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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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MONDO AMARANTO
i dirigenti di Sant'Andrea in tribuna allo stadio
NEWS

Macalli gela l'Arezzo: "Nessun ripescaggio in Lega Pro". A meno che...

Il presidente della terza serie italiana ha assicurato che non ci sarà un altro caso-Rimini ("l'anno scorso ci hanno fregati ma non ci faremo prendere ancora per il naso") ed è stato chiarissimo sulla linea che verrà seguita dalle istituzioni calcistiche: "Le regole ci sono e vanno rispettate. Chi vince e può offrire garanzie economiche e strutturali, va avanti. Gli altri restano dove sono. L'azionariato popolare? Da noi non attecchisce. E i tifosi smettano di mettere le sciarpe al collo ai presidenti che vincono barando"



Mario Macalli, presidente della Lega ProMario Macalli è il presidente della Lega Pro. E’ il fautore della riforma della terza serie italiana, dello snellimento di una categoria che soffre ancora di gigantismo. 90 società iscritte a prima e seconda divisione fino a ieri, 77 oggi, perché tante sono crollate sotto il peso dei debiti e la vecchia C2 è rimasta con soli due raggruppamenti da 20 e 21 squadre. Ma l’obiettivo è definito da un pezzo: arrivare a una serie C unica, con tre gironi da 20 club e stop. Chi sarà in grado di offrire le adeguate garanzie economiche e strutturali, andrà avanti. Per tutti gli altri, amen. La riforma dovrebbe entrare in vigore fra due stagioni, anche se c’è la possibilità concreta che si debbano anticipare i tempi, visto che i conti sono in rosso un po’ ovunque. Chi spera in un ripescaggio dalla D, però, farà bene a non illudersi, anche se si chiama Arezzo. “Chi vince il campionato, sale di categoria. Chi non vince, resta in D” ci ha detto ieri Mario Macalli in persona.
Non c’è alcuna possibilità che un secondo posto possa servire a qualcosa?
“No, zero”.
E vincere i play-off?
“Mi pare che la Lega dilettanti abbia messo un premio di 30mila euro, giusto? Ecco, servirà a quello”.
Dunque, niente ripescaggi.
“Niente di niente. Lo so che siamo in Italia e nessuno si attiene alle regole, ma le regole ci sono. E non si cambiano”.
Però il Rimini l’anno scorso ha vinto i play-off ed è salito.
“Col Rimini l’anno scorso ci hanno fregati alla grande. Ma non significa che ogni volta dobbiamo farci prendere per il naso. Guardi, non è questione di Arezzo o Ancona o Venezia: i ripescaggi non ci sono. Stop”.
Ma piazze come Arezzo, finite in disgrazia per i bilanci fuori controllo, non hanno diritto a un occhio di riguardo?
“Pensa che alla Lega Pro non servirebbero società blasonate e con grande seguito di pubblico? Ma è sempre questione di regole. Purtroppo, e parlo in generale, si fallisce per demeriti, non per meriti”.
E ci rimettono i tifosi.
“Ad Arezzo negli ultimi anni c’è stato un presidente che ha speso molto per salire fino alla B e ci ha perso diversi soldi. Solo che i tifosi chiedono la luna e i presidenti, sbagliando, provano ad accontentarli. Tutti guardano la classifica la domenica, invece il calcio sano si fa dal lunedì al sabato”.
Lei dice che anche la gente ha le sue responsabilità?
“Certo. Un presidente virtuoso che spende il giusto e non vince, prende complimenti o sassate secondo lei? Sassate. A un presidente bandito che vince e fa i buchi, gli mettono la sciarpa al collo. Poi però piangono tutti. In Italia è così, ogni ranocchio ha il suo stagno”.
C’è anche chi spende il giusto e vince lo stesso.
“Per fortuna. E’ il bello del calcio”.
L’anno prossimo che Lega Pro s’immagina?
“Delle nostre 77 società, una dozzina sono in difficoltà. La crisi si fa sentire, in queste categorie fare il presidente è quasi come mettere soldi in una onlus. E in un momento del genere, di industriali con capitali da investire non ce ne sono molti. Il problema poi non è tirare fuori due milioni quest’anno. E’ ritirarli fuori anche l’anno prossimo e quello dopo ancora. Quanti sono in grado?”.
Pochi.
“Pochissimi. Allora si prova a vincere barando. Che non vuol dire solo taroccare le partite, vuol dire anche non versare i contributi e saltare le scadenze”.
la sede della Lega Pro a FirenzeLei che soluzioni offre?
“Un’etica nuova. L’Arezzo vuole tornare in alto? Produca ricavi. Valorizzi i giovani. Invece, e parlo di nuovo in generale, dalla serie A in giù prendono i salami all’estero e li appendono nelle nostre cantine. Non va bene. Voi ad Arezzo seguite l’esempio di Azelio Rachini, che era un gentiluomo”.
E l’azionariato popolare come le sembra?
“Abbiamo programmi di studio sull’argomento, in collaborazione con la Uefa. Ma sono scettico”.
Perché?
“Perché da noi attecchisce poco. Leggo di gruppi di tifosi che si vantano di aver raccolto certe cifre: 15mila, 50mila, 100mila euro. Con questi soldi al massimo si apre una pizzeria. Il calcio è un’altra cosa. Servono denari e strutture”.
Cioè stadi.
“Stadi, sì. Qualche club sale dalla D e fa tribune da 500 posti. Vadano a giocare a bocce. Senza impianto, non si va avanti”.
Ma gli impianti spesso sono dei Comuni, che soldi non ne hanno.
“Se ad Arezzo ci sono tre cinema e solo uno ha le uscite di sicurezza, gli altri due chiudono. Se la legge dice che servono stadi con certi requisiti, chi ce l’ha va in alto e chi non ce l’ha si ferma. I cittadini cambieranno sindaco e ne voteranno uno più sensibile ai temi sportivi”.
Per chiudere, la Lega Pro verrà riformata già a giugno?
“Il Consiglio Federale non ha ancora votato il cambio di format. Forse lo farà adesso, forse no. Poi dipenderà dalle società che riusciranno a iscriversi. Se saremo sotto il numero minimo previsto, allora bisognerà colmare l’organico”.
Con i ripescaggi.
“Che a quel punto non sarebbero più tali e rispetterebbero le regole. Entro fine aprile, comunque, sarà tutto più chiaro”.

