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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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La Carrarese di Baldini a passo lento. Attacco di classe con Tavano, ma la difesa è fragile

Un anno fa il salvataggio del club grazie all'intervento del sindaco e di un gruppo di imprenditori locali. In panchina siede gratis l'esperto allenatore, che però ha fatto inserire nel contratto una penale di mezzo milione di euro in caso di esonero. Solo il Livorno ha segnato più degli apuani (in rosa anche Marchionni, Coralli e il promettente Biasci), che dietro non sono imperforabili: 31 i gol al passivo. L'anno scorso finì 2-1 per gli amaranto con doppietta di Moscardelli



Francesco Tavano, capocannoniere del girone con 11 golDopo la magnifica vittoria di Pisa, gli amaranto di Pavanel ospiteranno al Comunale, nell’ultima gara del girone d’andata, la Carrarese. Gli apuani, con 23 punti in classifica, sono appaiati a Giana Erminio, Pistoiese e proprio all’Arezzo.

 

Storia e Società. Nel giugno 2016 dopo la querelle tra Buffon e Tartaglia, il club è stato salvato sul filo di lana. Dopo ben sei aste andate a vuoto, il sindaco Zubbani e l’assessore allo sport Benedini, hanno costituito la Carrarese 1908 srl, che è riuscita a rilevare il “vecchio” club grazie all’aiuto di imprenditori locali del settore marmifero. Sono stati pagati i debiti pregressi e perfezionata la domanda d’iscrizione alla Lega Pro. Successivamente il 40% delle quote era passato nelle mani di Salvo Zangari, imprenditore brianzolo di origini campane. Il restante 60 era rimasto ad una compagine societaria composta da un gruppo di imprenditori di Carrara impegnati nel settore del marmo. Zangari, che era diventato il nuovo presidente, nel dicembre dello scorso anno ha deciso di rassegare le proprie dimissioni, lasciando il club totalmente nelle mani dei carrarini. Lo scorso 20 giugno è stato nominato dall’assemblea dei soci come nuovo presidente Fabio Oppicelli, che è succeduto a Manrico Gemignani. Oppicelli, imprenditore genovese nel ramo immobiliare e degli autosaloni, era stato già ai vertici del club dal 2008 al 2012.

 

Allenatore. Assieme al nuovo presidente è stato reso noto anche il nome dell’allenatore, Silvio Baldini. Per il sessantenne vulcanico mister originario di Massa, questo è il ritorno in panchina dopo ben sei anni di inattività. La sua ultima esperienza nel 2011 si era chiusa con un esonero, dopo otto giornate, a Vicenza. Baldini è tornato sulla panchina degli apuani dopo vent'anni in cui ha allenato, tra A e B, squadre come Brescia, Chievo, Empoli, Palermo e Catania. Proprio sulla panchina degli etnei si era reso protagonista di un fatto alquanto insolito: durante la prima giornata del campionato di A 2007/08, venne espulso nel finale e provocato (secondo Baldini) dall'allenatore del Parma Mimmo Di Carlo, che lo invitò anche ad uscire dal terreno di gioco. Per reazione, Basldini lo colpì con un calcio nel sedere. Carismatico, schietto, preparato a livello tattico, cerca il rilancio dopo anni lontano dalla panchina. Dopo la firma del contratto ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport che non riceverà alcuno stipendio, ma nel suo contratto sono previsti una pesante penale nel caso di esonero (si parla di 500 mila €) e un premio in caso di promozione.

 

Silvio Baldini, dopo vent'anni di nuovo a CarraraRosa. Il nuovo direttore sportivo Michele Ciccone (ex responsabile del settore giovanile e area scouting del Bari) ha profondamente rinnovato la rosa. Riconfermati i soli Lagomarsini, Benedini, Andrei, Cais e Rosaia. Sono stati messi sotto contratto tre giocatori esperti e navigati per la categoria come Marco Marchionni (Latina, ex Juve e Parma), Tavano (Prato) e Coralli (Reggina) oltre a una serie di ragazzi di belle speranze. In porta è arrivato Moschin (Siena), in difesa Maccabruni (Massese), Cason (Trapani), Cazé (Akragas), Benedetti (Taranto), Possenti (Reggina) e Tentoni (Forlì). In mediana sono stati ingaggiati Kofi Agyei (Ancona), Cardoselli (Lazio), Foresta (Messina) ed in attacco Bentivegna (Ascoli), Vassallo (Brescia), Saporetti (Imolese), Piscopo (Genoa) e Biasci (Massese).

