori. Eppure, in casa le ultime due in qualche modo le abbiamo vinte e allora coraggio, ché ora inizia un vero e proprio tour de force da cui uscire restando quanto meno lì dove siamo ora, a giocarcela per posizioni playoff interessanti, con una sbirciatina fugace a quel secondo posto di nuovo visibile a occhio nudo.

 

Si giocherà praticamente ogni tre giorni per due settimane: un mini-campionato da vivere giornata per giornata facendo i conti con stanchezza e indesiderati ma possibili acciacchi. La prima è a Piacenza, di nuovo. Stavolta il risultato dovrà essere diverso. Di uguale ci sarà la presenza viva e partecipe della Sud, pronta a nuovo e incondizionato sostegno, col solito antico e durevole amore. Niente scherzi allora, tranne quello ai biancorossi. Dai Arezzo, conquista la vittoria!


scritto da: Luca Amorosi, 01/04/2017





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