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Muscat & Solini, da lì non si passa. Bearzotti-Corradi, non solo gol. Borra in errore

Difensivamente l'Arezzo gioca una partita quasi perfetta e la rete del Piacenza è figlia dell'unica disattenzione del portiere. Ferrario guida il reparto con fisico e testa e Moscardelli mette lo zampino in entrambe le segnature. Insufficienza soffertissima per Arcidiacono: prezioso tatticamente ma nelle situazioni in cui potrebbe lasciare il segno, si perde



Moscardelli circondato dagli avversariLe pagelle di Piacenza-Arezzo.

MUSCAT 7 Roccioso, affidabile, concentrato. Nobile lo potrebbe infilare in velocità a spazi larghi, ma all'uno contro uno ci arriva di rado. Zach non sbaglia niente e firma una prestazione che gli mancava da un po'. La difesa a tre lo valorizza.

SOLINI 7 L'alter ego di Muscat, con caratteristiche diverse ma identico rendimento. Il lungagnone Romero, ancorché menomato, non crea apprensione nemmeno di testa. Difensivamente, l'Arezzo se la cava alla grande e lui interpreta il ruolo senza sbavature.

BEARZOTTI 7 La posizione lo zavorra e si sa, perché deve lavorare di più e ha meno occasioni per pungere sulla trequarti opposta. Vero che Muscat gli copre le spalle, ma i ripiegamenti sono molto più profondi. In ogni caso, l'unico tiro pericoloso del primo tempo è suo. E quando il sinistraccio del Mosca si trasforma in un assist, ha la lucidità e la freddezza per stoppare, prendere la mira e incrociare il diagonale che vale il 2-0.

CORRADI 7 L'uomo del match. Il gol è una perla di bravura e indirizza la gara sui binari che predilige l'Arezzo. Potrebbe fare il bis in contropiede, ma stavolta è bravo il portiere che gli nega la doppietta. Dinamico e ispirato anche nel bloccatissimo primo tempo, sempre galleggiando tra cetrocampo e trequarti (st 26' Rosseti 6 Torna nella mischia dopo settimane di naftalina. Fa il suo).

MOSCARDELLI 7 Mette lo zampino in entrambi i gol: da applausi il bolide mancino che fa tremare la traversa, baciato dalla buona sorte l'assist per Bearzotti. Ma c'è anche altro, compresa una fuga solitaria dalla metà campo, con dribbling uno e dribbling due che costringono Pergreffi a inchinarsi e Silva al fallo da ammonizione. Ogni partita il Mosca regala qualcosa in più.

FERRARIO 6.5 Due partite da novanta minuti in cinque giorni. Dopo quattro mesi di stop. I crampi a inizio ripresa sono fisiologici ma non lo inibiscono. Come con la Pistoiese, sporca qualche palleggio di troppo. Però sa guidare la difesa, ha fisico e ha testa. Quando il Piacenza attacca, se ne capisce l'importanza.

SABATINO 6.5 Solido e sempre posizionato bene. Ok, c'è qualche palla persa nello score di giornata, che non sposta il giudizio né il voto. Un buon periodo per lui. A sinistra l'Arezzo non balla.

CENETTI 6.5 Utilissimo. In novantacinque minuti l'Arezzo concede un gol sporco e occasioni che si contano sulle dita di una mano. Merito anche suo, che scherma la difesa, chiude varchi, ruba palla e riparte. Gli manca solo di forzare qualche giocata, ma oggi sono solo dettagli.

FOGLIA 6 Piano piano tornerà quello di prima. Oggi è già meglio di lunedì: regge il duello con Saber e Cazzamalli, recupera tanti palloni e si butta avanti in cerca di gloria. Non male.

BORRA 5.5 Tutto bene tranne il gol. Il cross di Saber lo trae in inganno e la palla che rotola dentro riapre una partita che sembrava finita, con tutte le conseguenze del caso. Per il resto, disinvolto come ci ha abituato.

ARCIDIACONO 5.5 Il voto è soffertissimo, perché a vederlo muoversi a pendolo, di qua e di là, cercando il varco e la redenzione, verrebbe voglia di abbracciarlo. E tatticamente Biccio non toppa la partita come fece contro la Pro: pressa Taugourdeau, difende palla, sbaglia tanto ma ci riprova sempre. Il fatto è che tecnicamente non riesce a scrollarsi di dosso la ruggine. E nelle situazioni in cui potrebbe lasciare il segno, si perde (st 39' Yamga ng).

 

scritto da: Andrea Avato, 01/04/2017





Piacenza-Arezzo 1-2, intervista a Fabio Foglia

Piacenza-Arezzo 1-2
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