 

articolo pubblicato sul Nuovo Corriere Aretino


scritto da: Andrea Avato, 23/03/2012





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: Lorenzo75 , il 23/03/2012 alle 10:20

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duro a parole...vorrò vedere nei fatti...

Commento 2 - Inviato da: baicol, il 23/03/2012 alle 10:24

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Non so se ridere, piangere o vomitare.

Meraviglioso il passaggio dal "Guardi, non è questione di Arezzo o Ancona o Venezia: i ripescaggi non ci sono. Stop” al "Se saremo sotto il numero minimo previsto, allora bisognerà colmare l’organico”.
Con i ripescaggi.
“Che a quel punto non sarebbero più tali e rispetterebbero le regole. Entro fine aprile, comunque, sarà tutto più chiaro”.

Se n'avete bisogno non chiamateli ripescaggi ma reintegri, se unn'è zuppa è pan mollo se dice da le mi' parti.

Ma l'hai beccato dopo che aveva passato un paio d'ore al bar?

Commento 3 - Inviato da: Ghibellino_Amaranto, il 23/03/2012 alle 10:33

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Il famoso politichese....vuole aver ragione che non ci saranno i ripescaggi mai e poi mai,ma se falliscono 30 squadre a giugno o verranno estromesse o insomma non faranno la serie C (come sono sicuro accadrà),chiamerà alre squadre che non hanno vinto il campionato,e quindi secondo il suo ragionamento non meritano di andare di sopra...Come lo chiami Macalli?Alò per favore....

Ragazzi vinciamo i playoff che chi li vince va di sopra,ne ero convinto a Gennaio e dopo queste parole ne sono ancora più convinto...siamo in Italia ricordate...

Commento 4 - Inviato da: Leone731, il 23/03/2012 alle 10:39

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I giochi sono aperti!

Commento 5 - Inviato da: baicol, il 23/03/2012 alle 10:42

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Ghibellino sono d'accordo che chi vince i play off ha buone chance di andare di sopra. Ma dico io, non sarebbe meglio dirlo subito! Almeno un posto lo trovi nella prossima serie C! Ed i play off da giocare con il cacio vero, che conta, avrebbero tutto un altro fascino, inizierebbe un altro campionato e anche la lega potrebbe fare buoni incassi. Ma è tanto difficile da capire?

