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La Lucchese deve ritrovarsi. Zero punti e zero gol in trasferta. Ma occhio al solito Fanucchi

Non è stato un bell'inizio di stagione per i rossoneri, che mercoledì hanno perso per 3-0 il recupero di Livorno e che fuori casa, finora, non hanno raccolto né risultati né segnature. Eppure in attacco Lopez ha giocatori di categoria come l'ex Figline, Del Sante e De Vena. Al Comunale probabile 3-5-2 con Mingazzini in mediana. Negli ultimi cinque scontri diretti (compreso quello di maggio per i play-off), gli amaranto non hanno mai vinto



4 punti in classifica per la LuccheseDopo la sconfitta di Piacenza e il cambio in panchina, l’Arezzo cerca la prima affermazione al Comunale nel derby contro la Lucchese. Le pantere arrivano alla sfida di lunedì con 4 punti in classifica, uno più degli amaranto.

 

Storia e Società. Dal 28 gennaio scorso Andrea Bacci non è più il presidente della Lucchese. Né lui né la Coam (società che faceva capo all’ex patron), che insieme detenevano la maggioranza del capitale sociale, sottoscrissero la ricapitalizzazione societaria. Da allora la Lucchese è guidata dall’amministratore unico Carlo Bini, membro di Lucchese Partecipazioni, il gruppo che detiene ad oggi il 97% delle quote. A completare la società Morno Micheloni, Lucca United (il trust di tifosi, che nell’agosto 2015, ha fatto ufficialmente il suo ingresso all’interno del club) e Città Digitale, tutte con l’1%. Bini, ex arbitro, da oltre vent’anni è responsabile della Cooperativa “Città di Lucca”. In passato è stato consigliere comunale a Lucca di Forza Italia ed è amico fraterno dell’ex presidente del Senato Marcello Pera, che a luglio ha convinto ad entrare in società, per dare una mano alla causa rossonera.

 

Allenatore. In panchina dallo scorso marzo scorso siede Giovanni Lopez. Ex giocatore con buoni trascorsi da difensore centrale con le maglie di Lazio, Napoli e Vicenza. La stagione scorsa era tornato a Lucca per sostituire Giuseppe Galderisi, esonerato per la mancanza di risultati ed un rapporto che si era logorato con la squadra, la dirigenza e l’ambiente. Romano, classe ’67, è allenatore pratico, molto preparato tattticamente: nel 2016, dopo l’esonero, non si era lasciato bene con l’allora presidente Bacci e col direttore generale Giovanni Galli, che in pratica lo avevano sollevato dall’incarico in conferenza stampa.

 

Giovanni Lopez, allenatore dei rossoneriRosa. Il direttore sportivo Antonio Obbedio ha cercato di trattenere i giocatori più esperti della rosa (Fanucchi, Capuano, Espeche, Mingazzini, Nolè), rinnovandola in parte soprattutto con giocatori under. Sono arrivati i portieri Albertoni (Genoa), Pagnini (Spezia), i difensori Baroni (Fiorentina), Magli (Albinoleffe), Razzanelli (Ponsacco) e Palumbo (Francavilla). Per la mediana sono stati ingaggiati Damiani (Empoli), Arrigoni (Lumezzane), Russo (Ghivizzano), Cardore (Viterbese). Mentre in attacco oltre al baby Bortolussi (’96, 11 reti lo scorso anno nel Sansepolcro) sono arrivati due giocatori con esperienza in categoria come De Vena (Melfi) e Del Sante (Ancona).

 

Formazione. Lopez, che dovrebbe avere l’intera rosa a disposizione, schiererà i suoi con un ordinato e pratico 3-5-2.

In porta Albertoni, linea difensiva composta da Espeche, Capuano e Baroni (o Magli). Sugli esterni a destra Tavanti ed a sinistra Cecchini, mentre centralmente dovrebbero agire Mingazzini, Arrigoni ed uno tra Russo e Merlonghi. In avanti Fanucchi e De Vena. Le alternative sono rappresentate da Maini, Bradaghin, Palumbo e Razzanelli in difesa, Nolè (il capitano che in questo inizio stagione sta trovando poco spazio), Damiani e Cardore in mediana, Del Sante e Bortolussi in attacco.

 

Punti di Forza. Tra i giocatori da tenere d’occhio c'è il coriaceo Espeche, difensore attento sull’uomo, bravo in anticipo e ad accompagnare l’azione, con la giusta dose di cattiveria agonistica. Capuano è un esperto difensore mancino con alle spalle numerose stagioni in A con Palermo e Catania, abile a far ripartire la manovra e forte nel gioco aereo. Mingazzini, mediano di temperamento, pericoloso dalla distanza, avrà il compito di organizzare il gioco e dare i tempi alla manovra. Infine Fanucchi, scafato, tecnico, con un destro educato, fisico e ottima visione di gioco, che quando vede l’Arezzo sciorina sempre grosse prestazioni.

 

il gol vittoria di Fanucchi nel derby della stagione 2015/16Pregi e Difetti. La Lucchese ultimamente si sta dimostrando una vera e propria bestia nera per gli amaranto, che nelle ultime 5 sfide non si sono mai imposti, venendo anche sconfitti per ben due volte (l’ultima a maggio per i play-off) tra le mura amiche del Comunale. La società quest’estate ha cercato di riavvicinare i tifosi alla squadra, creando una campagna abbonamenti ad hoc che ha portato i suoi frutti con oltre 1.300 tessere. La squadra invece ancora non sta ingranando a pieno.

I giocatori cardine e l’impianto di gioco sono fondamentalmente quelli della stagione scorsa, che aveva condotto i lucchesi fino ai quarti di finale dei play-off, dove furono fermati dal Parma, poi promosso in B. Molto probabilmente la manovra sta risentendo più del dovuto della partenza di Bruccini, passato al Cosenza, giocatore che riusciva a dare un ottimo equilibrio e un buon numero di gol.

La squadra per ora sta mancando anche in fase realizzativa: l’unico giocatore che è andato in gol in questo inizio di campionato è il centrocampista Arrigoni (2 reti all’attivo), ma questo non dovrà far sottovalutare l’attacco rossonero, dotato di giocatori esperti e con una certa confidenza con il gol come De Vena e Fanucchi. Probabilmente, assieme a Del Sante, saranno loro il maggior pericolo della formazione di Lopez, poiché formano un duo atipico ed imprevedibile.

La difesa è reparto forte fisicamente, a suo agio sui palloni alti, che nel recupero di mercoledì a Livorno (sconfitta 3-0) ha sofferto molto le giocate in velocità. Per questo andrà attaccata con giocate palla a terra ed in ampiezza.

La Lucchese arriverà probabilmente al Comunale per fare una gara accorta, fatta di pressing e ripartenze, lasciando il pallino del gioco all’Arezzo, cercando di sfruttare le corsie laterali, soprattutto a destra con Espeche bravo ad accompagnare ed a sovrapporsi all’esterno.

Lontano dal Porta Elisa per adesso la Lucchese ha raccolto 2 sconfitte (a Siena e nel recupero dell’Ardenza), incassando 4 reti senza realizzarne alcuna.

 

Ultimo precedente. Risale allo scorso 13 maggio quando l’Arezzo di Sottili fu sconfitto per 2-1 nel primo turno dei play-off. Vantaggio iniziale di Moscardelli e partita ribaltata ad inizio ripresa grazie alle reti di Bruccini e Cecchini che consentirono alla squadra di Lopez di passare il turno.

 

scritto da: Mauro Guerri, 23/09/2017





Livorno-Lucchese 3-0, le immagini della partita

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