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NEWS

Severini shock: "Siamo pronti a farci da parte"

Ormai è guerra aperta fra Arezzo e Comune



il presidente Severini minaccia il gesto clamorosoE' guerra aperta tra l'Arezzo e il Comune. Dopo il botta e risposta di stamani fra il presidente Severini e l'assessore Donati, poco fa la proprietà amaranto ha pubblicato sul sito web del club un durissimo comunicato stampa. Ecco il testo.

"Non possiamo rimanere silenti nel leggere le dichiarazioni dell’assessore Marco Donati e del consigliere comunale Pilade Nofri, rispetto alla situazione dei campi per consentire alla squadra di svolgere gli allenamenti con serenità e senza peregrinare da una struttura all’altra, per non parlare, poi, della gestione del settore giovanile.
Non possiamo non prendere atto che, contrariamente a quanto asserito dall’assessore Donati, l’obiettivo primario del Comune di Arezzo è quello “di far utilizzare al massimo le strutture sportive e rispondere al maggior numero di esigenze del territorio”. Non si dica che interesse primario del Comune è quello di valorizzare la squadra della città, ma senza che si offenda l’intelligenza altrui si dica a chiare lettere, ed è ciò che traspare dalla dichiarazione, che non si vuole perseguire il fine prefissato di far risorgere il calcio ad Arezzo, ma di avere l’obiettivo, come si deduce dalle parole utilizzate, di massimizzare al massimo le strutture esistenti per accontentare tutte le domande.
L’Atletico Arezzo ha chiesto solo di avere a disposizione un’area per poter costruire a sua cura e spese un centro sportivo, mentre ci sono stati proposti dei palliativi come Indicatore. Tra le altre cose il bando, che per l’assessore è stato tanto chiaro, riportava che l’orario di utilizzo era da concordare con la società calcistica che attualmente lo occupa. Per non parlare, poi, dell’arbitrio lasciato al custode del campo di decidere se giocare o meno nei giorni di pioggia.
Ma poco prima delle elezioni non era stato detto che si sarebbe costruito un velodromo da 30.000 posti? All’epoca lo spazio esisteva, adesso non più!
Lasciar intendere che l’Atletico Arezzo ritiene esosa la cifra di € 25.00 per ogni ora è offensivo. Non abbiamo chiesto gratis alcunché ma pagare per soli due – tre giorni a settimana per poi spostarsi presso il Chimera riteniamo sia un’assurdità (le ore disponibili per la nostra squadra sono state dichiarate dopo la chiusura del bando). Facendo un elementare calcolo, per spendere € 1.000,00 al mese significa che l’utilizzo potrà avvenire per sole 40 ore mensili cioè – facendo allenamenti di due ore al giorno (la squadra invece fa due sedute al giorno per quattro ore) – solo 20 giorni al mese. Se questa è una proposta decente lo lasciamo decidere a chi di calcio ne capisce.
E questa persona non può essere che l’Assessore Donati, il quale critica la squadra perché “oggettivamente ci sono squadre del territorio che hanno risultati agonistici migliori”. Ebbene, invitiamo l’Assessore Donati a gestire lui, unitamente ai suoi colleghi, la società e la squadra.
Vorremmo ricordare all’Esimio esponente politico che questa dirigenza prese in mano la squadra quando era ultima in classifica: sei punti in dodici partite. Dopo alti e bassi in campionato, questa società interveniva nel mercato di gennaio, e con grande sacrificio economico si garantiva le prestazioni sportive di alcuni giocatori.
L’Atletico Arezzo ha conseguito lo scorso campionato 16 risultati utili consecutivi, che hanno permesso alla squadra di salvarsi in anticipo, sfiorando l’accesso ai play off. Ma forse questo è dovuto, come sostenuto da qualcuno, all’attività imprenditoriale svolta da questa compagine sociale grazie allo sfruttamento degli impianti comunali?
Severini e il sindaco Fanfani allo stadio per la partita di beneficenzaQuest’anno è stata allestita una squadra competitiva per salire di categoria, con un ulteriore sforzo economico (sempre grazie allo sfruttamento dell’attività imprenditoriale delle strutture comunali !?!) mentre qualcuno ha pure sostenuto che non abbiamo investito nulla, contrariamente a quanto fatto a Perugia, senza dire però che il Perugia ha avuto un contributo dal Comune di circa 600.000,00 euro.
E questa stessa persona ha pure detto che all’Atletico Arezzo è convenuto avere la concessione dello stadio con oneri a carico del Comune.
Il manto erboso dello stadio presenta delle grosse chiazze: viene annaffiato quando si può. L’interno di alcuni settori dello stadio (sala stampa ed androne di ingresso della tribuna centrale), ormai, si presentano come ricettacolo di sporcizia e rifiuti. Tutto ciò rientra nelle opere ordinarie di manutenzione che il Comune si è accollato.
Ma, anche qui l’Assessore Donati è stato molto puntuale nel trovare la soluzione: il manto diventerà verde con l’inizio della prossima stagione (aspettando le piogge) e per l’altro si provvederà quando si avrà disponibilità.
A questo punto la Proprietà vuole capire se ci sono ancora le motivazioni per cui accetti di continuare un percorso dettato dalla passione sportiva, e non da secondi fini, come da qualcuno asserito, per far vivere il calcio ad Arezzo.
Se questi presupposti non ci fossero, la Proprietà è pronta a farsi da parte.
Aspettiamo segnali concreti, perché non è intenzione della Società rimanere ancora per molto con questo clima di ostruzionismo che crea enorme amarezza e delusione.
Noi abbiamo fatto tutto il possibile. Ora è la Società che vuole sapere come verrà sostenuta la squadra e con chi si vuole proseguire. La risposta che abbiamo bisogno di sentire, ed è l’unica che ci interessa, è quella della Città tutta, Sindaco in testa, e di tutti coloro che vogliono bene all’Arezzo veramente e se si vuole continuare a fare calcio ad Arezzo. Siamo pronti a farci da parte, riconsegnando il titolo e consentire all’amministrazione comunale, primo fra tutti all’assessore Donati, di gestire la società, con i risultati conseguiti dopo la mancata iscrizione al campionato.
Continuare con incontri che sfociano sempre in attendismo “per pause di riflessione” non serve a molto".

www.atleticoarezzo.it

scritto da: Andrea Avato, 18/10/2011