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Arzachena, un giorno storico. Entusiasmo alle stelle per la neopromossa che debutta in C

La società sarda è stata fondata nel 1964 e per la prima volta, dopo quattordici tornei consecutivi di serie D, si affaccia al professionismo. Mister Giorico, stimatissimo nell'isola, al Comunale disporrà la squadra con il 4-4-2, facendo esordire la gran parte dei calciatori. In attacco la coppia formata da Vano (bravo di testa) e Sanna (rapido in area). E' il primo confronto diretto tra amaranto e biancoverdi



l'Arzachena per la prima volta in serie C (foto SardegnaSport)Finalmente è campionato. Domenica l’Arezzo di Bellucci, per la prima giornata di questo torneo, riceverà la visita dell’Arzachena, squadra neo promossa dalla serie D.

 

Storia e Società. Il club è relativamente giovane, fondato nel 1964 con il nome Gruppo Sportivo Luisiana. Pasquale Demuro, uno dei fondatori, di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, affascinato dalla regione visitata, propose di chiamare così la neonata formazione calcistica, in onore della regione che si affaccia sul Golfo del Messico. Il biancoverde è il colore sociale. Dopo ben 14 campionati consecutivi di serie D, l'Arzachena è riuscita a raggiungere una storica promozione in C, prevalendo dopo un entusiasmante cammino su Monterosi, L’Aquila e Rieti. Alla presidenza della squadra dal 2013 c’è l'imprenditore Menio Fiorini, originario di Alatri, ma arzachenese da ormai più di trent'anni. Il patron vorrebbe che il club si trasformasse in una società ad azionariato popolare, sulla falsa riga del Barcellona. Negli ultimi anni è stato anche “costruito” un discreto e numeroso settore giovanile. Con il passaggio in serie C il club isolano ha cambiato denominazione sociale divenendo Arzachena Costa Smeralda Calcio.

 

Mauro Giorico, allenatore dei biancoverdiAllenatore. In panchina siede il mister della storica promozione Mauro Giorico. Classe ‘60, nativo di Alghero, è sulla panca degli “smeraldini” dal 2014. Prima per lui esperienze anche con Olbia e Alghero. Allenatore pratico, le sue squadre hanno sempre avuto un ottima organizzazione difensiva, un carattere operaio e la capacità di adattare il proprio gioco agli avversari. Per il mister, che tra i dilettanti in Sardegna è considerato tra i più vincenti, è la prima esperienza tra i professionisti.

 

Rosa. La società attraverso l’operato del responsabile dell’area tecnica Antonello Zucchi ha deciso di riconfermare pochi dei protagonisti della storica promozione. Tra questi figurano il portiere Ruzittu, il difensore Sbardella, i centrocampisti Nuvoli, Aiana, La Rosa e Bonacquisti (il capitano) e l’attaccante Sanna, autore lo scorso anno di 20 reti utili alla conquista del campionato. Sono arrivati in maglia biancoverde alcuni giocatori over come i difensori Piroli (Ostiamare) e Peana (Nuorese), il mediano Casini (Rieti), gli esterni Curcio (Nuorese) e Lisai (Folgore Caratese) e l’attaccante Vano (Ostiamare, 15 reti nella stagione scorsa). Per completare la rosa sono stati ingaggiati anche diversi under: il portiere Cancelli (Caravaggio), i difensori Ranucci (Flaminina),Gargiulo (Frosinone), Maestrelli (Ternana) e Arboleda (Perugia), il centrocampista Taufer (Inter) e gli esterni Bertoldi (Cynthia) e Ferrara (Samb). 

 

Formazione. Mister Giorico schiererà probabilmente i suoi con il 4-4-2, modulo utilizzato nella scorsa stagione e adoperato nella prima uscita di coppa contro l’Olbia (sconfitta per 2-1 con rete di Lisai).

In porta ci sarà Ruzittu (portiere non particolarmente alto, ma molto reattivo).

Linea difensiva con a destra Peana e a sinistra il baby Maestrelli (’98). Centralmente la coppia formata da Sbardella (ottima struttura fisica, considerato tra i migliori centrali in D) e Piroli.

Sugli esterni a destra dovrebbe agire Lisai (bravo sui piazzati) mentre a sinistra ballottaggio tra Taufer e Bertoldi.

In mezzo è certo del posto capitan Bonacquisti (l’equilibratore della squadra di Giorico) che sarà affiancato da Nuvoli o da Casini.

In avanti la coppia formata da Vano (attaccante forte fisicamente e bravo nel gioco aereo) e Sanna (classica seconda punta, rapido in area di rigore).

 

capitan Bonacquisti, uno dei giocatori più rappresentativiPregi e Difetti. La squadra è formata per lo più da giocatori con poca esperienza o addirittura alla prima partecipazione nel campionato di serie C. L’ambiente però è carico e aspetta con ansia lo storico esordio dell’Arzachena nel calcio professionistico. La società ha operato sul mercato acquistando in prevalenza giocatori (soprattutto tra gli over) che lo scorso anno militavano in D. Giorico preparerà una squadra accorta e guardinga, pronta a difendersi in blocco dietro la linea della palla e che cercherà di ripartire quando le sarà possibile. L'Arzachena parte con un unico obbiettivo, la salvezza, da raggiungere soprattutto in casa dove lo scorso anno fu capace di ben 14 vittorie (anche se quest’anno dovrà disputare le sue partite al Bruno Nespoli di Olbia). Sulla carta, assieme al Gavorrano, è la squadra tecnicamente meno qualificata ed attrezzata della categoria, ma stando alle dichiarazioni di giocatori e dirigenza, questo sta dando grossa carica e motivazioni.

Capitan Bonacquisti: “La salvezza costituirebbe un vero e proprio miracolo sportivo: se c’è voluto il 100% della determinazione per vincere il torneo di serie D, per mantenere la serie C ci vorrà il 140%. Umiltà, fame, voglia e consapevolezza dei nostri mezzi saranno le armi in più”.

 

Ultimo precedente. Tra le due squadre non esistono precedenti. Gli amaranto per far propria l’intera posta in palio dovranno far valere la maggior esperienza, ma soprattutto la maggior qualità tecnica.

 

scritto da: Mauro Guerri, 25/08/2017





La festa dell'Arzachena per il salto in serie C

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