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Bacis sì, Bacis no. Inesperienza, sostituzioni, bel gioco e il dopo gara che irrita

Come sarebbe andata a finire con un allenatore diverso significa alimentare una discussione amena che è puro esercizio di retorica, perché mancano le controprove. Il tecnico amaranto, che doveva fare il secondo di Balbo e che poi è stato affiancato da Materazzi, non sempre ha gestito lucidamente partite e cambi ma ha anche portato la squadra su buoni livelli di manovra. Che sia un esordiente si è notato soprattutto in sala interviste, quando è trapelato un pizzico di presunzione che sarebbe meglio evitare



Michele Bacis, prima stagione in panchinaSe c'è una discussione amena, nel calcio, è quella del calcolo di quanto, in più o in meno, si sarebbe fatto con un allenatore diverso. Dico questo non perché discutere un allenatore sia una cosa sbagliata da fare, ed anzi quando si parla di calcio a livello tecnico e tattico è anche divertente, ma perché ogni ragionamento, in assenza di controprove, diventa puro esercizio di retorica. Su Bacis, perché ovviamente è lì che voglio arrivare, il dibattito è aperto da tempo, e penso di essere uno di quelli che ha contribuito di più ad alimentarlo commentando, come penso sia giusto fare, i suoi atteggiamenti e le sue scelte. Il ragionamento principale, però, esula dalla persona e dal modo con cui ha guidato la squadra ed è invece di ordine più generale, e cioè se sia giusto concettualmente affidare la guida di una squadra che vuole vincere ad un allenatore giovanissimo ed esordiente, che per di più è stato calciatore di quella squadra fino a poche settimane prima. All'inizio si era pensato a Bacis come secondo di Abel Balbo, e la scelta aveva una sua logica, poi quando l'argentino ha lasciato l'Arezzo ci si è affidati a lui in prima persona, affiancandogli Materazzi nella speranza che la chimica tra i due funzionasse. Così non è stato, e lo si è capito subito al di là delle smentite di agosto, e Bacis si è quindi caricato sulle spalle la responsabilità della guida tecnica puntando, con coraggio e personalità, sul gioco e sul possesso palla, da Luis Enrique dei poveri che in avvio ha trovato le stesse difficoltà dello spagnolo, soprattutto a scardinare le chiuse difese degli avversari. In mezzo a questo cammino c'è l'infortunio clamoroso, per non dire imperdonabile, della sostituzione sbagliata con la Sansovino, e complessivamente una gestione delle gare e delle sostituzioni non sempre lucida, a fronte però anche di sprazzi di qualità importanti nell'arco della stagione nel gioco espresso dalla squadra. Un capitolo a parte è quello del Bacis del dopo gara, momento nel quale probabilmente si paga di più lo scotto dell'inesperienza: i campi sono tutti piccoli e irregolari, gli avversari pensano sempre e solo a difendersi e fanno sempre e solo tiri in porta pari ai gol segnati. Un tiro un gol, due tiri due gol e, a Piancastagnaio, anche quattro tiri e quattro gol, caso nel quale il conteggio è risultato oggettivamente preciso. Oltre a peccare di superficialità, questa lettura irrita gli allenatori avversari, un malumore del quale si è fatto portavoce il mister del Sansepolcro Silvano Fiorucci, e dietro al quale, almeno apparentemente, c'è un pizzico di presunzione che non calcio in generale e a questi livelli in particolare non ti puoi permettere. Quando ti siedi in panchina ti devi dimenticare il tuo passato da calciatore, che per Bacis è discreto anche se non trascendentale, e ripartire da zero confrontandoti alla pari anche con chi su una panchina di serie D ci è arrivato su percorsi molto più polverosi come certi campetti di periferia.

 

articolo pubblicato sul Nuovo Corriere Aretino


scritto da: Luca Caneschi, 22/03/2012





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 11:24

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il nuovo corriere aretinooooo????

o un doveva chiude'????

