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il Ghigo agli allenamenti della squadra
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Schiaffi in faccia ai tifosi e solita disparità. Ma domani si comincia: pensiamo positivo

L'orario della partita di Tim Cup contro la Triestina è l'ennesimo sgarbo del Palazzo alla nostra squadra e alla nostra città. I dirigenti amaranto non devono sottovalutare quest'aspetto e hanno il dovere di muoversi per avere un peso politico maggiore. Per non parlare della storia assurda legata all'agibilità dello stadio... In ogni caso, finalmente si gioca. La rosa è da completare e il ds Gemmi è ovviamente al centro dell'attenzione. Però l'ottimismo non manca



la formazione amaranto che domani affronterà la TriestinaFinalmente si riparte con il pallone. Non è poca cosa, dopo tanto tempo trascorso in esercizi elucubratori ed onanismi indotti. Purtroppo si riparte con uno schiaffo in faccia dalla Lega sull’orario della partita inaugurale della Tim Cup (per non dire della storiaccia sull'agibilità dello stadio...), l’ennesimo sgarbo alla nostra squadra ed alla nostra città dopo i fallimenti senza proroghe né commissariamenti, le penalizzazioni infondate, le assegnazioni a gironi penalizzanti in termini di incasso (pericolo, quest’ultimo, non ancora escluso anche per la stagione entrante).

Adesso, davanti alla richiesta della società ospite di anticipare la partita di 24 ore non solo si acconsente (non è periodo di campionato e quindi non se ne vede la ragione) ma davanti alla legittima aspettativa della squadra di casa di far convenire il maggior numero di persone all’esordio ufficiale stagionale, si impone anche un orario assurdo quasi quanto fissare una partita a Bolzano il 6 di gennaio a mezzogiorno (altra vicenda capitata, guarda caso, all’Arezzo calcio e solo all’Arezzo calcio). Davvero vien da pensare che quando nelle stanze che contano devono decidere qualcosa che riguarda le cose amaranto scatti una sorta di riflesso condizionato negativo.

 

Lungi da me voler fare vittimismo, ma se conto gli episodi che ci hanno riguardato nel corso degli anni e li confronto con l’atteggiamento tenuto in vicende analoghe di altri club, non posso non ravvisare una disparità che ci fa male e ci offende. Probabilmente non siamo mai riusciti a “pesare politicamente” come società e checché se ne dica avere “una buona relazione con il potere” porta vantaggi diretti ed indiretti che alla fine, quando si contano gli episodi e si tira la linea a fine stagione, hanno il loro peso. Sotto questo aspetto e nonostante le nomine di nostri rappresentanti in seno ad organi federali (il segretario Zinci nel comitato per la riforma della Lega Pro e il dg Riccioli al marketing) non si riesce ancora ad incidere; non dico certo per condizionare, ma almeno per farsi ascoltare nel rispetto dei giusti diritti. E’ un aspetto che solo apparentemente è secondario e spero che sia il presidente che i nostri responsabili amministrativi e tecnici se ne rendano conto e comincino a muoversi in maniera adeguata.

 

l'attaccante Di Nardo, 19 anni, in prestito dalla SampVero è che la nostra natura di botoli ci porterebbe a dire “faccio da solo” a costo di dover sopportare, sbuffando e maledicendo, fatiche doppie e ostacoli imprevisti; ma se questo poteva bastare quando il calcio era materia prevalentemente agonistica, non è più sufficiente oggi. Cerchino dunque Ferretti, Gemmi & C. di dedicare tempo e risorse anche a questo aspetto perché episodi come quello riguardante la partita di domani sono brutti da vedere e antipatici da sopportare.

Nonostante il caldo (se i burocrati ce ne daranno la possibilità) saremo al nostro posto, curiosi di vedere la prima della pattuglia di Bellucci, felici di riapplaudire la barba del capitano che scorrazza sull’erba del Comunale, fiduciosi di cominciare bene una stagione che nonostante tutto (comprese certe esternazioni che vogliamo considerare dettate da pretattica post-balneare) ci aspettiamo buona. C’è ancora da lavorare e da completare la rosa (di gente a spasso, con le società strette tra i vincoli di bilancio e la politica degli over/under ce n’è a iosa, ma non dispiacerebbe che ci si cominciasse a muovere) ma se non si vanno ad intaccare le certezze, ovvero quelli che lo stesso Gemmi ha definito incedibili, si parte da un gruppo che non ha molto da invidiare a quello che la scorsa stagione ha conquistato la quarta piazza.

 

Mancheranno, è vero, Yamga e Bearzotti; però il contributo del primo (tra infortuni ed equivoci tattici) è stato relativo, mentre sul secondo lo scorso anno di questi tempi avevamo solo sensazioni e nessuna certezza, equivalenti a quelle dei molti giovani aggregati quest’anno (anche se va detto che rispetto a Bearzotti sono più acerbi ed inesperti, fattore non da poco in un campionato ostico e difficile come la serieC/LegaPro). Da Cutolo attendiamo continuità, quantità e qualche gol. Manca comunque un attaccante vero da alternare/affiancare alla coppia Moscardelli/Di Nardo ed una pedina che dia esperienza al centrocampo. In difesa preoccupa un po' la condizione di Ferrario, che bisognerà valutare attentamente per non rischiare di partire con un altro handicap. Ma per l’appunto gli over che mancano sono due. Tocca ancora a Gemmi, più che mai al centro dell’attenzione, perché da quel che saprà ottenere dipenderà molto del futuro. Intanto sotto con le alabarde. Pensiamo positvo.

 

scritto da: Paolo Galletti, 28/07/2017





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