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SERIE C GIRONE B - 19a giornata

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Il Pontedera di Maraia è su di giri. Due vittorie di fila, difesa tosta e salvezza più vicina

I granata hanno battuto l'Olbia in casa e il Livorno in trasferta: un doppio 1-0 che ha proiettato la squadra più lontano dai play-out. La società, da anni in Lega Pro, ha puntato di nuovo su pochi elementi esperti e tanti giovani in rampa di lancio, affidando la rosa all'ex vice di Paolo Indiani. Rossini in difesa, Caponi e Corsinelli a centrocampo, Grassi e Maritato in attacco gli elementi più temibili. Domenica contro l'Arezzo probabile 3-5-2



la formazione del Pontedera battuta per 2-1 al ComunaleDopo gli ultimi risultati negativi, e dentro una settimana di fibrillazione per i pagamenti richiesti dalla Lega, gli amaranto di Pavanel cercano il pronto riscatto nella trasferta di Pontedera. I granata, con 30 punti conquistati fino ad ora, occupano la tredicesima posizione con tre lunghezze di vantaggio sull’Arezzo.

 

Storia e Società. Il Pontedera è guidato ormai da qualche anno dal binomio composto da Paolo Boschi, architetto, e Gianfranco Donnini, industriale nel settore della carpenteria metallica e meccanica. Società solida, il 30% delle quote è detenuta dal Comune, che sotto la gestione Boschi-Donnini, ha allargato il settore giovanile, creando una sorta di “cantera granata” con ben 26 squadre e 4 campi di proprietà. Nonostante questo, nei mesi scorsi, tramite una nota ufficiale, il club si era dichiarato disponibile a nuovi ingressi societari, che ad oggi non si sono ancora concretizzati.

 

Allenatore. Dopo cinque campionati si è chiusa nel giugno scorso, con le dimissioni del mister, l’avventura di Paolo Indiani (che aveva ottenuto una promozione e quattro agevoli salvezze) sulla panchina del Pontedera. Il Dg Paolo Giovannini, tra i più apprezzati in Lega Pro, ha deciso di dare continuità al progetto affidando la guida tecnica della squadra ad Ivan Maraia, che è stato per cinque stagioni allenatore in seconda proprio di Paolo Indiani. Maraia, classe ’68, nato in Svizzera, ex centrocampista di quel Pontedera che sconfisse prima del mondiale di Usa ’94 l’Italia di Sacchi, è alla sua prima esperienza come capo allenatore. Ad Arezzo lavorò nel 2009/10 come vice di Leonardo Semplici. Allenatore preparato tecnicamente e a livello tattico.

 

Ivan Maraia, allenatore dei granataRosa. Giovannini (che in questi giorni sta trattando il rinnovo con la società, che cerca di blindarlo visto le numerose richieste) ha effettuato pochi movimenti nella sessione invernale del mercato. Sono arrivati il difensore Jonathan Rossini (Pistoiese) e gli attaccanti Raffini (Pordenone) e Maritato (svincolato dopo il fallimento del Modena). Una sola partenza, ma importante, ovvero quella di Massimiliano Pesenti, fiore all’occhiello della campagna estiva, passato al Piacenza. Invece Cassani ha rescisso il suo contratto con la società.

 

Formazione. Maraia dovrebbe confermare il suo consueto 3-5-2. Pressoché certa l’assenza di capitan Vettori (infortunato al ginocchio) e quella di Bonaventura. In porta Contini, terzetto difensivo composto da Risaliti, Rossini e Frare. Sugli esterni a destra Corsinelli e a sinistra Posocco, mentre centralmente dovrebbero agire Caponi, Gargiulo e Calcagni. In avanti Grassi e uno tra Maritato e Pinzauti. Come alternative Borri, Ferrari, Romiti e Tofanari in difesa, Pandolfi, Paolini e Spinozzi in mezzo e Raffini in avanti.