Commento 6 - Inviato da: ale 65, il 23/03/2012 alle 10:45

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In pratica il problema è questo " Vogliamo fare una D con... TOT squadre".

Bene se le società hanno i soldi lo fanno , altrimenti si guardono intorno e cercano squadre che stanno meno peggio di altre  e gli fanno completare l'organico per fare il campionato.

 

cambiare tutto per non cambiare niente

Commento 7 - Inviato da: Ghibellino_Amaranto, il 23/03/2012 alle 10:49

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Baicol,Il fatto per me è che il sig.Macalli dicendo così dichiarerebbe il fallimento dei suoi propositi e della sua filosofia del "va di sopra solo chi vince",quindi continua a dire che  non c'è possibilità di andare di sopra per chi non l ha meritato ma sa bene che senza squadre il suo bel campionato non parte...Poi se lo dicesse e davvero non fallissero squadre a sufficienza per i ripescaggi verrebbe accusato magari di aver dato false speranze....sempre meglio lasciarsi spazio di manovra,e lui lo sa bene....ma io ne sono arciconvinto...vinciamo sti playoff,che non sarà per nulla facile...

Commento 8 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 10:50

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Macalli....il nuovo che avanza!

Commento 9 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 11:04

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BASTA MUSI RUGOSI!!! ma perchè in Italia chi comanda deve essere vecchio rattrappito e antiquato per forza!!! a partire dalla classe politica fino al calcio.....quando vedo chi comanda altrove(c'è chi chiava carla bruni) e poi vedo monti e napolitano mi vergogno. veder ancora MACALLI,ABETE,MATARRESE....è VERGOGNA. e non sanno manco quello che dicono.....QUEST'INTERVISTA è UNA PRESA IN GIRO ALL'INTELLIGENZA DEL LETTORE.....

 

i ripescaggi non ci sono. stop. in nessun caso. ma se qualcuno non si iscrive si reintegra l'organico. SECONDO ME è DA STUDIARE CLINICAMENTE....

MA UNA PERLA GLIELA QUOTO:

Ma gli impianti spesso sono dei Comuni, che soldi non ne hanno.
“Se ad Arezzo ci sono tre cinema e solo uno ha le uscite di sicurezza, gli altri due chiudono. Se la legge dice che servono stadi con certi requisiti, chi ce l’ha va in alto e chi non ce l’ha si ferma. I cittadini cambieranno sindaco e ne voteranno uno più sensibile ai temi sportivi”.

Commento 10 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 11:05

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e ribadisco:

I cittadini cambieranno sindaco e ne voteranno uno più sensibile ai temi sportivi”.

Commento 11 - Inviato da: baicol, il 23/03/2012 alle 11:08

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Baicol,Il fatto per me è che il sig.Macalli dicendo così dichiarerebbe il fallimento dei suoi propositi e della sua filosofia del "va di sopra solo chi vince",

Ma infatti andrebbe di sopra chi vince i play off, mica una barzelletta! Boh?! Si vede che so io che le vedo tanto facili le cose! Ma ce li mettono a caso o li scelgono anche certi geni?!

Commento 12 - Inviato da: ale 65, il 23/03/2012 alle 11:12

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Ferro mi deludi Wink ...te che hai girato gli Stadi italiani sai perfettamente che le regole per la sicUrezza non sono Dappertutto uguali

Commento 13 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 23/03/2012 alle 11:20

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Col Rimini l’anno scorso ci hanno fregati alla grande. Ma non significa che ogni volta dobbiamo farci prendere per il naso

iN UN PAESE SERIO  (  dopo che  sto  fenomeno di massimo dirigente ha creato  x la sua boria  un girone  di  seconda divisione  da 20 squadre e uno  da 21, e fatto partire  altri gironi  con molte  società penalizzate in classifica x indempienze  monetarie ..  ,  e  inoltre sotto la sua gestione c'è  stato il record  di  fallimenti  ..,  )  questo  veniva  mandato a casa  x incapacità.

Ma  tanto in italia  comanda  la politica e l amicizia....

Commento 14 - Inviato da: chiana, il 23/03/2012 alle 11:24

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Sembra un infelice... quando accadrà mai che in Italia comanderanno giovani competenti con idee e voglia di fare invece di dinosauri decrepiti con tante "tessere" da onorare?

