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Un altro derby senza gioia. Ma Pavanel ritrova Cellini. Debutto da applausi per Ferrari

Battuti a Siena in campionato e anche a Livorno in Coppa Italia. Partite diverse, accomunate dal fatto che gli amaranto hanno raccolto meno del dovuto. Un gol solo all'attivo in 180 minuti è bottino troppo magro rispetto alla quantità e alla qualità del gioco espresso. Pavanel dovrà lavorarci e i progressi del 36enne attaccante sono incoraggianti, mentre il portiere ha dimostrato di essere una pedina affidabile. Adesso testa al Prato, in una gara che mette in palio punti pesanti



Lorenzo Ferrari, 22 anni, scuola Hellas VeronaBattuti a Siena e battuti anche a Livorno. L'atmosfera del derby non ha portato bene negli ultimi giorni, anche se trattasi di due partite completamente diverse. L'Arezzo non ha sfigurato né domenica né ieri sera, anzi. Però alla fine la qualità del palleggio, molto più alta rispetto a qualche settimana addietro, e due prestazioni complessivamente positive hanno partorito zero punti e una qualificazione sfumata. 

Mettere sullo stesso piano le due gare sarebbe sbagliato. Diciamo che ad accomunarle c'è il fatto che l'Arezzo ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Il che, se da un certo punto di vista lascia ben sperare, dall'altro mette la squadra di fronte alla necessità di limare alcuni difetti che rischiano di zavorrare il lavoro della settimana.

Un gol solo in 180 minuti è bottino troppo magro rispetto alla mole di gioco costruita, anche con disinvoltura e contro avversari di spessore. Moscardelli e Cutolo non sono nel loro momento migliore, D'Ursi è in infermeria, Di Nardo e Disanto all'Ardenza hanno messo in campo voglia di fare, però il dato statistico è quello e invita a trovare i correttivi, magari cercando di portare anche i centrocampisti in zona gol.

 

Sabatino in duello a centro area con BrunoLe buone notizie per Pavanel, sotto questo aspetto, riguardano Cellini. L'attaccante ha giocato una mezz'oretta ed è sembrato in ripresa. I dieci mesi di stop per l'infortunio al ginocchio, alla sua età, sono lunghissimi e pesanti, ma forse siamo sulla strada giusta. E' chiaro che il giocatore, al momento, può essere utilizzato soltanto per qualche scampolo, però ha caratteristiche che lo rendono (renderebbero) un jolly prezioso anche part time: dentro l'area sa come muoversi, ha tecnica, ha fiuto del gol. Il prossimo mese sarà decisivo per lui, pure in chiave mercato.

L'altra nota positiva risponde al nome di Ferrari. Il portiere, che come Cellini viene da un intervento chirurgico al ginocchio, è sceso in campo per la prima volta e e ha superato l'esame a pieni voti. Efficace in uscita, sicuro tra i pali, ha compiuto un paio di interventi risolutori e ha parato con destrezza il rigore di Montini. Le qualità ci sono, Pavanel lo conosce bene e a questo punto le gerarchie interne con Borra potrebbero essere più elastiche. Vedremo.

Adesso testa al Prato, in una domenica che si preannuncia di svolta, con il passaggio delle consegne tra vecchia e nuova proprietà. In campo, ha detto Pavanel, ''dovremo schiumare rabbia'' per vincere. L'Arezzo ne ha bisogno di questi tre punti: per la classifica, per il morale e per dare una sgassata a un progetto tecnico che tra un mese potrebbe essere rimodellato con la campagna acquisti. 

 

scritto da: Andrea Avato, 30/11/2017





Coppa / Livorno-Arezzo 2-1, la sintesi della partita

16mi di finale / Livorno-Arezzo 2-1
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