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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Gravina ufficializza il taglio degli over: ''Soltanto quattordici in rosa''. L'Arezzo ne ha già undici

In un'intervista a TuttoLegaPro, il presidente ha ribadito che nella prossima stagione verrà ridotto di due unità il numero dei calciatori nati prima del '95 e tesserabili dalle società. Sui play-off: ''Poco pubblico alle finali di Firenze? Qualche criticità c'è stata, ma la formula ha riscosso consensi. Per gli spareggi del 2018 stiamo pensando di introdurre le teste di serie''



Paolo Grossi e Fabio Foglia, due over sotto contratto con l'Arezzo''Ogni squadra potrà inserire in rosa un massimo di 14 over, ossia giocatori nati dal 1994 in su. Due in meno rispetto alla passata stagione e non lo vedo come un problema, visto che alcune società ne hanno avuti solo 3-4 e che la media complessiva nell'ultimo campionato è stata di 7-8. Per under, ovviamente, intendiamo quei calciatori classe '95 o più giovani''.

Parole del presidente Gabriele Gravina, che a TuttoLegaPro ha confermato la riduzione dei calciatori over per la prossima stagione.

L'Arezzo in questo momento ne ha undici sotto contratto (Ferrario, Luciani, Muscat, Sabatino, Cenetti, Corradi, De Feudis, Foglia, Arcidiacono, Grossi e Moscardelli) e quindi potrebbe tesserarne soltanto altri tre anziché altri cinque, come accaduto fino all'estate scorsa.

 

Gravina ha poi parlato dei play-off appena conclusi.

''I playoff hanno segnato un successo certificato da tantissimi osservatori. La Final Four è stata anche motivo di riflessione sul calcio italiano, permettendo alla Lega Pro di ribadire il suo ruolo centrale all'interno del sistema federale. A proposito di complimenti, ci tengo a sottolineare quelli arrivati dal Ministro dello sport e dal presidente dell'UEFA, a riprova che forse qualcosa di buono l'abbiamo fatto.

Alla finale erano presenti più di cento giornalisti, non solo italiani: tra le testate accreditate vi era anche Al Jazeera, punto di riferimento nel mondo arabo. Inoltre abbiamo avuto un incremento significativo di quella parte di pubblico non strettamente legata alle tifoserie. Certo, ci sono delle criticità che fanno parte dei percorsi innovativi. Qualcosa sarà sicuramente implementato all'interno di un format che si è dimostrato vincente''.

 

Troppo scarso il pubblico alla fase finale? Gravina ha risposto così.

''La tribuna Maratona a Firenze era vuota e la resa in TV non è stato dei migliori. Dispiace per l'effetto scenico ma a me interessa il progetto nella sua globalità. E non dimenticherò mai il calore e la correttezza dei tifosi della squadra sconfitte che hanno continuato per 20 minuti ad applaudire la propria squadra. Queste sono immagini di fair play storico. Ed è straordinario aver contato tantissimi bambini con le loro famiglie.

Molti, insomma, ne fanno una questione quantitativa mentre a me piace tener d'occhio l'aspetto qualitativo. Ribadisco che le criticità ci sono state e alcune cose non hanno funzionato. Nell'ambito dei tabelloni, ad esempio, forse dovremo individuare delle teste di serie. Anche se in finale, comunque, sempre due squadre ci arrivano, pur se le seconde qualificate sono tre. Giocare la finale alle 18 non è stata una scelta della Lega ma un motivo di ordine pubblico: noi avevamo individuato le 20.45 come orario''.

 

scritto da: La Redazione, 21/06/2017





Il meglio delle finali play-off di Lega Pro

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