Commento 15 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 11:26

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Ferro mi deludi sopratutto perchè utilizzi il QUOTE di Mister AVATO.....sei peggio di CAMPARINO!Laughing

Commento 16 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 23/03/2012 alle 11:26

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50mila, 100mila euro. Con questi soldi al massimo si apre una pizzeria. Il calcio è un’altra cosa

e  te  a chi  vince i play off  je regali 30 mila euro  ????    , ma regalagli l iscrizione gratis al prossimo  campionato  ..!!   

Commento 17 - Inviato da: ale 65, il 23/03/2012 alle 11:26

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Hic il problema è che le società prima di iscriversi dovrebbero dare delle garanzie serie .

Poi la lega dovrebbe verificare se effettivamente ci sono i giusti requisiti e da lì ripartire a fare i gironi . Ma siamo in Italia e noi siamo il paese dell'improvvisazione del pressappochismo e del clientalismo quindi avanti così ...purtroppo

Commento 18 - Inviato da: pipanos, il 23/03/2012 alle 11:29

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Ma nessuno gli ha chiesto cosa ne pensa della ingiusta penalizzazione che ha subito l'Arezzo e che per questo si trova in D????

Commento 19 - Inviato da: bravoo, il 23/03/2012 alle 11:36

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Tutte risposte imparate a memoria..poi basta fargli vedere due sgubbioni,che ti danno anche il culo...fate ridere lega..siete i piu corrotti...

Commento 20 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 23/03/2012 alle 11:37

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Commento 17 - Inviato da: ale 65, il 23/03/2012 alle 11:26

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Hic il problema è che le società prima di iscriversi dovrebbero dare delle garanzie serie .

Poi la lega dovrebbe verificare se effettivamente ci sono i giusti requisiti e da lì ripartire a fare i gironi . Ma siamo in Italia

prima guardano se je arrivata la bustarella e  se è bella pesa  :P

 

 

Commento 21 - Inviato da: ale 65, il 23/03/2012 alle 11:39

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Hic quella parte della frase non era scritta comunque le bustarelle hanno il suo fascino

Commento 22 - Inviato da: BOTOLOFIERO, il 23/03/2012 alle 11:54

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MI SENTO PERSONALMENTE OFFESO DA QUESTA INTERVISTA IN ALTRI PAESI UN PRESIDENTE DI UNA LEGA CHE HA 1.000.000.000 DI PUNTI DI PENALIZZAZIONE COSTANTEMENTE OGNI ANNO ERA GIA' IN PENSIONE PERCHE' DA CHE MOMDO E' MONDO ALL'INIZIO DELL'ANNO STE SOCIETA' LE ISCRIVE LUI.

IN SECONDO LUOGO NON SI PERMETTA DI PARLARE DI COSE CHE NON CONOSCE (AZIONARIATO POPOLARE E SITUAZIONE AREZZO)

MI PIACEREBBE AVREBBE UN CONFRONTO PUBBLICO CON LUI E SPUTTANARLO IN MONDO VISIONE

CHE TRISTEZZA ......

 

Commento 23 - Inviato da: Paul, il 23/03/2012 alle 12:08

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Come si può pretendere che le cose vadano bene se ci sono serti personaggi nei posti di potere? La vera riforma sarebbe mandarli tutti a casa e mettere persone giovani e capaci al loro posto...Macalli e company la rovina del calcio in Italia!

Commento 24 - Inviato da: Gnicchelibero, il 23/03/2012 alle 12:27

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Abbiamo programmi di studio sull’argomento

che vuole dire qualche commissione dove magari infilare amici e parenti...

Col Rimini l’anno scorso ci hanno fregati alla grande

qui si sta infamando da solo

Il Consiglio Federale non ha ancora votato il cambio di format. Forse lo farà adesso, forse no

si lamenta perchè i presidenti non programmano e poi dice questo....

Leggo di gruppi di tifosi che si vantano di aver raccolto certe cifre: 15mila, 50mila, 100mila euro. Con questi soldi al massimo si apre una pizzeria

qui si commenta da solo...


AMAZZETE!

Commento 25 - Inviato da: classe69, il 23/03/2012 alle 12:32

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Leggere le risposte ed i toni che usa ,fa incazzare ancora di più!!!Da mandarlo a casa all'istante di danni ne ha fatti pure troppi!!!!

