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Pisa, Caselle, Museo: la settimana delle belle notizie. Adesso il pagamento degli stipendi

Dopo giorni e giorni di nubi nere, sembra arrivato il momento di una svolta decisiva. La squadra ha conquistato all'Arena Garibaldi la vittoria più importante di questo campionato, andando anche al di là dei propri limiti. E alla luce del lavoro fatto, il rinnovo di contratto sarebbe un giusto riconoscimento per mister Pavanel. Inoltre sono giunti a felice epilogo i rompicapo legati al centro sportivo e al Museo. In attesa della ciliegina di domenica, manca soltanto l'adempimento amministrativo dell'onerosa scadenza di sabato



la corsa adrenalinica di mister Pavanel dopo il 3-2 a PisaPotrebbe essere la settimana della belle notizie. Finalmente dopo giorni e giorni nei quali nubi nere si addensavano sul cielo calcistico della nostra città potremmo davvero essere ad un momento di svolta importante. La squadra ci ha regalato l’ennesima prestazione da incorniciare per carattere e determinazione compiendo nel giorno più difficile (meteo ed assenze) e contro l’avversario più complicato (quel Pisa partito per ammazzare il campionato e accompagnato, almeno fino a domenica, dai favori del pronostico) l’impresa più bella di questo campionato.

Finalmente presente anche sul piano mentale per gran parte della gara, senza concedere più di tanto e riuscendo a rialzare la testa anche a fronte della pressione nerazzurra, l’Arezzo nel suo undici base ha dato prova di grande qualità e consistenza tecnica; caratteristiche in parte note ma sulle quali sta operando in maniera magistrale Massimo Pavanel che sta riuscendo ad incidere anche sulla convinzione e consapevolezza di sé che è stata a lungo il tallone d’achille del gruppo. Certo, quando è stato il momento dei cambi siamo andati in sofferenza, perché a prescindere dal valore prospettico di Talarico e Di Nardo, dall’altra parte avevano gettato nella mischia Negro e poi Di Quinzio, gente che in categoria giocherebbe titolare quasi ovunque.

L’altra bella notizia, oltre all'inaugurazione ufficiale del centro sportivo a Le Caselle, è la messa a disposizione dei locali della Uc Aretina ai generosi e instancabili fautori del Museo Amaranto. Ci voleva, dopo tanto tempo. Da qui non siamo mai stati teneri con l’inadeguatezza a più riprese dimostrata dalle amministrazioni cittadine, ma in questo caso si dà volentieri atto e merito alla cortese determinazione dell’assessore Nisini che è riuscita a trovare la quadratura d’un cerchio che sembrava diventato ormai un irrisolvibile cubo di rubik.

 

Marco Matteoni, presidente dell'Us ArezzoDopo il successo dell’Arena Garibaldi, i vertici societari hanno giustamente sottolineato ed esaltato i meriti dei giocatori e del tecnico e si è anche cominciato a parlare di mercato e di rinforzi, roba che un mese fa sembrava da marziani. A questo punto però per completare il quadro idilliaco attendiamo da un minuto all’altro l’ufficializzazione dei pagamenti retributivi e contributivi del 16 dicembre, operazione che si direbbe scontata grazie al dichiarato afflusso di capitali nelle casse della società e che sarebbe bello per una volta definire senza aspettare l’ultimo momento utile. Dopo le molte parole sarebbe un primo fatto; che lo si dia per scontato è bello, ma nero su bianco lo è di più.

La seconda cosa concreta che sarebbe bello Matteoni e Zavaglia facessero, è il rinnovo immediato del contratto a Pavanel. Vanno bene i complimenti, saranno gradite le sviolinate, ma anche qui la concretezza piace di più. Il primo passo verso il futuro sia la certezza che il tecnico veneto rimarrà al timone. Con questo gesto si rafforzerebbe ulteriormente la leadership sul gruppo e si potrebbe davvero lavorare come si deve, in comunione d’intenti, per la prossima stagione ed anche per la “ristrutturazione” di gennaio che dovrà essere un abbellimento e non una rifondazione su logiche mercanteggianti.

Il gruppo capitanato dall’immenso Moscardelli (altro rinnovo a prescindere, il Mosca lo vogliamo con noi ancora, deciderà lui se vuol fare il centravanti, lo stopper o il consigliere tecnico) se la può giocare con tutti e non deve essere disfatto ma potenziato. La salvezza tranquilla dichiarata da Zavaglia non ci basta; non perché siamo incontentabili ma perché questi giocatori e questo pubblico meritano di provarci. Sempre. Comunque una cosa per volta: ricominciamo a sorridere, attendiamo ufficialità su oneri federali e poi… aspettiamo la ciliegina domenica pomeriggio.

 

scritto da: Paolo Galletti, 14/12/2017





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