Commento 2 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 22/03/2012 alle 11:42

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Nel calcio ci sono due categorie di allenatori quelli vincenti e quelli perdenti,tra queste esistono poi tutte una serie di sottocategorie o "sfumature" più  squisitamente tecniche come saper gestire il gruppo,far giocare bene la squadra,metterla bene in campo,saper cambiare le carte in corsa etcc.....purtroppo per tutti gli allenatori,Bacis compreso, questi ultimi aspetti sono molto meno importanti e quindi il giudizio finale viene redatto in base a quanto vinci o a quanto NON vinci.Bacis ha pagato,chiaramente,l'inesperienza in molte situazioni ed ora ci sarà da capire se a fine stagione la società vorrà affidargli il compito per un altro anno o preferirà sostituirlo con un nuovo tecnico.Spero vivamente che chi si prenderà la responsabilità della scelta(MARTUCCI?)valuterà in perfetta libertà,e non solo per gli umori della piazza,se dare continuità al progetto o iniziarne uno completamente nuovo che però DOVRA'(obbligatoriamente) durare almeno qualche stagione altrimenti i tifosi avranno sempre questa sensazione di ricominciare sempre d'accapo! 

Commento 3 - Inviato da: stefano, il 22/03/2012 alle 12:45

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X Andrea Avato

Grande Caneschi......praticamente perfetto!!!! Visto che ho avuto modo di discutere con Avato proprio su questo argomento, ti potrei citare per aver copiato in pieno quello che ho detto e discutevo con Andrea!!!! Ieri ha detto che condivide per l'80% il tuo articolo.........visto che per me è un analisi perfetta aspetto di sapere qual'è il 20% in cui non è d'accordo!!!!!!!

 

Commento 4 - Inviato da: Moderato, il 22/03/2012 alle 12:45

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Considerazione... Ieri sera tornavo per lavoro da fuori Arezzo a radio Rai hanno intervistato il sindaco di Siena che, facendo non poca pubblicità gratuita alla città ha detto che ieri era una giornata particolare perché il Siena calcio si giocava la finale di coppa italia a Napoli e la squadra di basket si giocava i quarti in coppa campioni!!! Siena ha 65.000 abitanti ma come e possibile mi chiedo che l'unica città in Italia così distante da soddisfazioni sportive sia Arezzo? Il nostro Sindaco e bravissimo a recitare la divina commedia gli altri lavorano per la citta'. Gli imprenditori aretini dove sono? Gli sportivi dove sono? I giornalisti dove sono? Che tristezza!!

Commento 5 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 12:47

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ho appena visto su youtube un video di ADES AMARANTO.....che brividi!!! rivedere lo striscione"griffons" degli umbriformi e r.p. dei pisesi in curva nostra.....mentre armata sempre dei pgini esposto nel 1990 mi sa tanto di sòla artefatta.....ma gli altri 2 vi straassicuro di no. lo saprò io......ADES CHI SEI???? PERCHè NON TI SI BECCA PIù???? gran video. gran story.

Commento 6 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 12:49

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è un mondo libero. chi pensa che altre città siano migliori gli consiglio il cappani traslochi di rassina. è bravo e piglia poco. ANVIDIOSI!!! la ruota gira!!toccherà anche a noi!!! quando quelli che provano tristezza e invidiano gli altri schiopperanno.....

Commento 7 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 22/03/2012 alle 12:58

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A Siena c'è il Monte dei Paschi ad Arezzo la BPdE....lasciando stare la squadra di Basket il Siena Calcio gravita tra la A e la B da dieci anni(più A che B),sono passati da De Luca a Mezzaroma......chissà chi gli ha proposto d'investire sulla squadra di calcio!

Commento 8 - Inviato da: Giotto, il 22/03/2012 alle 13:09

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Moderato:

a parte il basket, in cui Siena troneggia da un secolo in Italia ed Europa, nel calcio erano sempre stati i parenti poveri fino a 10 anni fa. Quando noi si giocava in B negli anni '80 loro contavano i ciuffi d'erba nella curva greppo!!! Poi è arrivato il Monte Paschi e il Siena ha fatto il salto anche nel calcio. Questa semmai è la domanda: perchè la terza Banca italiana ha investito nel calcio?? Boh...