Commento 26 - Inviato da: Mascalzone Chianino, il 23/03/2012 alle 12:44

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Sunto del discorso: le regole ci sono e vanno rispettate! (al massimo si possono cambiare) Se non ci sono i ripescaggi, che c'erano fino allo scorso anno e costavano un botto, quelli che si chiameranno reintegri o come preferiscono saranno gratis?

Commento 27 - Inviato da: Roby, il 23/03/2012 alle 13:25

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la risposta sull'azionariato popolare é veramente pessima. Orgoglio amaranto merita rispetto per l'impegno e le iniziative svolte facendo sentire la vicinanza dei tifosi alla società, certo dal punto di vista economico le cifre raccolte non credo che spostino (purtroppo) la cifra economica della società!

Commento 28 - Inviato da: ciabu, il 23/03/2012 alle 13:32

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per me invece ha fatto un bel discorso, gli do ragione un pò su tutto...meglio uno fermo e duro come lui piuttosto che un carraro (primo nome che mi viene in mente) del caxxo che rinvia modifiche alle regole, dà proroghe su proroghe, e tanti altri magheggi del calcio che conta. Macalli almeno le idee chiare ce le ha, e pochi fronzoli.
anche sui ripescaggi si-no, beh il concetto è chiaro ma efficace: per come la vedono loro, non devono e non saranno fatti. poi però se decidono di fare una C a x squadre e sono sottonumero, per arrivar alla cifra dovranno metterci squadre dalla D in tutti i modi. non sarebbero ripescaggi ma, magari come giustamente ha scritto baicol più su, reintegri...cioè avrebbero un motivo valido e necessario per essere fatti.
e che ci mettono, squadre dalla B???
(Mia risposta: SI. almeno si snellirebbe anche la B. ma penso che nessuno al mondo accetterebbe di essere ripescata in una serie MINORE) 

Commento 29 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 23/03/2012 alle 13:38

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Avato  detto Andrea.., te che sei un giornalista , mi  dici chi cazzo è  sto Macalli Mario.., cosa ha fatto nella sua vita   x diventare presidente della  terza federazione  professionistica calcistica Italiana ..,(x che da quando  la guida lui  mi  sembra  diventata la malleria della fiderazione  gvuoco calcio...,  in serie A. e B..,   stannp  tutte tranquille le società, come  finiscono da lui    segnate che balena  e  tappati le orecchie che suona a morto...)  èra un  atleta.., un politico  un banchiere...,  uno che dia  il calcio...

Commento 30 - Inviato da: Keaton, il 23/03/2012 alle 14:07

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A questo signore, visto che ha ( in apparenza) tante certezze, bisognerebbe chiedergli anche che ne pensa del fatto che l'Arezzo è in queste categorie grazie anche alle malefatte (vedi -6 di penalizzazione) dell'ambiente di cui anche lui fa parte.

Stendiamo poi un velo pietoso sulla battuta dell'azionariato popolare con totale mancanza di rispetto per tanti tifosi che ci mettono passione e soldi.

Commento 31 - Inviato da: Andrea Avato, il 23/03/2012 alle 14:33

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Lungi da me difendere i mammasantissima del calcio italiano, che in effetti avrebbe bisogno di essere svecchiato con dirigenti anagraficamente più giovani e figli di tutta un'altra era. Degli Abete, dei Carraro, dei Pescante, anche dei Petrucci onestamente non se ne può più. 

 

Su Macalli va precisato che in effetti è stato lui a rendere la Lega Pro più intransigente nei confronti dei club che non rispettano i parametri economici. Prima una società si iscriveva e stop, adesso se non paghi entro le scadenze ti penalizzano e l'anno dopo rischi di fallire. Infatti l'obiettivo che ha lui è quello di fare la C unica a 60 squadre (con la A a 16/18 e la B massimo a 20, aggiungo io). Però l'associazione calciatori fa resistenza e anche le leghe di A e B nicchiano, non a caso il Consiglio Federale temporeggia. Ma se fosse per la Lega Pro, saremmo già al futuro.

 

STADI - Su questo punto la Lega ha ragione da vendere. Sono anni che danno deroghe a cani e porci, adesso basta. Chi non ha un impianto in regola, resta in D e non fa il professionista. Negli anni scorsi l'Arezzo ha giocato a Gallipoli o a Sorrento dove tutto il contesto (prefiltraggio e fave varie) faceva ridere, specie se messo a confronto con le limitazioni assurde che faceva la questura di Arezzo.

