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Allenamenti a Indicatore, Arezzo e Comune ai ferri corti



Campo di IndicatoreChe all'Arezzo la soluzione di allenarsi a Indicatore non piacesse granché, si era capito subito. Non perfette le condizioni del terreno, poco capienti gli spogliatoi (prima squadra e Juniores insieme non ci stanno proprio), orari rigidi e condivisione dell'impianto con la squadra locale che milita in terza categoria, avevano fatto storcere il naso alla società, che comunque aveva partecipato al bando pubblicato dal Comune.

Ma stamani il presidente Severini, in un'intervista al Corriere di Arezzo, ha rincarato la dose, mettendo in evidenza come alla fine, rispetto alla situazione attuale, i disagi logistici non verrebbero risolti e i costi per l'Arezzo aumenterebbero addiritura. Poco fa è arrivata la replica dell'assessore allo sport, Marco Donati.

 

“Ammetto di essere rimasto stupito dalle dichiarazioni del Presidente Severini sul campo di Indicatore. Il Comune, per l’utilizzazione della struttura, ha reso noto, il 23 settembre scorso, un bando d’uso. E’ rimasto in pubblicazione per 20 giorni. Poteva essere letto oppure no ma certamente non si prestava a interpretazioni difformi. Non posso che presumere che sia stato letto da coloro che hanno partecipato al bando e tra questi l’Atletico Arezzo. Per questo campo, come per tutte le strutture comunali, il nostro obiettivo è duplice: farle utilizzare al massimo e rispondere al maggior numero di esigenze possibili del territorio. L’esclusività non rientra tra le possibili opzioni. Ovviamente avevamo ed abbiamo ben presenti le necessità dell’Atletico Arezzo tanto che l’Indicatore, e cioè la squadra di calcio locale – che penso nessuno voglia privare del suo campo – l’avrebbe utilizzato solo la domenica e due sere alla settimana, dopo le 21. Orari che non avrebbero assolutamente creato problemi alla squadra amaranto. Quanto ai costi, si tratta di 25 euro all’ora: l’effettiva utilizzazione del terreno di gioco sarebbe costata alla società circa 1.000 euro al mese. Oggettivamente non mi sembra una cifra eccessiva, tenendo anche conto che società di calcio, non lontane dalla nostra città, pagano di più per campi di minore qualità e senza alcuna esclusiva. E, sempre oggettivamente, hanno risultati agonistici migliori dell’Atletico Arezzo. Ritengo che la Società e l’Amministrazione comunale abbiano uno stesso obiettivo e cioè la valorizzazione della squadra che porta il nome della città. Questo è dovuto, in modo particolare, agli sportivi che con passione seguono la squadra. Quanto sta avvenendo penso richieda un confronto tra l’Amministrazione Comunale e la Società Atletico Arezzo nel suo complesso. Un incontro che, insieme al Sindaco Fanfani, mi farò carico di convocare al più presto”.


scritto da: Andrea Avato, 18/10/2011





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