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Arezzo non mollare. Ultima di andata con il mercato sullo sfondo: servono altri punti

''La vittoria è il peggior nemico per un guerriero'' dice in conferenza stampa Massimo Pavanel, che oggi festeggia cinquant'anni e mette in guardia la squadra dai cali di tensione dopo i successi contro Prato e Pisa. Domani pomeriggio con la Carrarese probabile 4-4-2. Tra venti giorni comincia la campagna trasferimenti e il mister ha idee chiare: ''Normale avere richieste per i giocatori più forti. Ma chi ha ambizioni, se li tiene''.



gli amaranto in allenamento al ComunaleIl primo compleanno da professionista non è affatto banale. Massimo Pavanel oggi festeggia i 50 anni, alla vigilia di una partita che lo tiene sulle spine come tutte quelle che sono venute prima e quelle che verranno dopo.

''Un mio grande maestro diceva che la vittoria è il peggior nemico per un guerriero'' spiega l'allenatore, reduce dall'1-0 sul Prato e dal 3-2 in casa del Pisa. Sei punti in due partite che hanno dato una sterzata alla classifica ma che potrebbero indurre un calo di tensione fatale: ''Se molliamo la presa, addio. Questo è un campionato dove si può vincere e perdere con tutti, l'attenzione deve essere sempre al top. E io la classifica non la guardo: è vero che senza il -2 saremmo quinti da soli, ma è vero pure che contando il -2 che arriverà a gennaio, adesso saremmo vicini ai play-out. Ci servono concentrazione, impegno e risultati''.

 

Pavanel in ogni caso trasmette serenità e non solo per la ricorrenza personale che segna un traguardo di vita importante: ''Oggi mi sento di ringraziare Andrea Agnoletto, una persona speciale che non c'è più. E' stato il mio mister al San Donà quando avevo 16 anni. Volevo smettere di giocare, venne a casa mia una sera e mi convinse a continuare. E' un episodio che mi ha segnato e che porto nel cuore''.

 

 

I sentimenti sono una risorsa importante anche in chiave professionale. E la soddisfazione per il rendimento della squadra rientra nella fattispecie a pieno titolo: ''L'azione del nostro terzo gol a Pisa è stata una grande gioia per me e per i ragazzi. Mi dovete dare atto che ho sempre creduto nella possibilità di giocare palla a terra e manovrare con più qualità. Questo gruppo ne ha le possibilità e allenarci su terreni migliori ci darà un ulteriore aiuto''.

 

Domani per l'ultima di andata arriva la Carrarese, una squadra che segna molto e concede altrettanto, da affrontare a viso aperto ma con i dovuti accorgimenti. Come al solito Pavanel tiene per sé le scelte di modulo, con il 3-5-2 e il 4-4-2 alternative concrete e la variante del 4-3-1-2 di scorta. Cenetti e Benucci andranno in panchina, mentre Criscuolo, Ferrario e Yebli sono ancora out. La formazione sarà molto vicina a quella dell'Arena Garibaldi.

Sullo sfondo c'è già il calcio mercato, con la prospettiva concreta di movimenti sia in entrata che in uscita. Riguardo le linee di base, il mister è stato chiaro: ''Con la società abbiamo idee comuni, siamo d'accordo sul fatto che la squadra debba essere puntellata e non ribaltata. E' normale avere richieste per i nostri giocatori più forti, ma chi ha ambizioni i giocatori forti se li tiene''.

 

scritto da: Andrea Avato, 16/12/2017





Arezzo-Carrarese, la vigilia di mister Pavanel

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