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Magi non ha rescisso, irritazione amaranto. Risale Indiani. E se Calabro non va a Carpi...

Fino a pochi giorni fa sembrava tutto fatto per la panchina, ma l'allenatore pesarese e il Gubbio non hanno ancora risolto il contratto in scadenza 2018. In più si è messa di mezzo la concorrenza, con l'offerta del Bassano che avrebbe superato quella dell'Arezzo. Irrigidimento in viale Gramsci, con la candidatura dell'ex tecnico del Pontedera che riprende quota. Riccioli e Gemmi, nel frattempo, seguono con attenzione quanto sta accadendo in Emilia



Paolo Indiani reduce da cinque stagioni con il PontederaSembrava tutto fatto, ma nel calcio senza il nero su bianco non c'è nulla di certo. Fino a sabato sera Giuseppe Magi era l'allenatore dell'Arezzo in pectore: accordo trovato (anche se di massima), obiettivi condivisi, impressioni positive. Con un solo ostacolo da superare: la risoluzione di contratto con il Gubbio, in scadenza nel 2018.

In realtà questo contrattempo, che sembrava un semplice intoppo burocratico, sta facendo saltare tutto. L'allenatore e il club umbro avevano annunciato la separazione consensuale lo scorso 31 maggio, tramite comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale rossoblù. E l'Arezzo è stato preso in contropiede dal fatto che le carte rescissorie, più di una settimana dopo, non fossero state ancora depositate in Lega. A quanto trapela, Riccioli e Gemmi avrebbero voluto chiudere a stretto giro di posta la trattativa, ma non hanno potuto farlo per non violare i regolamenti. 

 

A oggi, e sono passati alcuni giorni, le firme di Magi e del presidente Notari sull'annullamento del contratto non ci sono ancora. Oltretutto sul tecnico di Pesaro, che aveva un accordo di massima ma non vincolante con l'Arezzo, si sono fiondati pure altri club e l'offerta del Bassano sembra aver superato quella amaranto. Sono indiscrezioni, che però hanno una certa consistenza.

Un intreccio di mercato tutt'altro che raro ma che sta creando irritazione alla dirigenza. Da viale Gramsci l'unica frase che trapela è la seguente: ''l'importante è non sbagliare la scelta''. E quindi si va avanti alla ricerca del profilo migliore.

 

Considerando la piega che hanno preso gli eventi, sta riprendendo quota la candidatura di Paolo Indiani. Con lui, reduce da cinque anni a Pontedera, l'Arezzo aveva già avuto un contatto un paio di settimane addietro (e un altro c'era stato la scorsa estate). Adesso, se la pista Magi sfumasse definitivamente, il tecnico di Certaldo potrebbe diventare il candidato forte per la panchina.

Ma attenzione a quel che sta succedendo a Carpi. Il club emiliano, battuto nella finale play-off dal Benevento, ha annunciato l'addio con Fabrizio Castori. In pole position per sostituirlo c'è Antonio Calabro, reduce dal trienno d'oro alla Virtus Francavilla e però sprovvisto del master per allenare in A e in B. Il Carpi sta tentennando proprio per questo e non è detto che alla fine l'affare vada in porto. A quel punto l'Arezzo potrebbe tornare su uno dei primi tecnici sondati per l'anno prossimo. Domani sarà un giorno spartiacque.

 

scritto da: Andrea Avato, 12/06/2017





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