 

Formazione. Baldini ha alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1 e questo dovrebbe essere il modulo con cui si presenterà al Comunale. Assente per squalifica Rosaia. Ballottaggio tra i pali tra Lagomarsini e Moschin. Linea difensiva con a destra Tentoni e sull’out opposto Possenti, coppia centrale composta da Benedetti e Cason. In mediana Kofi Agyei e Cardoselli. Alle spalle di Coralli dovrebbero agire Vassallo, Biasci e Tavano. Alternative Maccabruni, Benedini e Cazé in difesa, Marchionni e Foresta in mediana e Cais, Bentivegna, Saporetti e Piscopo in avanti.

 

Punti di Forza. Da tenere d’occhio Kofi Agyei, mediano ghanese classe '92 di proprietà del Benevento: fisico compatto, bravo in interdizione, grossa corsa e tanta carica agonistica; Tommaso Biasci, dopo le 26 reti realizzate a Massa, si sta confermando anche in terza serie: per lui già 6 gol, punta moderna che ama svariare sul fronte offensivo, buona tecnica, bravo ad attaccare la profondità e in rifinitura; Tommaso Coralli, 5 reti all’attivo, attaccante 34enne con numerosi campionati alle spalle di B e C, agile, sgusciante nel breve, cattivo sotto porta; infine Francesco Tavano, attaccante napoletano classe ’79 che sta vivendo una stagione ottima (11 reti senza rigori, cannoniere del girone), dopo le annate sottotono con Avellino e Prato, fantasioso, dotato a livello tecnico, bravo sui calci piazzati: con Baldini, che lo aveva allenato anche ad Empoli, ha ritrovato fiducia e voglia di sentirsi ancora un giocatore importante.

 

una formazione della Carrarese 2017/18Pregi e Difetti. La squadra è partita per disputare un campionato tranquillo con l’obbiettivo dei play-off, come coronamento della stagione. Rosa costruita affidandosi a tre giocatori esperti, caratteriali e con doti tecniche superiori alla media della categoria (Tavano, Coralli e Marchionni) e a giovani da lanciare in palcoscenici importanti come Biasci, Cason, Vassallo e Cardoselli (’98 molto interessante). La formazione di Baldini nell’ultimo mese e mezzo ha avuto un calo di risultati (una vittoria in sei partite) e di prestazioni, dovuta probabilmente anche ad una flessione della condizione atletica. Comunque il problema che i marmiferi hanno denotato per tutta la stagione e maggiormente nell’ultimo periodo è una scarsa tenuta difensiva. In special modo domenica sorsa contro il Livorno (sconfitta a domicilio per 3-2), le reti labroniche sono nate da altrettante disattenzioni ed errori generali dell’intero reparto. Con 31 reti subite, solo il Prato ha fatto peggio. L’alternanza dei portieri sicuramente non aiuta i meccanismi difensivi.

Dalla cintola in su però la Carrarese ha dato dimostrazione di avere valori importanti. La manovra ariosa favorisce gli attaccanti e il gioco offensivo: dimostrazione sono le 32 reti realizzate (solo il Livorno ha fatto meglio). Tavano sta vivendo una seconda giovinezza, ritrovandosi anche come trascinatore, Coralli sta avendo buona continuità di rendimento, Biasci sta confermando quello di buono che aveva fatto vedere in D ed anche i giovani Vassallo e Bentivegna stanno dando il loro contributo in fase realizzativa. L’assenza di Rosaia però potrebbe pesare in chiave di costruzione. Lontano dalle mura amiche dello stadio dei Marmi, i carrarini hanno raccolto 2 vittorie (Cuneo e Prato, ultima datata 4 ottobre), altrettanti pareggi e 5 sconfitte, con 15 reti realizzate e ben 20 subite.

 

Ultimo precedente. Risale allo scorso 30 dicembre. Vittoria amaranto in rimonta per 2-1 grazie ad una doppietta di capitan Moscardelli. Gli apuani erano andati in vantaggio grazie a Migliavacca.

 

scritto da: Mauro Guerri, 15/12/2017





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