 

Punti di Forza. Da tenere d’occhio Jonathan Rossini ('89), difensore con esperienze importanti in A (Samp) e B (Sassuolo e Bari), fermato spesso in carriera dagli infortuni, bravo in marcatura e nel gioco aereo, che non disprezza far ripartire la manovra; Andrea Caponi, 30 anni, mediano vecchio stampo, coriaceo, che gioca più di spada che di fioretto, nonostante non sia un play vero e proprio, può agire anche da regista; Francesco Corsinelli (classe ’97), proprietà Genoa, già lo scorso anno a Pontedera, centrocampista molto duttile (può giostrare indifferentemente da esterno o da mezz’ala), discreta qualità ed ottima quantità; Luigi Grassi, esperto, classe ’83, rapido, abile a fare da raccordo tra attacco e centrocampo; infine Piergiuseppe Maritato, '89, centravanti possente fisicamente, grintoso, agonista, molto abile nel gioco aereo, più a suo agio in fase di costruzione che in fase realizzativa (per lui top in carriera 8 reti in una stagione)

 

Pinzauti festeggia il gol vittoria a LivornoPregi e Difetti. La squadra come ogni anno è partita con un unico fine, la salvezza, magari passando attraverso il bel gioco. Obbiettivo che fino ad ora la squadra di Maraia sta centrando in pieno. I valderini arrivano alla sfida di domenica con il vento il poppa, grazie alle tre vittorie conquistate in una settimana. Le due in campionato a spese di Olbia (1-0) e Livorno (battuto all’Ardenza per 0-1) e quella in Coppa Italia (2-1 sul Padova) che ha permesso ai granata di raggiungere la semifinale. Soprattutto nelle ultime due prove di campionato la squadra è apparsa solida, pimpante a livello atletico, ma soprattutto matura nel gestire la gara e nello sfruttare le occasioni avute a disposizione.

La partenza di Pesenti, il giocatore migliore che Maraia aveva a disposizione, nelle prime uscite ha inciso in modo importante (sonore sconfitte con Giana e Arzachena), ma nelle successive prove la squadra è migliorata a livello generale, sia nel gioco che nell’attenzione e nella concentrazione. Maraia, alla sua prima esperienza, si sta dimostrando tecnico valido e all’altezza della situazione, favorito anche da un ambiente che lascia lavorare sereni e da un direttore sportivo esperto e navigato (Giovannini), abile a fare da schermo e da para fulmine nei momenti peggiori (dopo sette giornate i punti conquistati erano solamente due), che ha lasciato operare il mister in tranquillità.

La rosa è formata come di consueto da pochi giocatori navigati in categoria (Vettori, Caponi, Grassi e Maritato) e da numerosi giovani in rampa di lancio (provenienti dai settori giovanili delle squadre di Serie A) con Corsinelli e Spinozzi su tutti.

La retroguardia è reparto forte sulle palle alte, ma che va in difficoltà se presa in velocità e in questo spezzone di stagione (nonostante dopo il Prato, con 38 reti, sia la difesa più battuta) pare aver trovato i giusti sincronismi e la giusta concentrazione, nonostante sia priva di capitan Vettori. Probabilmente l’arrivo di Rossini ha portato quello che al reparto mancava, ovvero esperienza e temperamento.

La mediana non è ricca di fosforo, carenza compensata da una buona carica agonistica e da discreta forza fisica. Corsinelli è incursore pericoloso ed infaticabile, Posocco è esterno di gamba con un buon piede, mentre Spinozzi, Calcagni e Gargiulo sono giovani che stanno ben figurando.

L’attacco poggia sull’esperienza e l’estro di Grassi e la fisicità di Pinzauti (5 reti all’attivo, compreso il gol vittoria di Livorno) e Maritato, arrivato in gennaio, a cui si chiede oltre all’esperienza, anche qualche gol che potrebbe avvicinare la squadra alla salvezza.

Sul sintetico del Mannucci il Pontedera ha conquistato 4 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, lo score vede 17 reti fatte e altrettante subite.

 

Ultimo precedente. Risale al 20 novembre 2016 quando l’Arezzo di Sottili fu sconfitto per 3-2 dal Pontedera. Per i padroni di casa tripletta di Santini e reti amaranto di Polidori e Moscardelli. All’andata l’Arezzo si impose 2-1 grazie alle reti di Moscardelli e Varga e gol della bandiera, nei minuti finali di Pesenti.

 

scritto da: Mauro Guerri, 16/02/2018





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