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Triestina fuori dal tunnel con patron Biasin. Sannino prepara la squadra per la serie C

Gli alabardati, dopo il fallimento del 2012 e il capitombolo in Eccellenza, si sono risollevati grazie agli investimenti del presidente che ha fatto fortuna in Australia nel settore dell'edilizia. In attesa dell'ufficialità del ripescaggio, il ds Milanese ha scelto un allenatore d'esperienza e sta costruendo una rosa ambiziosa. Già presi Arma e Bracaletti, in arrivo Baldanzeddu e Bastrini



il presidente Biasin con il ds MilaneseEsordio ufficiale per l’Arezzo di Claudio Bellucci che oggi pomeriggio alle 18, nel primo turno della Tim Cup, affronterà la Triestina tra le mura amiche del Comunale.

 

Storia e Società. Dopo il fallimento del 2012, gli ultimi quattro anni hanno rappresentato il periodo più buio e amaro della storia della Triestina, che ha visto la ripartenza dall’Eccellenza e salvezze all’ultima giornata in serie D, fino addirittura alla scomparsa del marchio dalle maglie. Dall’aprile 2016, con l’acquisto della società da parte di Mario Biasin, è iniziato un nuovo percorso. La scorsa stagione si è conclusa con la seconda posizione in classifica dietro al Mestre, ma ha visto la squadra vincere i play-off e guadagnare punti in chiave ripescaggio. La non iscrizione e il fallimento tra le altre di Messina, Latina, Mantova, ha riaperto la porta della terza serie ai giuliani, che tra pochi giorni saranno riammessi in serie C. Il patron Biasin, cugino del direttore sportivo Mauro Milanese, è un importantissimo imprenditore edile di origine triestina, che ha fatto fortuna in Australia, dove nel 1976 ha fondato assieme ad un socio la Metricon, diventata la più grande compagnia costruttrice di case in Australia. Il suo primo obiettivo, ovvero quello di tornare nei campionati professionisti, è realtà (sarà ufficiale il 4 agosto) e i tifosi sperano che sia solo il primo gradino.

 

Allenatore. In panchina Giuseppe Sannino, 60 anni compiuti ad aprile, napoletano di Ottaviano. Per lui una lunga carriera iniziata nel 1990 con gli Allievi della Vogherese, che ha visto tappe importanti in A con Siena, Palermo, Chievo e Carpi, in B tra le altre con Catania e Varese (che dalla C2 aveva portato in cadetteria), con una puntata anche al Watford in Championship, ovvero la serie B inglese. L'ultima esperienza, quella dello scorso anno a Salerno, si è conclusa alla tredicesima giornata con le dimissioni. Esperto, carismatico, amante del 4-4-2, a Trieste cercherà il rilancio dopo alcune stagioni in ombra.

 

Giuseppe Sannino, neo allenatore della TriestinaFormazione. Il direttore sportivo Milanese sta allestendo la squadra in previsione del prossimo campionato di terza serie. Sono arrivati giocatori importanti per la categoria come Arma (Pordenone, 18 reti nella stagione appena conclusa), Bracaletti (Feralpi), Castiglia (Siena) e Mori (Samb, che si è subito infortunato), mentre sono prossimi gli ingaggi di Baldanzeddu e Bastrini. In questi giorni si stanno allenando anche agli ordini di Sannino anche Libutti (esterno ex Melfi classe ’97), Codromaz (Feralpi) e Finazzi (centrocampista del Francavilla) che a breve dovrebbero essere contrattualizzati. Oggi la formazione sarà schierata col 4-4-2, marchio di fabbrica del mister.

Arma e Bracaletti, contrariamente a quanto emerso nei giorni scorsi, sono regolarmente tra i convocati, anche perché l'organico è ancora esiguo. Davanti giocherà Carlos França. Brasiliano classe '80, in Italia dal 2009, buona tecnica di base, mancino, bravo a muoversi dentro l’area di rigore, negli ultimi quattro campionati (tutti in D) è stato capace di realizzare ben 106 reti

 

Pregi e Difetti. La Triestina è ancora un cantiere aperto dove però l’impronta di Sannino si inizia a vedere. Sarà un buon banco di prova per Bellucci e i suoi ragazzi, contro un avversario che arriverà al Comunale per provare a fare risultato pieno e passare il turno.

 

scritto da: Mauro Guerri, 29/07/2017





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