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SERIE C GIRONE A - 14a giornata

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Torna in ballo Di Matteo: ''Disponibile ma non a scatola chiusa''. Ghinelli: ''Neos inaffidabile''

A Roma continuano a trattare con l'advisor, ma il sindaco ha messo lo stop: ''Ormai sono fuori tempo massimo''. La strada da battere, concertata con la Lega Pro, è quella dell'esercizio provvisorio e in questo scenario riappare l'imprenditore edile che già a ottobre si era avvicinato all'Arezzo: ''Rispetto a tre mesi fa la situazione economica è peggiorata e io non vengo a buttare soldi a fondo perduto, devo capire se è redditizio fare un investimento oppure no. La soluzione? La solita: un pool di imprese che mi affianchi, anche sotto forma di sponsor''



Nicola Di Matteo, ex presidente del MantovaA Roma continuano a trattare con l'advisor e Neos Solution ribadisce che potrebbero esserci novità a breve. Ma da palazzo Cavallo il sindaco Alessandro Ghinelli mette lo stop: ''Siamo fuori tempo massimo, quelli della Neos non sono più credibili''. E allora, di concerto con la Lega Pro, si va verso l'esercizio provvisorio, che deve però avere il via libera dal tribunale (e non è affatto un passaggio scontato).

Torna così in ballo l'imprenditore edile Nicola Di Matteo, avvicinato all'Arezzo già ad ottobre, quando aveva manifestato concretamente il suo interesse per la società. In passato è stato operativo nel mondo del calcio, ricoprendo vari incarichi alla Spal, al Mantova e al Santarcangelo.

 

''Ho parlato in questi giorni con il consigliere Paolo Bertini - ha detto Di Matteo al telefono - e gli ho espresso il mio pensiero. La mia disponibilità di massima c'è, ma non a scatola chiusa. Rispetto a tre mesi fa la situazione economica è peggiorata e io non vengo certo a buttare soldi a fondo perduto. Non si tratta di un figlio da curare, in questo caso devo capire se è redditizio fare un investimento oppure no''.

Di Matteo ha poi snocciolato i punti di un ipotetico programma di lavoro: ''In serie C non ci sono margini di guadagno. Bisogna puntare a salire di categoria e per avere ambizioni di classifica, occorre spendere più di quanto si guadagna. Un uomo solo secondo me non può farcela ed è per questo che servirebbe un pool di investitori, anche sotto forma di sponsor, che si dividano le spese. Se questo scenario si concretizza, allora potrei dare il mio contributo''.

 

La linea è la stessa dello scorso autunno, quando l'opzione Di Matteo + imprenditori locali veniva caldeggiata dall'amministrazione comunale. Ferretti invece, a questo riguardo, ha sempre dichiarato di essere stato avvicinato dal solo Di Matteo, che aveva una disponibilità economica limitata, senza mai conoscere i suoi possibili soci d'avventura.

L'imprenditore campano, che da anni vive in Emilia Romagna, ha comunque lasciato aperto uno spiraglio: ''Vediamo cosa succederà, se veramente arriverà un curatore fallimentare. Adesso sono fuori, la prossima settimana verrò ad Arezzo per incontrare il sindaco''.

 

scritto da: Andrea Avato, 23/02/2018





Ghinelli: ''Lavoriamo per l'esercizio provvisorio''

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