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L'agenda di una settimana cruciale: fideiussione e primi punti fermi del calcio mercato

Dopo due giorni dedicati al dibattito sterile su Ferretti sì Ferretti no, comincia un periodo importante per l'Arezzo. Entro mercoledì va presentata in Lega la garanzia bancaria da 350mila euro per l'iscrizione al campionato e la logica lascia supporre che la società farà fronte agli impegni. In parallelo c'è la campagna acquisti, con le questioni aperte riguardanti allenatore, over e under. Il direttore sportivo Gemmi, dopo il 5 luglio, parlerà in conferenza stampa



il direttore sportivo Roberto GemmiDue giorni persi in un bicchier d'acqua. Il sondaggio su Ferretti sì Ferretti no era l'ultima cosa che serviva e invece proprio a questo ci siamo dedicati, anche con un certo vigore. Al di là del fatto che il dibattito è sempre utile e mai nocivo, siamo di nuovo al punto di partenza: mancano due giorni al termine ultimo per presentare la garanzia bancaria, ne mancano undici per il saldo degli stipendi ai tesserati.

Il conto alla rovescia per l'iscrizione al prossimo torneo prosegue inesorabile e resta l'argomento portante di questo periodo senza calcio sul campo. Era giusto che Orgoglio Amaranto mettesse i puntini sulle i, anche perché deve farlo per statuto. E non poteva farlo se non dopo il 30 giugno. Il che non significa ammorbare l'aria: significa semplicemente fare la fotografia della situazione. E' altrettanto giusto, senza aperture fideistiche e però senza disfattismi, coltivare un minimo di fiducia sulle intenzioni e le potenzialità di Ferretti. L'Arezzo verrà penalizzato (ed è la prima volta che accade), ma rassicurazioni da parte del presidente ce ne sono state, alcuni adempimenti sono già stati rispettati e diversi soldi già versati. E' più logico supporre che la società terrà fede agli impegni piuttosto che il contrario.

 

Proprio per questo il referendum era fuori tempo e fuori luogo. L'Arezzo ha intrapreso un nuovo corso, si è staccato catene pesanti dalle caviglie, si è dato un'organizzazione più efficiente in termini di marketing, di eventi, di partnership economiche. Ha migliorato in modo netto la logistica. Ha alzato il livello di credibilità riguardo l'ambito tecnico e sportivo, privilegiando finalmente le competenze e abbandonando l'approccio dilettantistico che tanto ha nuociuto ai risultati, in campo e fuori.

Tutto è migliorabile, dalle sponsorizzazioni alla gestione della campagna acquisti e cessioni, ma la strada è giusta. Dunque, premesso tutto ciò, battibeccare su Ferretti resta o Ferretti vattene, è stato fine a se stesso. Non si può, ogni volta che c'è un intoppo, rimettere in discussione ogni cosa, danneggiando o rallentando un percorso di crescita che è sotto gli occhi di tutti. Ferretti deve convincersi che l'unanimità di consensi non esiste, specialmente nel calcio. E non può essere un comunicato di OA, peraltro diplomaticissimo, a riaprire vecchie questioni.

 

Semmai è mancata un po' di chiarezza su tutti i fronti. Questo ha creato la classica bolla mediatica che poi si autoalimenta e noi, come sempre accade in questi casi, siamo arrivati a un certo punto della discussione senza capire né ricordare più da dove la discussione era cominciata. Amen. Ormai è andata e diventa ben più interessante mettere a fuoco l'agenda di questa settimana. Sono ore cruciali per la fideiussione da consegnare in Lega: scollinato quest'ostacolo, saremo a buon punto.

In parallelo c'è il mercato. Allenatore, under da tenere, under da trovare, over da confermare, over da cedere: di carne al fuoco ce n'è moltissima e Gemmi, a quanto filtra, in questo periodo non è rimasto con le mani in mano. Superate le forche caudine del 5 luglio, il direttore sportivo parlerà in conferenza stampa. E finalmente potremmo avere i primi punti fermi cui appigliarci. 

 

scritto da: Andrea Avato, 03/07/2017





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