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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Difesa, centrocampo e attacco. Ecco cosa offre il mercato degli svincolati

Da Madrigali a Marzorati. Da Ciaramitaro a Ripa. Ecco cosa propone il mercato degli svincolati non solo over affidabili ma anche under di belle speranze.



Saverio MadrigaliCon l’inizio del calcio mercato c’è un “terreno di caccia” molto ampio ed interessante per numerosi direttori sportivi, ovvero quello dei calciatori svincolati. Proveremo in questo articolo a prendere in considerazione alcuni di quelli che potrebbero fare al caso dell’Arezzo. Volontariamente tralasceremo il ruolo del portiere perché, pare prossimo, il ritorno in amaranto di Daniele Borra.

Nel reparto arretrato potrebbero essere validi i nomi di Daniele Capelli, Simone Bonalumi, Lino Marzorati o quello di Saverio Madrigali. Capelli, che sarebbe un colpo da novanta per il reparto arretrato, classe ’86 originario di Seriate, dopo quattro stagioni, centodieci presenze e una promozione in Serie A ha lasciato il Cesena. Cresciuto nell’Atalanta (con la quale ha disputato 8 stagioni tra A e B), una parentesi alla Reggina e una stagione con l’Arezzo di Conte nel 2006-2007 (35 presenze e 4 gol), nell’ultimo campionato ha ritrovato una certa continuità di rendimento nella seconda metà di stagione con l’arrivo in Romagna di mister Camplone. Difensore centrale o all’occorrenza terzino destro, buona prestanza fisica, discreta tecnica di base, bravo a calciare con entrambi i piedi, giusta dose d’esperienza. Potrebbe essere una trattativa molto difficile perché il ragazzo vorrebbe non scendere di categoria, infatti pare abbia rifiuto il Pisa. 

Simone Bonalumi (’94) nativo di Sesto San Giovanni, a giugno ha concluso la sua esperienza con la maglia del Giana Erminio, che nel 2013 lo aveva prelevato dal campionato di Eccellenza, dal Base 96, squadra di Seveso. Albè lo ha utilizzato in prevalenza come centrale della difesa a 3, ma può disimpegnarsi tranquillamente anche nella linea a 4. Fisico imponente, forte nel gioco aereo (3 goal in campionato  tra cui uno al ritorno all’Arezzo), discreto in anticipo, applicato in marcatura,  nonostante la giovane età, capace nel guidare la linea. Giocatore che rappresenterebbe un buon investimento per il futuro.

Lino MarzoratiLino Marzorati è reduce da 6 mesi a Prato conclusi con una faticosa salvezza ottenuta ai play-out. Giocatore che compirà trentun anni ad ottobre e che fino allo scorso gennaio non era mai sceso in terza serie, disputando ben 11 stagioni consecutive tra A (Empoli, Cagliari e Sassuolo) e B ( Empoli, sassuolo e Modena). Bravo in anticipo, coriaceo nei contrasti, affidabile ma soprattutto carismatico, potrebbe diventare il perno della difesa amaranto, perché in campo è abile a guidare ed a dettare i tempi ai compagni di reparto.

Chiudiamo la carrellata  dei difensori con un ragazzo che da queste parti ha lasciato un ottimo ricordo, Saverio Madrigali. Classe ’95, ancora in età per disputare un campionato da under, si ritrova senza squadra dopo una stagione complicata : preparazione e pre-campionato a Vicenza, dove trovava poco spazio anche  in amichevole, poi da agosto al Cosenza, dove è stato utilizzato col contagocce (7 presenze, solo 4 da titolare). La Fiorentina dopo anni ha deciso di non rinnovare al ragazzo il contratto. Giocatore che non bisogno di grandi presentazioni, potrebbe cercare in amaranto il riscatto dopo una stagione non ottimale e mettere in mostra le sue doti.

Passando alla mediana potrebbero tornare buoni i nomi di Di Quinzio, Ciaramitaro e Davide Raffaello. Di Quinzio, 28 anni compiuti ad aprile, è reduce da un ottima annata a Como, che non iscrivendosi al campionato, ha liberato tutti i suoi giocatori. Oggetto del desiderio di mezza Lega Pro (potrebbe finire al Pisa) è un play dinamico, dotato di buon piede, abile sui calci piazzati, bravo a dettare i tempi alla manovra e quest’anno ha avuto un ottimo feeling con la porta avversaria (6 reti).

Maurizio Ciaramitaro, invece è reduce dalla retrocessione a Trapani. Giocatore con tanta esperienza (oltre 300 presenze in B) e con una grossa carica agonistica. Prima di vestire la maglia dei granata siciliani esperienze in B con Modena, Palermo, Livorno, Cesena, Chievo ed in A con Parma e Palermo. Caratteriale, giocatore con un buon impatto fisico, nonostante non sia un gigante, può giostrare sia da play che da centrocampista centrale, ottima tecnica e discreto anche in fase di non possesso. Nonostante la non più giovane età (35 anni compiti a gennaio), rappresenterebbe un lusso.

Suo compagno di squadra nelle ultime due stagioni è stato Davide Raffaello. Classe ’88, originario di Latina, era arrivato a Trapani nell’estate del 2015 dopo 2 ottime annate con la Lupa Roma (15 gol realizzati). Centrocampista moderno, dotato di buona dinamicità, apprezzabili tempi d’inserimento ed ottimo fiuto del goal, più di 30 in carriera. Corteggiato da Pro Vercelli, Salernitana e Feralpi, potrebbe portare quella dote di gol da parte dei centrocampisti che in questa stagione è mancata.

Chiudiamo con un nome per il reparto offensivo, ovvero quello di Francesco Ripa. Attaccante originario di Battipaglia, 32 anni da compiere a novembre, ha vissuto un ottima stagione con la maglia della Juve Stabia (15 reti nonostante un piccolo fastidio che lo ha tenuto fuori un mese). Attaccante esperto, fisico compatto, potente, cattivo in area di rigore, carismatico, ben 8 volte in carriera in doppia cifra, nonostante sia stato il capitano delle Vespe non ha rinnovato il proprio contratto in scadenza a giugno. Non si è lasciato molto bene né con la società e né con la tifoseria, il suo sfogo su Facebook lo sta a dimostrare. Chi riesce a tesserarlo trova un giocatore carico e voglioso di mettersi in mostra.

scritto da: Mauro Guerri, 11/07/2017





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