Imprenditori, sportivi e giornalisti non fanno mica la differenza, se passi dall'anonima serie C alla semifinale di Coppa Italia. 

Commento 9 - Inviato da: Moderato, il 22/03/2012 alle 13:26

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Tengo a precisare che la mia non ne invidia, ma solo constatazione di uno stato di fatto. Ma quando mai una realtà aretina e stata a grandi livelli e parlo di massima serie? In nessuno sport perché a noi manca tutto, manca la cultura sportiva cosa che in altre realtà hanno!!! Questa e la realtà ed anche noi tifosi abbiamo le nostre responsabilita(vedi multe varie sputi ai guardia linee ecc)

Commento 10 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 22/03/2012 alle 13:55

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x la cronaca   coppa italia.., se quella merda di albitro  non annullava  la  rete   validissima a terra contro il Milan allo scadere , anche l Arezzo avrebbe disputato  una semifinale di coppa  italiana  contro  la Roma !!  e  noi  eravamo in B...... 

 

Commento 11 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 22/03/2012 alle 14:02

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Hic....evocare certi ricordi è cattiveria....ma di quella bruttabruttabrutta!

Commento 12 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 22/03/2012 alle 14:11

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il mondo   gira..,  tantonelle categorie superiori   ci ritorneremo  ..,  eccome se ci ritorneremo, come il siena  tornerà  nella sua fogna storica...

Commento 13 - Inviato da: Moderato, il 22/03/2012 alle 14:52

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Commento 14 - Inviato da: pipanos, il 22/03/2012 alle 15:30

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Mi fa piacere la fiducia che torneremo a livelli superiori e sicuramente sarà così, peccato che io non ho più tanto tempo per aspettare, non perchè sono impaziente, ma per limiti di età!!

Commento 15 - Inviato da: Giotto, il 22/03/2012 alle 16:08

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Mah... è facile farsi la cultura sportiva se alle spalle hai chi finanzia costantemente i tuoi sogni di gloria e ti fa stare sempre tra i big di una disciplina. Vale per il calcio e per gli altri sport, ma vale anche per altre città. Si è detto di Siena e si potrebbe dire del Chievo e del Sassuolo, del Cittadella e dell'Albinoleffe. Poi si scopre che il patron del Sassuolo è Squizzi, padrone della Mapei e fresco di nomina (oggi) a presidente di Confindustria. Non è proprio Chiuschino da Velletri!!

Poi forse siamo d'accordo (non posso saperlo) se diciamo che la cultura sportiva deriva anche dalla cultura e dalla mentalità IN GENERALE degli aretini, che sono fatti così: sputano al bada-righe di Trestina, ma sono anche capaci di riempire il Comunale con 5.000 persone se siamo primi in classifica. Serie D o serie B non fa differenza.

Commento 16 - Inviato da: Moderato, il 22/03/2012 alle 16:27

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Ma perchè ad Arezzo mancano i soldi? o perlomeno.. forse adesso possono anche mancara... ma dieci anni fà non mancavano e di riusultati sportivi sempre pochi!!! Per cui is oldi è vero sono un fattore fondamentale, ma credo che il Chievo, il Novara ed altre realtà non navighino nell'oro... ma hanno solo programmato come credo e spero faccia la nostra società attuale. Settore giovanile vero e proprio arezzo non cè mai stato... quelli del Santa firmina danno i giocatori al siena o alla fiorentina, quelli dell'olmoponte li danno all'Atalanta quelli del Chimera alla fiorentina e potrei continuare per tutte le società aretine.... Questo la dice già molto lunga!!!

