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Orgoglio sardo e bomber Ragatzu. L'Olbia ha cominciato bene. Ad Arezzo con il 4-3-1-2

Nella rosa dei bianchi ci sono quasi esclusivamente giocatori originari dell'isola, allenati da quel Bernardo Mereu che l'anno scorso ha salvato la squadra senza passare dai play-out. Con il Cagliari, grazie anche all'amicizia dei presidenti Giulini e Marino, c'è una stretta collaborazione, concretizzata con i prestiti dei migliori giovani del vivaio rossoblù. In campionato finora 14 punti e quinto posto in classifica: brucia però la sconfitta interna con il Siena di domenica scorsa



una formazione dell'Olbia 2017/18 (foto Olbia calcio)Dopo le belle prove delle ultime partite, l’Arezzo di Pavanel si appresta ad affrontare l'Olbia tra le mura amiche del Comunale. I sardi con 14 punti in classifica occupano la quinta posizione.

 

Storia e Società. Nell’estate 2010 il club, causa fallimento, fu escluso dalla Lega Pro Seconda Divisione. Per merito di un gruppo di ex giocatori dell’Olbia, capeggiati da Pino Scanu, il club riuscì a ripartire dall’Eccellenza. Nel 2013 è stato festeggiato il ritorno in D, mentre il 4 agosto 2016 è arrivata l’ufficialità che l’Olbia, grazie all’allargamento a 60 squadre, avrebbe disputato la serie C. I sardi mancavano dalla terza serie da ben 38 anni. Dal dicembre 2015 il club è passato nelle mani dell’imprenditore abruzzese Alessandro Marino. Vicepresidente della Fluorsid group, società presieduta dal patron del Cagliari, Tommaso Giulini, che opera nel settore delle estrazioni a Macchiareddu, centro vicino ad Assemini. Marino, laureato alla Wharton, docente di strategia alla Luiss University, fino al 2014 era nel Cda del Cagliari Calcio.

 

Allenatore. In panchina dalla scorsa primavera c'è Bernardo Mereu. Il mister, originario di Alghero, è arrivato alla guida dei bianchi dopo gli esoneri di Mignani e del “Tir” Tiribocchi della passata stagione. Mereu nella sua carriera ha sempre allenato in Sardegna (Torres, Villacidrese, Sant’Elia, Nuorese, Castiadas con cui retrocesse in Eccellenza) e nella scorsa stagione è riuscito a salvare la squadra senza passare dalla forca dei play-out. E' un tecnico che cerca di raggiungere il risultato attraverso concetti semplici di gioco e organizzazione di squadra.

 

Bernardo Mereu, allenatore dei bianchiRosa. Anche in questa stagione è continuata la collaborazione con il Cagliari, favorita dall’amicizia che c’è tra i due presidenti, che ha girato in prestito all’Olbia alcuni giovani da valorizzare. Per questo sono arrivati il portiere Idrissi, i difensori Vasco Oliveira e Manca ed i centrocampisti Biancu e Pennington. Inoltre sono stati riconfermati i prestiti di Cotali e Pinna, di Murgia e dell’attaccante Arras. Per il resto la rosa è stata per la maggior parte mantenuta ed è stata rimpinguata dagli arrivi del portiere Aresti (Ternana), del difensore Leverbe (Samp, a lungo accostato all’Arezzo) e del centrocampista Vispo (San Teodoro).

 

Formazione. Mereu dovrebbe affidarsi al consueto 4-3-1-2. Sicuro assente Geroni che ha riportato la frattura scomposta al secondo metatarso del piede sinistro. Aresti in porta, a destra Pisano, a sinistra Cotali, mentre centralmente in tre per due maglie: Leverbe, Iotti e Dametto. In medina, dove Piredda è in forse, se la giocano Pennington, Muroni e Feola. Tra le linee Murgia, in avanti Ogunseye e Ragatzu. Come principali alternative Vasco Oliveira e Pinna in difesa, Biancu e Vispo a centrocampo ed Arras e Senesi in attacco.

 

Punti di Forza. Tra i giocatori da tenere d’occhio il terzino Francesco Pisano, esperto (classe ’86), con facilità di corsa e cattiveria agonistica; l’ex amaranto Andrea Feola, mezz’ala di buona tecnica e movimento, che a volte Mereu fa giostrare anche davanti alla difesa, grazie alle sue buone doti di palleggiatore; Mattia Muroni, nonostante la giovane età (’96) uno dei punti fermi della mediana dei bianchi, inesauribile motorino con apprezzabili tempi d’inserimento; infine Daniele Ragatzu, capocannoniere della squadra con 5 reti, fermato spesso in carriera dagli infortuni, attaccante di movimento, bravo nel dribbling, grande lottatore nonostante un fisico non proprio statuario.

 

Daniele Ragatzu, 5 gol in campionatoPregi e Difetti. Quello che salta subito all’occhio della rosa a disposizione di Mereu è che è formata per lo più da giocatori di origine sarda. La maggior parte di loro sono giovani, quasi per la totalità usciti dal settore giovanile del Cagliari, con i più esperti Aresti, Pisano, Geroni e Ragatzu, che hanno il compito di guidare questi ragazzi per farli maturare e crescere. Squadra dall’età media bassa, ha come obbiettivo stagionale una tranquilla salvezza, con i play-off che potrebbero essere un premio finale ad un campionato giocato in funzione di valorizzare l’intera rosa. L’Olbia è squadra attrezzata a livello tecnico, che affronta gli avversari in modo propositivo, cercando di costruire un buon calcio. In questo inizio stagione è da considerarsi tra le più liete sorprese di questo campionato e con i suoi 14 punti è quinto posto solitario in classifica.

La difesa è solida, con 8 reti al passivo è tra le più positive del girone, anche se domenica (sconfitta 2-1 dal Siena) ha sofferto maledettamente la verve di Marotta e company ed in trasferta sembra insicura rispetto alle gare casalinghe. Il centrocampo è discreto nel giro palla, ma che potrebbe andare in difficoltà se pressato alto, evitandone così il palleggio. L’attacco si poggia sulla buona vena realizzativa di Ragatzu, che riesce a sfruttare bene anche la fisicità e gli spazi creati del compagno di reparto Ogunseye.

L’Olbia nelle ultime uscite, nonostante un punto in due partite, con la sconfitta contro il Siena giunta in modo immeritato (Dametto nel finale ha preso una traversa clamorosa) è sembrata brillante fisicamente, offrendo prove di sostanza e qualità, raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato. Arriverà al Comunale per giocare a viso aperto, con la leggerezza mentale di non dover fare obbligatoriamente risultato e con la sfrontatezza che la buona classifica e la giovane età portano. Infatti Mereu si è detto “molto soddisfatto dal gioco espresso dai giovanissimi ragazzi”. Lontano dal ''Bruno Nespoli'' ha conquistato 2 vittorie (Gavorrano e Pro Piacenza) e subìto una sconfitta (Carrara) con 5 reti realizzate ed altrettante subite.

 

Ultimo precedente. Risale allo scorso 6 maggio quando un rigore di Kouko nel finale di primo tempo, permise ai bianchi di espugnare il Comunale (0-1) e raggiungere la salvezza diretta.

 

scritto da: Mauro Guerri, 13/10/2017





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