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Finalmente Arcidiacono. Palo e assist: sta tornando il vero Foglia. Sabatino tonico in difesa

La prestazione generale della squadra non è stata affatto negativa, considerando le assenze, lo sviluppo della partita e il valore dell'avversario. Sedicesimo gol per Moscardelli, che però è andato in riserva nella ripresa. Buon primo tempo per Yamga, rimpianti per l'infortunio alla caviglia di Ferrario: con lui in campo chissà...



Kevin Yamga scocca il tiro del raddoppio amarantoLe pagelle di Arezzo-Giana Erminio.

SABATINO 7 Gioca da braccetto per la seconda volta di fila. Ed è tra i migliori. Arcigno, presente, sempre con i tempi giusti anche in uscita: o palla o fallo, come prescrive il manuale del buon difensore. Periodo di bioritmi alti.

FOGLIA 7 Conferma i segnali di recupero emersi sia a Piacenza che con il Pontedera. La corsa è più briosa, i tempi d'inserimento più efficaci e le giocate vengono di conseguenza: palo da fuori area, assist a Moscardelli, tante percussioni. Poi si adatta e gioca per lo più di contenimento. Peccato per il giallo che gli farà saltare la Lupa Roma.

ARCIDIACONO 7 Alla fine è arrivato Godot. Sottili nella formazione iniziale lo preferisce a Polidori, a Erpen, a Corradi e stavolta l'azzecca. Il 25 si muove da seconda punta, andando dove lo porta l'istinto. E finalmente non gira ai margini ma incide, mettendo in fibrillazione i tre difensori della Giana e infilandosi alle spalle degli esterni di Albè. C'è il suo zampino nell'azione che schioda lo 0-0, c'è la sua firma sul gol del 3-1, prima sospiratissima rete stagionale. Il suo campionato potrebbe essere cominciato a primavera (st 23' Masciangelo 6 Largo a destra, cioè sul piede debole, contro un tipo sgusciante come Okyere. Potrebbe andare in difficoltà ma non accade, anzi se la cava con piglio. E l'esterno biancoceleste deve smistare palla solo lontano dall'area).    

BORRA 6.5 L'azione del secondo gol è quella che desta il rammarico maggiore, dal filtrante di Okyere al cross di Perna, per arrivare alla doppia conclusione di Bruno. Anche lui, nella circostanza, potrebbe fare di più in uscita bassa. Ma la prestazione c'è eccome: tra i pali e in uscita, dove si dimostra un prezioso tranquillante. Peccato che Pinardi gliela metta lassù.

MUSCAT 6.5 Che la difesa a tre lo faccia sembrare più bello e più utile, già si sapeva. La gara di oggi ne è una solida conferma. Marca sull'uomo e ci mette quella fisicità che oggi è mancata tanto.

YAMGA 6.5 Il gol è frutto di una percussione a gas aperto, pezzo classico del repertorio, e di una mezza papera di Viotti. Per 45 minuti, profittando del fatto che la Giana fa possesso e l'Arezzo gioca di ripartenza, ha tanti spazi che lo fanno sentire a suo agio anche da quinto a sinistra. Alla lunga torna a galla qualche imbarazzo, ma la gamba, a giudicare da oggi, sta tornando a girare.

BEARZOTTI 6.5 Un primo tempo ottimo in avanscoperta, impreziosito da qualche funambolismo e da un paio di traversoni insidiosi, e positivo pure in ripiegamento. Via via si sacrifica sempre più perché il cliché della partita glielo impone e Viotti, in una delle rare sortite in area biancoceleste, gli nega la soddisfazione del gol (st 40' Rosseti ng).

MOSCARDELLI 6.5 Osannato dalla sud, festeggia il coro che gli dedicano i tifosi con il sedicesimo gol in campionato, il secondo sotto la curva, eguagliando il record personale di segnature. Finché le energie lo assistono, è il solito elettrizzante capitano senza macchia e senza paura. Il pomeriggio afoso e lo sviluppo della gara però gli succhiano vitalità e quando l'Arezzo avrebbe bisogno di tenere palla lontano dall'area, il Mosca è in riserva.

DE FEUDIS 6 Viene da un infortunio, la condizione è quella che è, la temperatura è alta e la Giana in mezzo al campo fa girare palla con scioltezza. Si accontenta di giocare di posizione e gestire gli appoggi, quando può, in semplicità: due compiti che non gli vengono male. Ammonito, non ci sarà giovedì.

CENETTI 6 Dovrebbe ringhiare su Pinardi e Marotta, si ritrova dopo venti minuti a guidare la difesa a tre. Ok la duttilità, ma qualche affanno lo vive, specie sulle palle alte dove non può opporre centimetri e prestanza. Difatti Bonalumi la riapre proprio di testa su angolo. Però si adatta con raziocinio e, tutto considerato, non si fa mai prendere d'infilata, giocando basso per non concedere profondità. 

FERRARIO ng Diciotto minuti, poi la caviglia si gira e addio. Con lui in campo chissà... (pt 19' Corradi 6.5 Mezz'ala di qualità e quantità, poi esterno largo, impatta benissimo sul match e serve ad Arcidiacono un pallone gioiello che frutta il 3-1. L'assistente lo stoppa a porta spalancata per un fuorigioco dubbio che più dubbio non si può. Un buon pomeriggio con qualche esitazione nella ripresa).

 

scritto da: Andrea Avato, 08/04/2017





Arezzo-Giana Erminio 3-3, intervista ad Arcidiacono

Arezzo-Giana Erminio 3-3
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