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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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il Ghigo agli allenamenti della squadra
NEWS

Sull'onda della felicità. Adesso è un'altra storia, su le bandiere per gli amaranto

Dopo le vittorie con Prato e Pisa, il cambio al vertice della società, le novità positive legate al museo, l'inaugurazione del centro sportivo, manca l'ultima ciliegina. Battere la Carrarese alzerebbe il livello di entusiasmo, fiducia e partecipazione da parte del pubblico, che in quanto a passione non è secondo a nessuno. Dalla vendita dei vessilli per Arezzo-Cuneo incassati quasi duemilacinquecento euro



Che rumore fa la felicità? Se lo chiedevano i Negrita, aretini doc, nel lontano 2008, e una delle possibili risposte l’abbiamo trovata una settimana fa: più o meno la felicità sono i tre fischi che a Pisa hanno sancito la nostra impresa, la pioggia che cade ma di cui non ce ne frega niente, il boato del settore ospiti che suggella un successo incredibile e storico, i cori e gli appalusi per il mister e i giocatori… Tanti suoni e tante bellissime sensazioni che vorremmo gustarci ancora un po’, ma non si può.

Il calcio è frenetico, il campionato prosegue senza sosta (per ora) e ti mette sempre, di nuovo, alla prova; la partita successiva è sempre la più importante e non importa se hai appena battuto i nerazzurri a casa loro, devi rimboccarti le maniche ancora e affrontare con la stessa concentrazione il prossimo impegno, perché non ce ne sono di facili, a maggior ragione quest’anno che la classifica è cortissima e basta un attimo per passare dai playoff ai playout e viceversa.

 

Qualche dato di fatto, eppure, c’è: ogni giocatore in campo sa cosa deve fare e sa interpretare più sistemi di gioco, abbiamo vinto due partite di seguito e le ultime due partite in casa. È evidente, insomma, che abbiamo una squadra che sta vivendo un momento di serenità mentale e di brillantezza fisica mai avute prima, che ha scacciato i suoi fantasmi e che ora può imporsi davvero in qualsiasi campo, anche in quello che era diventato più ostico: il nostro!

In settimana abbiamo assistito all’inaugurazione del centro sportivo dell’Arezzo ai campi di via Darwin, snodo fondamentale per il futuro e per la tanto agognata programmazione, improvvisamente tornata d’attualità con il cambio di presidenza. E non è tutto, perché finalmente l’Unione Ciclistica Aretina ha sgombrato i locali dello stadio, dove potrà nascere il museo amaranto. Tutte belle notizie che fanno sorridere e ben sperare, oltre a essere di slancio per affollare lo stadio come auspica Matteoni.

 

In effetti i risultati, soprattutto l’ultimo sotto la torre pendente, e la situazione societaria che appare più stabile dovrebbero contribuire ad aumentare le presenze di almeno qualche centinaio di persone. Ce lo auguriamo, consapevoli però che dove andiamo noi la passione non manca mai; dove ci mettiamo noi si canta e si battono le mani a qualsiasi orario e con qualsiasi evento atmosferico, dove andiamo noi ci guardiamo intorno e sappiamo che ci saremo praticamente sempre e quasi ovunque. Per quello che sta esprimendo, questa squadra merita fiducia, entusiasmo, partecipazione, perciò proviamo a far vedere di cosa è capace Arezzo quando vede le condizioni giuste e capisce di potersi fidare.

Oggi l’orario è quello giusto, da partita di pallone, e i più schizzinosi potranno trovare un ulteriore motivo di interesse dato che pure l’avversario propone un altro “vecchietto” terribile col vizio del gol e dal nome evocativo: oggi sarà anche Moscardelli contro Tavano e sarà anche Pavanel, che vuole farsi un bel regalo di compleanno, contro Baldini. Tutto sommato, banalmente, sarà Arezzo contro Carrarese e vogliamo vincere ancora. Conquista la vittoria, conquistala per noi!

 

LE BANDIERE DELLA SUD - I gruppi organizzati della Curva Sud, il comitato Orgoglio Amaranto e l’Associazione Museo Amaranto, comunicano che ad oggi il ricavato della vendita delle bandiere stampate in occasione della partita Arezzo-Cuneo, tolte le spese, è di 1.900 €. A questa cifra vanno aggiunti 575 € raccolti dai ragazzi degli ULTRAS UDINESE. Quest’ultimi hanno stampato centinaia di adesivi recanti la scritta Arezzo e Udine con i colori ufficiali delle due società e li hanno poi venduti allo stadio “Friuli”. Il totale è quindi di 2.475 € che saranno equamente divisi tra il comitato per il mantenimento dell’1% delle quote societarie e l’associazione del museo per permettere l’inizio dei lavori di ristrutturazione dei locali ad esso adibiti. Si ricorda a tutti i tifosi che la vendita delle bandiere proseguirà anche domani prima dell’inizio della partita.

 

scritto da: Luca Amorosi, 17/12/2017





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