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Un ex amaranto in panchina e troppi gol al passivo. Il Prato in trasferta proprio non va

Dopodomani al Comunale arrivano i lanieri allenati da Pasquale Catalano, ad Arezzo nella stagione 1996/97 in serie C2. Martinelli e Fantacci sono squalificati, ma il modulo dovrebbe restare il consueto 4-3-3. Il giovane portiere Alastra, il difensore Marzorati, i fantasisti Piscitella e Ceccarelli sono i punti di forza. La squadra è penultima in classifica, ha la peggior difesa del torneo e fuori casa ha raccolto soltanto 3 punti. Domenica scorsa, però, ha ripreso morale battendo l'Olbia



una formazione del Prato 2017/18 (foto Ac Prato)Dopo la beffa di Siena, l’Arezzo cerca il pronto rilancio nella sfida del Comunale contro il Prato. I biancoazzurri con 11 punti in classifica occupano il penultimo posto in graduatoria con un punto di vantaggio sul fanalino di coda Gavorrano.

 

Storia e Società. Solo una stagione (il 19 luglio 2016 c’era stato il passaggio del 51% delle quote societarie) è durata l’esperienza di Orgoglio Pratese alla guida del club. Il trust era rappresentato da Mirko Cecconi e si finanziava anche tramite l’azionariato popolare. A guidare la società era stato eletto Nicola Radici, in passato dirigente di Atalanta, Albinoleffe e dello stesso Prato ed ex massimo dirigente della Pro Sesto. In estate la maggioranza della società è tornata alla famiglia Toccafondi (che in precedenza aveva guidato il club per quasi 40 anni), con Paolo che è stato nominato presidente. Prima di lui, il padre Andrea era stato al timone per ben 35 anni. Andrea è Presidente del cda di Koinè Spa, azienda leader nel mercato del trasporto italiano ed internazionale, mentre Paolo è stato ex portiere di buon livello. Il nuovo presidente al termine dello scorso campionato si è trovato al centro di un’inchiesta nata da una possibile truffa ai danni dello Stato, riguardante calciatori minorenni africani che sarebbero entrati illegalmente in Italia. Inoltre era stato interdetto dal ricoprire il ruolo di presidente. Il 12 settembre scorso però gli è stata revocata, da parte del Tribunale di Prato, l’inibizione, tornando così pienamente in carica.

 

Allenatore. In questa stagione alla guida dei lanieri c’è Pasquale Catalano. Classe ’71, pugliese di Bari, una carriera da centrocampista trascorsa nei campi di serie C, con una stagione anche ad Arezzo con Serse Cosmi in panchina (serie C2 96/97). Nel 2013 è stato vice allenatore al Bellaria Igea Marina prima di entrare, nella passata stagione, nello staff di mister De Zerbi con il Palermo in serie A. E' alla sua prima esperienza come “head coach”. E' stato scelto direttamente dal presidente Toccafondi, che ha affidato la panchina ad un esordiente, cogliendo un po’ di sorpresa critica e tifosi pratesi. 

 

Pasquale Catalano, 46 anni, ex amarantoRosa. Profondamente rivoluzionata dal direttore sportivo Gianni Califano rispetto alla stagione scorsa. I riconfermati si contano sulle dita della mano: Ghidotti, Martinelli, Marzorati, Piscitella e Ceccarelli. Dal mercato sono arrivati i portieri Alastra (Palermo) e Sarr (Bologna), i difensori Badan (Hellas), Seminara (Empoli), Polo (Chievo) e Démoléon (Vicenza). A centrocampo sono stati ingaggiati Bonetto (Inter), Gargiulo (Pistoiese), Guglielmelli (Hellas) e Fantacci (Empoli), mentre in attacco Liurni (Trestina), Di Nolfo (Perugia), Vangi (Scandicci), Tchanturia (Olhanense) e Orlando (Casertana). Inoltre sono stati promossi in prima squadra dal settore giovanile Reggiani, Marini e Rozzi

 

Formazione. Catalano dovrebbe riconfermare il 4-3-3, con Ghidotti in dubbio causa infortunio come Polo e Gargiulo. L'aretino Martinelli e Fantacci invece sono squalificati. Alastra in porta, linea difensiva con a destra Marini, sull’out opposto Seminara e coppia centrale formata da Marzorati e Ghidotti (se recupera). In mediana Bonetto, Guglielmelli e Gargiulo. In avanti tridente formato da Ceccarelli, Orlando e Piscitella. Alternative Ghidotti, Polo, Démoléon e Badan in difesa, Liurni, Vangi e Tchanturia in attacco.