 

AZIONARIATO POPOLARE - Credo di essere al di sopra di ogni sospetto, nel senso che per me la partecipazione della gente all'amministrazione dei club potrebbe aprire scenari importantissimi. E di OA non c'è bisogna di aggiungere cosa penso. Sul punto Macalli è stato più realista del re: purtroppo è vero, e ad Arezzo ne abbiamo la riprova, che lo sbattimento dei tifosi porta risultati economicamente modesti. E l'azionariato popolare resta un movimento di nicchia che ancora non sfonda. Duole dirlo, ma per adesso è così.

 

RIPESCAGGI - Dobbiamo tifare affinché delle 77 società iscritte oggi alla Lega Pro, ne vadano gambe all'aria almeno una ventina. Sotto il numero di 60, qualche club verrà portato (o riportato) tra i prof. Ma cnora non si conoscono gli eventuali criteri: la precedenza andrà data alle retrocesse dalla C2 o a chi vince i play-off in D? Ci saranno ancora i parametri vecchi (storia del club, bacino d'utenza, media spettatori)? 

Commento 32 - Inviato da: Andrea Avato, il 23/03/2012 alle 14:34

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PER HIC (31)

Nato a Milano nel 1937, Mario Macalli e' consulente del lavoro e vanta un'esperienza tentennale negli organismi direttivi della Lega nazionale di serie C, dopo aver ricoperto dal 1962 al 1986 la carica di vice presidente dell'Unione sportiva Pergocrema. Il suo primo incarico all'interno della Lega risale al 1977: per diversi anni e' stato componente della commissione programmazione, poi del collegio arbitrale e rappresentante della Lega presso il fondo di fine carriera ed il comitato tecnico della Federcalcio.
Dopo l'elezione a consigliere della serie C2 e' diventato nella stagione 1987-'88 vice presidente della Lega professionisti di serie C di cui e' stato dirigente delegato durante il periodo di commissariamento tra il 1988 e il 1990. Rieletto vice presidente di Lega ha conservato l'incarico di rappresentante delle societa' di serie C presso il fondo di fine carriera e sempre in qualita' della lega di Firenze ha partecipato all'attivita' della Covisoc.

Commento 33 - Inviato da: Giotto, il 23/03/2012 alle 14:35

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Quasi d'accordo, perchè la questione è più comlessa, ma sta storia gliel'avrei sbattuta in faccia.

A questo signore, visto che ha ( in apparenza) tante certezze, bisognerebbe chiedergli anche che ne pensa del fatto che l'Arezzo è in queste categorie grazie anche alle malefatte (vedi -6 di penalizzazione) dell'ambiente di cui anche lui fa parte.

Nella domanda sull'azionariato popolare ha però tristemente ragione. Poteva anche essere più diplomatico e ringraziare chi ha pochi soldi (i tifosi) che li mettono in un sistema che fa acqua da tutte le parti e che lui con le sue affermazioni da duro e puro vuole "sanificare". Però se anche raccogliessimo 100.000 euro, quanto inciderebbero mai in campionati di Lega pro o serie B???????????????????

 

 

Commento 34 - Inviato da: DaM, il 23/03/2012 alle 14:50

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Secondo me Macalli ha ragione in un buon 90% di risposte.

Non si puó anzi attribuire a lui la colpa che le societá sono fallite: le societá sono fallite perché - come ha fatto il Mancini - hanno speso piú di quello che potevano. Quando dice

“Un presidente virtuoso che spende il giusto e non vince, prende complimenti o sassate secondo lei? Sassate. A un presidente bandito che vince e fa i buchi, gli mettono la sciarpa al collo. Poi però piangono tutti. In Italia è così, ogni ranocchio ha il suo stagno”.

dice una grande veritá. Basta vedere come viene trattato Severini per essere arrivato secondo.

SE, e ripeto SE, i propositi fossero sempre rispettati, io concorderei al 100%. Queste sono le regole, si seguono e fine della storia. Il problema é che spesso le regole vengono distorte a favore del padrone del momento.

Concordo inoltre che ha padellato di brutto la risposta sull'azionarato popolare, i toni dovevano essere diversi e questo tipo di iniziative merita di essere supportato, ma per ora é altrettanto vero che con l'azionariato popolare una squadra in C, e nemmeno in D, si puó sostenerla.

