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Che giornata per Luciani! Muscat & Sabatino, da lì non si passa. Troppi errori in zona gol

Il terzino torna in campo dopo un mese e mezzo e risolve la sfida con un colpo di testa su azione d'angolo. Bene i due marcatori di difesa, reparto dove se la cava anche Rosseti nell'inedito ruolo di centrale. Stoico Cenetti a metà campo, vistoso passo indietro rispetto a sabato per Arcidiacono e soprattutto Yamga. Polidori e Moscardelli all'asciutto: imprecisione fatale in zona tiro



Polidori ci prova di destro in avvio di gara, palla altaLe pagelle di Lupa Roma-Arezzo.

MUSCAT 7 Gagliardissimo Zach. Di testa e di piede, ne arpiona un'infinità. Con quel fisico dovrebbe randellare tutti di prepotenza, invece capita spesso che vada pulito sul pallone e la legnata la prenda lui. In ogni caso, in una partita fatta quasi solo di palle alte e sportellate, è un bel baluardo. Granitico.

SABATINO 7 Sempre meno terzino adattato, sempre più centrale di sostanza. Lascia a Fofana soltanto qualche spizzata di testa, pezzo forte del francese. Ruvido sull'uomo e obbligatoriamente pragmatico nella gestione del possesso: lancio avanti e zero rischi.

CENETTI 6.5 Dopo dieci minuti prende una pedata, deve farsi soccorrere e il terrore che possa essere cambiato gela il sangue a Sottili e non solo a lui. Invece, da soldato qual è, stringe i denti e ricomincia come prima e più di prima, schermando i tre di difesa, contrastando e proponendosi all'occorrenza. Gli viene meno un po' di raziocinio in impostazione, ma il cliché della gara non aiutava.

BORRA 6 Alza sopra la sbarra un sinistro da fuori di Baldassin. Bella ancorché unica parata di rilievo, visto che le altre conclusioni della Lupa sono fuori specchio. Il resto lo amministra in scioltezza.

CORRADI 6 Comincia bene e finisce in calando, anche perché si era spolmonato il giusto. Da mediano puro deve adattarsi, anche se la prestazione XXL di Siena la sciorinò proprio in quel ruolo. Sul manto gibboso di Tivoli, alterna belle cose a palloni riconsegnati gratis agli avversari. 

BEARZOTTI 6 Campo duro e sconnesso, avversari tignosi, compagni poco lesti nel servirlo. Ne viene fuori una gara in cui bisogna badare al sodo e soffrire, come accade per tutto il primo tempo, anche perché Celli lo sfida sul suo terreno, cioè l'allungo in velocità. Meglio dopo l'intervallo: a inizio ripresa manda dentro due palloni da leccarsi i baffi, ma non ci arriva nessuno. Poi trasloca a sinistra e nel complesso fa il suo.

ROSSETI 6 Testa sulle spalle e anche discreta personalità, testimoniata da un paio di cambi gioco a lunga gittata. C'è solo una brutta palla persa dentro l'area che per un nulla non viene trasformata in gol da Baldassin. Ma una sbavatura in novantaquattro minuti, giocando in un ruolo inedito, ci può stare. Il resto è apprezzabile per senso della posizione e temperamento. Se poi la Lupa ha il peggior attacco del girone, non è colpa sua.

YAMGA 5 Un vistoso passo indietro rispetto a sabato, con qualche sprazzo isolato e una sequela di palloni gestiti in modo approssimativo. Ora che è tornato Luciani, magari Sottili rispolvera il 4-4-2. Per lui potrebbe essere un toccasana (st 23' Luciani 7 Il destino gli recapita sulla fronte la palla della vittoria proprio nel giorno del rientro dopo l'infortunio. Ma anche prima aveva dimostrato di essere già bello pimpante. Un pomeriggio da conservare nel cassetto dei dolci ricordi).

ARCIDIACONO 5 Se gioca lì, da trequartista puro, fa fatica. Lavora per la squadra e si vede, pesta i piedi a La Camera, il play della Lupa, e gli si appiccica addosso ogni volta che può. Però poi smarrisce estro e pericolosità, cioè quello che ci si aspetta da lui. Nello score vero c'è un filtrante per Polidori e un'occasionissima sprecata con un diagonale a lato. Pochino (st 39' D'Ursi 6 Prende il voto per il brio che ci mette da subito, riassaporando il campo due mesi dopo Tuttocuoio. Suo il tiro che costringe Bremec a rifugiarsi in angolo. Da lì nasce il gol).

POLIDORI 5 E' un periodaccio. Gli capitano tre palle gol e vanno tutte a farsi benedire. Imprecisione, bravura del portiere, zolle malandrine: c'è un po' di tutto negli errori in zona tiro. La prestazione è volitiva ma anonima, ravvivata solo dalla rifinitura che manda in porta Arcidiacono (st 32' Erpen 6 Più vispo delle ultime uscite. E la parabola del corner decisivo è liftata come solo lui sa).

MOSCARDELLI 5 Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Su questo c'è poco da discutere: anche oggi il capitano fa il capitano, nonostante quelli della Lupa lo martorizzino a ogni contrasto, dedicandogli una marcatura a dir poco ruvida. L'assist dopo una manciata di minuti per Polidori è un gioiello. E il velo che innesca l'azione chiusa (male) da Arcidiacono meriterebbe applausi su applausi. Il Mosca però, a un passo dal gol numero 17 che vorrebbe dire record personale in carriera, s'inceppa dal dischetto e poco dopo spara addosso a Bremec nell'uno contro uno. Senza la capocciata di Luciani, sarebbero stati errori pesantissimi.

  

scritto da: Andrea Avato, 13/04/2017





Lupa Roma-Arezzo 0-1, intervista ad Alessio Luciani

Lupa Roma-Arezzo 0-1
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