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Arma, Ferretti, Scappini e i bomber emergenti. Qualche nome da mettere vicino a Mosca-gol

Per migliorare il quarto posto di quest'anno, il ds Gemmi dovrà comporre un reparto offensivo di prima qualità e affiancare attaccanti forti al capitano. Ecco un elenco di giocatori che potrebbe fare al caso dell'Arezzo: dai top che spostano gli equilibri a quelli di rendimento sicuro, fino alle scommesse che potrebbero rivelarsi grandi investimenti per il presente e per il futuro



Rachid Arma, 32 anni, ai quarti di finale con il PordenoneFinita la stagione e archiviata l’avventura di Sottili in amaranto, cercheremo in questo articolo di fare un po' di “fantamercato” per provare ad individuare i possibili partner in attacco di capitan Moscardelli per la prossima stagione. I candidati sono stati suddivisi in tre categorie: top player (che per curriculum e bravura possono spostare gli equilibri), giocatori di affidamento (gli attaccanti che per rendimento rappresentano una sicurezza) e scommesse (quelli che potrebbero rivelarsi come liete sorprese). Giocatori scelti tra quelli che realisticamente potrebbero essere accostati all’Arezzo.

 

Tra i top abbiamo inserito i nomi di Rachid Arma, Andrea Ferretti e Stefano Scappini.

Rachid Arma, marocchino nato ad Agadir nell’85, da una vita ormai in Italia, è reduce da una stagione positiva (17 reti e 6 assist), non ancora finita, con la maglia del Pordenone. Dopo un biennio a Pisa, dove aveva realizzato la bellezza di 31 gol, e una stagione non troppo positiva con la maglia granata della Reggiana (dove aveva deluso, come tutta la squadra del resto, realizzando solo 10 reti), ha ritrovato stimoli ed una certa confidenza con il gol con i ramarri guidati da Tedino. Fisico asciutto, bravo di testa dall’alto del suo metro e 90, è la classica prima punta brava sia come terminale offensivo che come cardine per aprire spazi nelle difese avversarie. Scadenza del contratto 2018, ma se il Pordenone non raggiungesse la promozione, potrebbe essere un elemento appetibile per molte società.

 

Andrea Ferretti (’86), punta centrale della FeralpiSalò, è reduce da una stagione non estremamente brillante. Archiviata a gennaio l’esperienza in B col Trapani (con solo una rete), in riva al Garda è stato autore solo di due realizzazioni. Nelle due precedenti annate a Pavia aveva firmato 16 marcature a stagione. Emiliano di Montecchio, cresciuto nel Parma, con esperienze anche in Inghilterra con la maglia di Cardiff e Scunthorpe, è mancino, bravo con i piedi e fisicamente prestante.

 

Francesco Ripa, bomber della Juve StabiaStefano Scappini, dopo l’eccellente stagione di Pontedera con 24 reti è reduce dalla promozione ottenuta a Cremona, dove ha realizzato 12 gol. Perugino classe ’88, abile nel gioco aereo, potente fisicamente, è il tipico centravanti d’area di rigore, che ama fare a sportellate con i difensori avversari, discreto con i piedi. La scadenza contrattuale 2018 e magari la voglia di cimentarsi in B, potrebbero renderlo difficile da raggiungere.

 

Tra i giocatori di sicuro affidamento segnaliamo Ettore Gliozzi, Marco Guidone e Francesco Ripa.

Nonostante la giovane età (classe ’95), Ettore Gliozzi si è imposto tra i giocatori con il miglior rendimento in categoria. Reduce da due annate a livello personale ottime (9 reti lo scorso anno, 15 in quella appena conclusa) con la maglia del Südtirol, è l’oggetto del desiderio di molti club di categoria e della cadetteria. Fisico compatto, abile nel fraseggio con i compagni, buona tecnica, decisivo per la salvezza dei bolzanini con 5 reti nelle ultime 6 giornate, è di proprietà del Sassuolo, che ne deciderà a breve il futuro.

 

Marco Guidone, trentun’anni appena compiti, è ancora impegnato negli spareggi promozione con la Reggiana dove ha realizzato 8 reti. Dopo quattro stagioni in doppia cifra con le maglie di Fondi, Chieti e Santargangelo, quest’anno in Emilia ha segnato meno rispetto alle aspettative. Attaccante forte fisicamente, abile nel gioco aereo, lottatore nato, punta di quantità e qualità, è bravo nella protezione palla e nel contenere gli avversari in fase di non possesso. Contratto in scadenza, sarebbe un investimento sicuro.

 

Chiudiamo il terzetto con Francesco Ripa. Attaccante originario di Battipaglia, 32 anni da compiere a novembre, ha vissuto un ottima stagione con la maglia della Juve Stabia (15 reti nonostante un problema fisico che lo ha tenuto fuori un mese). Esperto, fisico compatto, potente, cattivo in area di rigore, carismatico, ben 8 volte in carriera in doppia cifra, nonostante sia il capitano delle vespe ancora non ha rinnovato il proprio contratto in scadenza a giugno.

 

Pesenti contro Borra nell'ultimo Pro Piacenza-ArezzoTra le scommesse possiamo annoverare d’obbligo Massimiliano Pesenti, Matteo Chinellato e Tommaso Biasci.

Massimiliano Pesenti, Amico fraterno del "Gallo" Belotti, alla soglia dei trent’anni (compiuti lo scorso 13 aprile) ha finalmente trovato la giusta maturità. Forte fisicamente, dotato tecnicamente, molto bravo a far salire la squadra e nel gioco spalle alla porta, ha firmato 14 reti in campionato, tra cui una doppietta agli amaranto. Contratto in scadenza e numerosi corteggiatori alla porta, deve dimostrare che la stagione scorsa non è stata un fuoco di paglia.

 

Altro profilo interessante è quello di Matteo Chinellato. Dopo alcune stagioni in chiaroscuro con le maglie di Reggiana, Tritium, Cosenza, Sorrento e Südtirol, nelle ultime stagioni prima a Cuneo (12 reti) e poi Como (10) è riuscito a trovare la porta avversaria con una certa continuità. Classe ’91, fa del fisico la sua arma migliore, bravo nel gioco aereo e veloce nonostante la stazza. Sotto contratto con il Como, potrebbe essere un colpo interessante perché sembra pronto per il definitivo salto di qualità.

 

Chiudiamo con quello che potrebbe essere una vera e propria scommessa e cioè Tommaso Biasci. Pisano di San Giuliano Terme, 23 anni a novembre, è reduce da una stagione straordinaria con la maglia della Massese in D: 24 reti in campionato più 2 nella finale dei playoff vinta contro il Savona. Dopo il settore giovanile e il debutto in serie B con il Livorno, per lui un’esperienza in Lega Pro prima alla Lucchese e poi alla Paganese, per poi scendere in D con il Ponsacco. Può giocare da prima o seconda punta indifferentemente, ama svariare sul fronte offensivo. Buona tecnica di base, bravo ad attaccare la profondità e discreto anche in fase di rifinitura. Potrebbe essere un investimento per il futuro, perché il ragazzo quest’anno ha fatto vedere ottime cose.

 

scritto da: Mauro Guerri, 26/05/2017





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