Commento 17 - Inviato da: DaM, il 22/03/2012 alle 16:51

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senza dimenticare che Ranocchia, che spacciamo come miglior prodotto delle nostre giovanili piú o meno di sempre, in realtá l'ha tirato su il Perugia, a cui lo portó via il volpone Pieroni quando loro fallirono

Commento 18 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 22/03/2012 alle 17:15

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Il Chievo,che da quasi 20 anni è stato prima in serie B e da 10 anni in Serie A,con una retrocessione ed immediata nuova promozione,basa tutto su una programmazione eccezionale fatta di pochi ed oculati cambiamenti ed un super settore di osservatori che pescano giocatori di seconda(forse anche terza e quarta fascia) motivandoli ed inserendoli in un contesto perfetto dove riescono ad esprimere a livello di gruppo quello che forse singolarmente non sarebbero capaci.....Poi potremmo parlare dell'Udinese ma arriveremmo a deprimerci a livello Leopardi del miglior pessimismo quindi lasciamo perdere!

Commento 19 - Inviato da: baicol, il 22/03/2012 alle 18:15

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Che Bacis fosse un azzardo si sapeva da quando se n'è andato Balbo, di colpe ne ha di sicuro, ma anche la società (che con i giovani ha fatto benissimo e che vorrei rimanesse per portare avanti questo progetto) ha le sue. Brontolano che la città non gli da niente, che qui è difficile fare calcio, ma poi quando dovevano tirare fuori i sgubbioni hanno chiesto sconti, gestendo il discorso stipendi come peggio non potevano. Dite quel che volete ma se non ti pagano o ti pagano meno la cosa ti turba e non lavori mai al 100%, magari inconsapevolmente ma i cazzi che hai per la testa ti limitano. La società deve mettere in piedi tutte le iniziative che aveva in mente perchè  qualunque sia il prossimo campionato ci vorranno più soldi di quest'anno. Se non ci sono i soldi se fugge poco.

Commento 20 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 19:18

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IL SIENA CALCIO..... quando s'andava là a maramaldeggiare si tornava con la mota fino ai cogliioni.....avevano il greppo,manco la curva!!!

E QUANDO ERANO IN SERIE A UN GRUPPETTO DI ARETINI ENTRò ANCHE IN CURVA LORO......

(ferro presente) ecco, quelli che erano quel giorno all'amichevole col siena io li considero il vero"zoccolo duro" e senza paura.....entrare in curva loro e mettere lo striscioncino(quel pazzo furioso del kinder)non è stata male.....E MANCO SI AVVICINARORNO!!!!! e se ce provavano.....c'era tutto il negozio del nappini.....e 10 aretini parecchio brutti sul muso.....

Commento 21 - Inviato da: piccolo 93, il 22/03/2012 alle 19:29

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 Non posso che condividere l articolo di Caneschi 

Commento 22 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 19:35

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MINO: solo per l'ARezzo e qualche volta per la via(Renato rafael GONFI)Laughing

Commento 23 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 19:36

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ma a siena è storica.....

 

Commento 24 - Inviato da: il ferro, il 22/03/2012 alle 20:50

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perchè alle aziende di portare il loro marchio a pierantonio non è che gli sembra di far proprio bella figura......

Commento 25 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 08:46

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Amarantegnene il Monte dei Paschi non serve solo per gli sgubbi ma è un motore trascinante per tutto il contesto(e sai che contesto.......)di Siena!Io non conosco la situazione di cui parli ma è chiaro che la ESTRA preferisce investire in sinergia con tutte le forze locali che entrare come sponsor con un gruppo che ad Arezzo fa solo calcio.......Se il presidente dell'Arezzo fosse un palazzinaro o qualcosa del genere forse la ESTRA investirebbe anche in terza categoria......Per me la verità sta proprio qui...i "Romani"sono qui per fare solamente calcio con la speranza di guadagnarci qualcosa ed invece ormai il calcio è diventato un acquario di pescecani dove il do ut des la fa da padroni

Commento 26 - Inviato da: Giotto, il 23/03/2012 alle 09:44

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AMARANTEGNENE ammetto che era quasi un'esagerazione consapevole, nel senso che pensavo fossero da più tempo ad alti livelli col basket.

