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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

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MONDO AMARANTO
Marco e la sua passione amaranto
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Bombolo, l'assegno di Riccioli, la replica di Ferretti. Matteoni impazza su Facebook

Un post dietro l'altro, i commenti dei tifosi (quasi tutti a favore, alcuni più interdetti), i like e qualche punta polemica nelle esternazioni del presidente, che da giorni ormai si è ritagliato un ruolo in prima linea sul social network più diffuso. L'ultimo intervento è di pochi minuti fa: ''Forse i criticoni stavano meglio con l'Arezzo in serie zeta?''



il presidente Marco Matteoni attivissimo su FacebookI post di Marco Matteoni su Facebook stanno diventando virali. I tifosi cliccano e commentano: quasi tutti a sostegno del presidente, qualcuno più interdetto, qualcun altro avvertendo che i social vanno usati con cautela e che con i like non si scherza. Dal boom di popolarità alla rissa social il passo è brevissimo, specie se di mezzo c'è una passione popolare come il calcio. 

Difatti le righe conclusive dello scritto di ieri hanno aperto il fronte della dietrologia. ''Devo fare i complimenti ad Andrea Riccioli che davanti ad un'emergenza ha messo mano al portafoglio e ha pagato lui. Complimenti Andrea e se fossero tutti come te e i tifosi saremmo in lizza per lo scudetto''. Firmato, Marco Matteoni.

Ma come? E i debiti, i ''numeri osceni'' e tutto il resto? Gli utenti hanno cominciato a scrivere, domandandosi cosa avesse pagato di tasca sua l'ex direttore generale, se il riferimento fosse alla scadenza del 16 febbraio e chiedendosi anche se il post di Matteoni avesse un intento ironico oppure no. Stamani la risposta è arrivata direttamente dal presidente: ''Vorrei chiarire che Andrea Riccioli ha pagato un assegno pregresso che riguardava il passato''.

 

il post del presidente amaranto con la replica di FerrettiUna toppa che però ha innescato la polemica, perché stavolta ha replicato nientemeno che l'ex presidente Mauro Ferretti (anche lui molto attivo su Facebook): ''il debito pregresso era regolarmente registrato nel contratto di cessione, forse è ora di dire come le cose stanno. Infangare una persona corretta e per bene è veramente scandaloso!''.

E allora Matteoni ha dovuto rimettere le mani sulla tastiera, ripetendo ciò che già aveva condiviso il 21 gennaio: ''Ribadisco che non intendo parlare piu del passato. Ho solo sottolineato un gesto di correttezza che ha fatto Andrea Riccioli. Che sottolineo non è da tutti. Chi vuol provare a vedere dietrologie o riferimenti al passato è lontano da ogni mio intendimento. Ora pensiamo solo alla partita di domenica''.

Venti giorni fa il concetto, sempre affidato a Facebook, era stato molto simile: ''Cari tifosi dell’Arezzo, oggi si riprende e si riprende con dirigenza nuova, facce nuove. Oggi a Pistoia parte il nuovo ciclo e come tutte le novità, basta parlare del passato. Io volto pagina e voglio che anche voi la voltiate''.

Il fatto è che i post del presidente creano fibrillazione. E questo nonostante martedì avesse spiegato ''di essere una persona leale che quando prende un impegno lo porta a termine, sempre. Ma ribadisco anche che mi erano stati garantiti degli aiuti che, ad oggi, non sono arrivati''.

 

Matteoni allo stadio prima di Arezzo-PiacenzaUno stato d'animo controverso, ben rappresentato dal post del giorno dopo: ''La mia unica idea fin dall'inizio è stata ed è di salvare l'Arezzo e di metterlo in sicurezza. Sono un pazzo ma ci sono riuscito e ci sto riuscendo, malgrado i numeri osceni. Io voglio dare sicurezza all'Arezzo e a fatica e con un silenzio assordante ci sto riuscendo. Certo sento ancora le risatine di chi si è divertito a lasciarmi la patata bollente, le risatine di chi ha detto che il primo gennaio qui è tutto fallito, sento le telefonate di chi ancora resoconta tutto al passato, sento i commenti di chi dice è arrivato il coglione con i soldi, sento sento tutto ma faccio spallucce. Il mio compito è uno solo: salvare (e l'ho fatto) e mettere in sicurezza l'Arezzo''.

In mezzo c'è anche qualche aneddoto svelato: ''Dai questa ve la devo dire: i campi sintetici su cui si allena la squadra sono... due anni che non si pagano!!!!!!!''.

Tutto finito? Niente affatto. Dieci minuti fa l'ultima esternazione: ''Credo che a chi mi definisce bombolo vada insegnata l'ironia, quando dico che i miei miseri bilanci non mi permettono un avvocato ho anche aggiunto che se lo avessi saputo della riunione avrei mandato qualcuno. Vuol dire, asilo, che non sapendo dell'udienza non ho potuto mandare nessuno. Mamma dovrebbe rifarti leggere l'abecedario. Si chiamano battute. Rispondiamo all'altro criticone, domenica dopo la partita presento il progetto dello stadio e le serate che stiamo organizzando per il periodo del non calcio. Ma forse voi stavate meglio con l’Arezzo in serie zeta come mi era stato chiesto in una riunione romana convocata in fretta e furia il 27 dicembre????''.

E la ridda dei commenti, con like e faccine, può ricominciare.

 

scritto da: Andrea Avato, 09/02/2018





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