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Pistoia, 14 giugno 1998 - foto ricordo per la promozione in C1
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Sala gremita per l'assemblea di OA. ''Serve un milione e mezzo per arrivare a giugno''

Tanti tifosi nell'auditorium dell'Arbitro Club, presente anche l'assessore allo sport Tiziana Nisini per ascoltare le relazioni del presidente Duccio Borselli e di Roberto Cucciniello, membro del direttivo. ''Gestione scellerata della passata stagione, senza programmazione. La società va ricapitalizzata, altrimenti si aprirebbe la strada del commissariamento. Se qualcuno pensa che sia più conveniente prendere l’Arezzo tra i dilettanti, sappia che poi salire dall’Eccellenza alla serie C costerebbe quanto occorre adesso per salvare il club''



Quando sale la tensione, quando l'Arezzo è in pericolo, la tifoseria si compatta. Tanta gente ha gremito la sala dell'Arbitro club, dove si è svolta l'assemblea pubblica di Orgoglio Amaranto. In platea anche l'assessore allo sport Tiziana Nisini.

Alla vigilia della conferenza stampa di Fabio Gatto, consigliere d'amministrazione della società amaranto e rappresentante di Neos Solution, c’è ancora uno spiraglio di luce, nonostante i due milioni di passivo nel bilancio. 

A prendere la parola sono stati il presidente di OA, Duccio Borselli, e il membro del direttivo, Roberto Cucciniello.

''I problemi nascono dalla passata stagione, chiusa con un passivo pari a 1 milione e 830mila euro – spiega Cucciniello. Una situazione figlia di una gestione poco accorta e scellerata. L’asticella è stata alzata ma senza programmazione''.

In estate, con il bilancio in sofferenza, non c’è stato un passo indietro significativo alla voce uscite. Tra mille difficoltà, Ferretti ha traghettato il club dal momento dell’iscrizione e del pagamento degli stipendi di giugno fino al passaggio di proprietà.

 

“Matteoni – prosegue Orgoglio Amaranto – si è sempre presentato qui con il suo avvocato, non con un commercialista. Non è mai stato sostituito il revisore dei conti, Rodolfo Patrignani, che adesso ha convocato un’assemblea a tal fine e non solo. In quella occasione sarà necessario ricapitalizzare la società altrimenti tutti gli incartamenti passeranno alla cancelleria del tribunale. Se emergeranno difficoltà nel dimostrare una continuità aziendale, che le perdite non sono state ricapitalizzate, entrerà un commissario''.

L’assemblea è servita a fare chiarezza anche sulle presunte trattative intavolate nell’ultimo periodo. Esisteva quella con un investitore straniero che puntava a rilevare la società per investire sullo stadio. Ne aveva parlato anche il sindaco Ghinelli a Block Notes, citando un fondo immobiliare americano di cui era a conoscenza anche l’amministrazione comunale. Di fronte a certi debiti è arrivato lo stop. Attenzione però. Questa pista potrebbe tornare in scena se per l’Arezzo arrivasse la procedura concorsuale. Ad oggi, davanti a 2,2 milioni di rosso, non è plausibile.

Ma quanto serve per salvare l’Arezzo? Circa 1,5 milioni di euro. Questo per arrivare a giugno pagando in primis gli stipendi dei dipendenti. Insp, Irpef e Inail sono stati rateizzati. Nell’elenco figurano 300mila euro da elargire ai fornitori, 706mila euro di tributi tra cui l’Ica che possono essere rateizzati. Ci sono poi le entrate tra le quali gli incassi del botteghino e i contributi della Lega. Qualcosa come 250mila euro.

''Se qualcuno pensa che sia più conveniente prendere l’Arezzo tra i dilettanti – ha aggiunto Cucciniello – sappia che poi salire dall’Eccellenza alla serie C costerebbe quanto occorre adesso per salvare l’Arezzo''.


scritto da: La Redazione, 21/02/2018





Roberto Cucciniello all'assemblea pubblica di OA

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