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SERIE C GIRONE A - 1a giornata

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Gruppo Pieroni, primo contatto in Comune. Gatto da Roma: ''No al fallimento dell'Arezzo''

Gli imprenditori rappresentati dall'ex consulente di mercato amaranto, ieri hanno incontrato il sindaco a palazzo Cavallo, ribadendo la disponibilità a sostenere la società in caso di esercizio provvisorio. La data da circoletto rosso resta ancora quella del 15 marzo, giorno dell'udienza, mentre dalla capitale l'azionista di maggioranza lavora su binari diversi: ''Due trattative in dirittura d'arrivo, venerdì potrebbe esserci l'annuncio''. Ma la piazza è in subbuglio: decine di manifesti appesi in città contro Neos, contro Ferretti e contro Matteoni



i manifesti della campagna elettorale amarantoLa giornata di ieri ha fatto registrare una novità e una conferma. In Comune c'è stato il primo contatto tra l'amministrazione e gli imprenditori rappresentati da Ermanno Pieroni, il quale già la scorsa settimana era arrivato in città per un colloquio introduttivo con il sindaco. 

L'ex consulente di mercato dell'Arezzo, che in amaranto ha vissuto il biennio 2005/07, a febbraio aveva annunciato pubblicamente la disponibilità di almeno un paio di investitori a sostenere la causa della società, ovviamente a certe condizioni. 

Gli sviluppi che ne sono conseguiti hanno confermato la pista e lo stesso Pieroni, nel weekend appena trascorso, ha delineato a grandi linee quelli che sono gli intenti dei finanziatori: ''Sono interessati a coprire un eventuale esercizio provvisorio e poi a mettere in piedi un programma triennale, con la garanzia di avere un diritto di prelazione sull'eventuale asta competitiva che ci sarebbe a fine campionato per assegnare il titolo sportivo''.

Pieroni ha anche spiegato di non portare avanti ambizioni personali (''resterò operativo come consulente esterno, nell'organigramma figureranno un direttore generale e un direttore sportivo'') e di aver intavolato i presupposti per una collaborazione con un club di serie A riguardante i giovani.

In questa fase gli imprenditori di fuori Arezzo che stanno alle spalle di Pieroni, collaboreranno con gli imprenditori locali chiamati a raccolta dal Comune. Tra questi ce ne sono alcuni disponibili a mettere sul piatto una sponsorizzazione e altri che, nei prossimi mesi, potrebbero acquisire quote sociali.

Tutto ciò mentre la data da circoletto rosso resta quella del 15 marzo, giorno in cui è fissata l'udienza del collegio fallimentare. Al momento nulla è stato deciso dal tribunale riguardo un possibile anticipo e l'Arezzo si sta organizzando per fare fronte comunque alla fondamentale scadenza del 16.

A Roma però l'azionista di maggioranza si sta muovendo su binari diversi. Fabio Gatto in questa fase non vuole rilasciare interviste, ma il suo intento è ''scongiurare il fallimento della società''. Ieri sera ha confermato che ''ci sono due trattative aperte e in dirittura d'arrivo'', che venerdì dovrebbe essere il giorno dell'annuncio e che questi potenziali acquirenti avrebbero la solidità necessaria per risollevare l'Arezzo nonostante il bilancio in perdita. Smentito qualsiasi contatto con Alessandro Nuccilli, il cui nome ogni tanto torna a galla. 

''Alla fine anche la piazza mi riconoscerà di aver dato un contributo decisivo alla salvezza della società'' ha detto Gatto ieri sera, quasi prevedendo ciò che è successo stamani: decine di manifesti, sullo stile di quelli utilizzati dai partiti in campagna elettorale, affissi in giro per la città contro di lui, contro Mauro Ferretti e contro Marco Matteoni. Per far cambiare idea ai tifosi, ammesso sia ancora possibile, servono tanti soldi. E servono subito.

 

scritto da: Andrea Avato, 07/03/2018





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