 

Punti di Forza. Da tenere d’occhio il giovane portiere Fabrizio Alastra: vent’anni compiuti ad ottobre, mandato dal Palermo a farsi le ossa a Prato dopo le esperienze dello scorso anno a Matera e Benevento, ha buoni fondamentali, è maturo nonostante la giovane età, fisico esplosivo, considerato tra i migliori prospetti nel ruolo; il difensore centrale Lino Marzorati, esperienza da vendere dopo numerosi stagioni in A e in B, leader del reparto, forte in marcatura, abile nel gioco aereo, bravo a dettare i tempi alla retroguardia; Giammario Piscitella, classe '93, scuola Roma, arrivato a Prato nello scorso gennaio, è un destro a cui piace giocare a sinistra per convergere e provare il tiro (velocità, dribbling e buona confidenza con l’assist le sue caratteristiche, talentuoso ma discontinuo); infine Tommaso Ceccarelli, esterno offensivo mancino, capocannoniere della squadra con 6 reti, ala o seconda punta, rapido, pericoloso dalla distanza e sui calci piazzati, con una buona resistenza fisica, capace di correre per novanta minuti.

 

Mario Piscitella, talento scuola RomaPregi e Difetti. Dopo due mesi esatti il Prato è tornato ad assaporare il gusto del successo. La squadra di Catalano ha battuto l'Olbia con una prova grintosa ed un pizzico di fortuna: la vittoria è nata da un’autorete dopo una punizione battuta da Liurni. La partita ha consentito ai lanieri di lasciare l’ultima posizione in classifica al Gavorrano. Squadra dall’età media molto bassa, tra le più giovani dell’intero girone, con appena 8 over in rosa, in alcune occasioni ha peccato di inesperienza, commettendo errori che hanno compromesso il risultato finale.

La difesa, nonostante sia il reparto più esperto grazie a Ghidotti, Marzorati e l’aretino Martinelli (domenica assente), è la peggiore dell’intero campionato, con ben 30 reti al passivo. Forte fisicamente, soffre se attaccata in velocità e va in difficoltà se presa tra le linee.

La mediana, dove potrebbe rientrare Gargiulo, è insufficiente in fase di costruzione e fino ad ora è spesso deficitaria anche in fase di non possesso e di interdizione. E’ il reparto più giovane della squadra e la mancanza di esperienza in categoria si sta dimostrando un problema, anche se si sta mettendo in luce Fantacci, classe’97, che dopo le buone stagioni nelle giovanile nell’Empoli, ed un'annata storta a Padova, sta confermando le doti tecniche. Dopodomani sarà fuori per squalifica.

Anche l’attacco ha numeri negativi: 14 reti all’attivo sono poche visto il tasso tecnico di Piscitella (ancora all’asciutto) e Ceccarelli e la buona esperienza di Orlando. Nel reparto si è puntato su giocatori giovani come Liurni e Tchanturia o su gente come Vangi, che dopo molte reti tra i dilettanti (due stagioni a Montevarchi in Promozione ed Eccellenza) è praticamente all’esordio in categoria, ma per ora con risultati insufficienti.

Lontano dal Lungo Bisenzio il Prato ha raccolto soltanto 3 punti frutto di altrettanti pareggi (Cuneo, Pro Piacenza ed Arzachena) e 5 sconfitte. Lo score vede 4 reti realizzate e 15 subite. Sarà comunque avversario da rispettare perché la vittoria di domenica ha riportato serenità nell’ambiente e ha dato certezze, che fino a qui sono mancate, alla truppa di Catalano.

 

Ultimo precedente. Risale allo scorso 22 aprile, quando il Prato si impose in rimonta. Vantaggio amaranto con Arcidiacono e rimonta biancoazzurra firmata da Tomi su punizione e Moncini.

 

scritto da: Mauro Guerri, 01/12/2017





Prato-Olbia 1-0, le immagini della partita

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