Commento 35 - Inviato da: BOTOLOFIERO, il 23/03/2012 alle 14:50

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Signori se con l'azionariato popolare si sperava di raccogliere milioni in poco più di due anni di vita allora potevamo  anche candidarci al governo al posto di Monti. A molti sfugge che fare  azionariato popolare nello sport  significa non solo contribuire economicamente alle finanze della società ma sostenere e promuore tutta una serie di iniziative che avvicinino i tifosi sopratutto i giovani tifosi alle sorti della loro squadra cittadina.

Per cui non contano solo i soldi che si raccolgono ma contano le iniziative che si fanno, gli eventi che si organizzano e qui ve ne potrei snocciolare una quantità infinita; senza dimenticare che azionariato popolare può anche significare fornire le proprie prestazioni professionali o di lavoro gratuitamente alla propria società.

Caro Macalli non si vive di soli soldi e se fosse per noi le squadre sarebbero formate sempre più da ragazzi del territorio e meno da stranieri che ormai proliferano anche nelle primavere delle squadre più blasonate.

Il calcio lo avete drogato voi con i soldi della televisioni e ora ci vieni a prendere per il culo dicendoci di aprire una pizzeria ??? Io preferisco aver regalato abbonamenti alle scuole e biglietti ai ragazzi, aver diffuso la cultura sportiva, organizzato eventi per consolidare il legane città squadra. aver prodotto oggeti e maglie rievocative per riaccedere la passione. tutto questo non ha prezzo caro Macalli ma tu da bravo dirigente ben pagato non lu puoi capire ......

 

 

Commento 36 - Inviato da: BOTOLOFIERO, il 23/03/2012 alle 14:55

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Ultima cosa visto che il caro Macalli ha tanto a cuore quanto spendono i presidenti si ricordi che società sono fallite con tanto di Revisori dei Conti al loro interno (professionisti di professione e anche ben pagati) mentre l'azionariato popolare potrebbe permettere ai tifosi stessi di essere garanti della bontà dei conti in seno alla società.

 

Commento 37 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 15:06

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Macalli classe '37.......ma portare allo stadio i nipotini,anzi,i nipotoni noèèèè?

Commento 38 - Inviato da: baicol, il 23/03/2012 alle 15:37

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Mah! Rispetto le opinioni di tutti ma io più leggo questa intervista e più me viene il voltastomaco, tanti buoni propositi per l'amor diddio, con toni da duro che poi mi si sputtana nelle ultime due risposte, ripescaggi no ripescaggi no e poi...se manca qualche squadra...si reintegra!!!! Ma per piacere!!! Vuoi fare il duro, bene, a fine campionato chi è in lega pro ci sta anche il prossimo anno a costo di fare una squadra di tifosi!

 

Commento 39 - Inviato da: Hic Sunt Leones 75, il 23/03/2012 alle 16:04

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 a 75 anni da 35anni  che è in  federazione.., ma  in pensione  quando ci  và...???

le linee guida l ha tracciate  quinda  basta  vattene lascia il posto a uno di 45anni..,  che  almeno le cose le fà x bene...

 

Commento 40 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 16:12

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E stai sicuro che questo la pensione già ce l'ha.......a differenza di noi eppure sta li attaccato alla poltroncina come una cozza!pazzesco!

Commento 41 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 23/03/2012 alle 16:13

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Ma vai a far du frasche!

Commento 42 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 16:51

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BASTA MUSI RUGOSI E CAPELLI COLOR MOCASSINO USATO( amarantegneneLaughing)

F-O-R-I-  D-A-I-  C-O-G-L-I-O-N-I

 

Ferro mi deludi Wink ...te che hai girato gli Stadi italiani sai perfettamente che le regole per la sicUrezza non sono Dappertutto uguali

 

Ferro mi deludi sopratutto perchè utilizzi il QUOTE di Mister AVATO.....sei peggio di CAMPARINO

 

madunnina che delusioni che ho dato!!!!Tongue out

ma intanto manco lo stadio di Arezzo è a norma. sennò qualche bella amichevole si sarebbe anche potuta fare. sindaco!!!! va  a magna' a sbafo così scoppi!!!