Il problema però rimane: la cultura sportiva sarà anche carente ad Arezzo e siamo sempre 1000 in casa, arrotondando per eccesso, o in trasferta (esagerazione consapevole). Ma il punto sono i tanti soldini sonanti che servono per vincere. Poi si può arrivare anche in serie A come il Chievo o il Perugia di Gaucci, dove si guardavano centinaia di video-cassette al giorno su giocatori di nomi improbabili, ma alla fine ci tiravano fuori qualche acquisto giusto. Io ad Arezzo vedo una BUONA PROGRAMMAZIONE, fatta di merchandising, comunicazione, settore giovanile e vicinanza ai tifosi (Comitato Orgoglio amaranto). Ovviamente vedo dall'esterno. E non dimentichiamoci che siamo in D. Però questi sforzi li vedo. Sui soldini sonanti per investire (perchè investire vuol dire metterci i soldi, in ogni caso e in ogni luogo) mi riservo del tempo.

E comunque anche sulla storia del Pala Estra, di cui non so nulla, mi viene da dire: Siena beneficia della Banca MPS sia per i soldi che caccia fuori, sia perchè riesce a tirarsi dietro Estra o chiunque altro, grazie al suo potere. In città come Arezzo, prive di aziende potenti (a livello nazionale), di solito sopperisce la politica, in modo del tutto legittimo attenzione, con contropartite del tutto legittime (gestione dello stadio e degli spazio commerciali, permesso di creare l'Arezzo village?). Ma qui abbiamo Dante come sindaco e tra 5 anni ci ritroveremo con la città uguale ad oggi (ingessata) e una vasta cultura dantesca, così almeno un po' di cultura l'avremo (per quella sportiva ci sarà tempo).

Commento 27 - Inviato da: Andrea Avato, il 23/03/2012 alle 14:50

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PER STEFANO (3)

Credo che la scelta di affidare la squadra a un esordiente sia stata rischiosa non tanto da un punto di vista tecnico (nel calcio non c'è certezza di vincere nemmeno se prendi uno super esperto), quanto "politico". La storiella era scritta già da settembre: se l'Arezzo fosse arrivato primo, sarebbe stato merito di Bucchi, Raso e Martinez. Se l'Arezzo non avesse vinto, le colpe sarebbero state di Bacis. E' così un po' ovunque, non facciamo eccezione nemmeno noi. Oggi che Bacis è sul banco degli accusati, c'è pure la società che l'ha scelto. Se invece fosse arrivato secondo un allenatore al quindicesimo campionato di serie D, la società avrebbe avuto le spalle coperte.

 

Aggiungo che secondo me l'Arezzo, in rapporto alla qualità della categoria, ha giocato spesso sopra lo standard medio e la scelta di Bacis di privilegiare il fraseggio palla a terra è stato dettato anche dalle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Alla squadra, purtroppo, è mancata continuità. Forse perché Bacis non ha premuto i tasti giusti, più probabilmente perché questa rosa nei momenti topici ha peccato di personalità.

 

Riguardo Estra, il Siena, la Mens Sana eccetera, aggiungo un dettaglio che non conoscevo fino a poco tempo fa. Gli ultimi tre sindaci di Siena sono stati tutti a libro paga del Monte dei Paschi con vari incarichi. Ciò testimonia il legame strettissimo tra politica ed economia (o tra lobby di potere, ognuno la pensi come vuole) in cui lo sport nell'ultimo decennio si è incastrato coi risultati che sappiamo. Da noi una saldatura del genere è impensabile.

Commento 28 - Inviato da: Perennium, il 25/03/2012 alle 12:33

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Bacis sì, Bacis no. Inesperienza, sostituzioni, bel gioco e il dopo gara che irrita

Questa volta codivido quato scritto da Caneschi.



Commento 29 - Inviato da: Perennium, il 25/03/2012 alle 12:35

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Bacis sì, Bacis no. Inesperienza, sostituzioni, bel gioco e il dopo gara che irrita

Questa volta condivido quanto scritto da Caneschi.