 

e il quote ora ho imparato(da solo) come si fa e me ce diverto. e se ci so riuscito io che col pc so mongolo.....VOIALTRI CHE SIETE???Kiss 

 

Commento 43 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 16:54

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ale 65:  Sindaci Che siete del sud,Ho pIeno rispetto di voiAltri,Non pensaTe che non vi Ammiro . firmaTo il f E r r o

Commento 44 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 16:54

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Commento 45 - Inviato da: il ferro, il 23/03/2012 alle 17:04

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MACALLI FE' ONCO!!! ABETE TU SCHIANTASSE. MATARRESE L'HIA RUBBATA TE LA CAMPANA DEL CONCORDIA!!!

Commento 46 - Inviato da: Toni, il 23/03/2012 alle 17:12

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Ma vai a morire come gli elefanti vecchio dem.ente!

Commento 47 - Inviato da: Giulio Cirinei, il 23/03/2012 alle 18:53

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Un uomo indegno, una persona squallida, manca di rispetto a chi gli permette di vivere, esistere, lavorare. Alcune delle cose che dice sono condivisibili, ma resta il fatto che non sono sue idee, ma di altri. Tanta utopia, tanta demagogia, e poche cose serie. Il Rimini vi ha preso per il culo? Chi glielo ha permesso? Perchè sei ancora li, se lo hai permesso? Se tu fossi in una S.p.A. o in una qualsiasi altra azienda privata, a una dichiarazione del genere avrebbero dovuto seguire immediate e irrevocabili dimissioni, o il licenziamento in tronco da parte di chi ti paga. Una vergogna

Commento 48 - Inviato da: dunga, il 23/03/2012 alle 22:22

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BAULE BAULE BAULE...ma dove cazzo eri quando con 6 punti di penalità (che un pò di anni dopo

sembrano ingiusti perchè un altro baule ha sbagliato una trascrizione)e un biscottone targato juve-spezia me fatto tornare da treviso con un fegato come un pandoro.BAULE parli de regole lo spalma debiti de la lazio BAULE CHE NE DICI?maledetti moderati...

Commento 49 - Inviato da: Andruca, il 23/03/2012 alle 22:23

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Bene, diamo la colpa agli arbitri, che pessima filosofia, con qs mentalità caro Luca non siamo nemmeno da serie d. E te invece di dare il buon esempio metti benzina sul fuoco..ad Arezzo non solo non c'è cultura sportiva di imprenditori, politici, ed il resto ma anche di alcuni giornalisti come te... Ma hai guardato lo score di tutto il campionato del pontedera? Hai visto quante partite ha perso e cosa ha fatto con noi e per di più in casa nostra? Non è che se lo meritano il campionato, se lo strameritano!

Commento 50 - Inviato da: Andruca, il 23/03/2012 alle 22:24

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Scusate ho sbagliato topic

Commento 51 - Inviato da: el lagarto, il 23/03/2012 alle 22:39

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Questi sono politici, o messi li da loro, si attaccano la sedia al culo e gli rimane attaccata a vita, o finchè non schiattano. Sono talmente sicuri di non perdere la poltrona che si possono permettere di prendere per il sedere la gente. O ci sono o ci fanno, a me pare che ci fanno e passano sopra tutti nonostante le loro dichiarazioni  contradditorie e con le ammissioni di colpevolezza rimangono sempre  comunque con la sedia attaccata al sedere. Ma poi chi avrebbe il potere di mandarlo a casa? Abete? Carraro? Pescante? Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Compagni di merende...e tra cani non si mordono.

Commento 52 - Inviato da: il ferro, il 24/03/2012 alle 10:16

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BAULE CHE NE DICI?maledetti moderati...

 

che dire..... quoto al 100%

 

 

Commento 53 - Inviato da: il ferro, il 24/03/2012 alle 10:16

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Compagni di merende...e tra cani non si mordono

 

Commento 54 - Inviato da: il ferro, il 24/03/2012 alle 10:17

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ad Arezzo non solo non c'è cultura sportiva di imprenditori, politici, ed il resto ma anche di alcuni giornalisti come te... Ma hai guardato lo score di tutto il campionato del pontedera? Hai visto quante partite ha perso e cosa ha fatto con noi e per di più in casa nostra? Non è che se lo meritano il campionato, se lo strameritano!

Commento 55 - Inviato da: il ferro, il 24/03/2012 alle 10:18

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quote non quote..... quando uno dice cose giuste in qualche modo glielo si riconosce....