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SERIE D GIRONE E - 34a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo31Flaminia
Foligno21Unipomezia
Gavorrano71Trestina
Montespaccato11Rieti
Poggibonsi22Cascina
Pro Livorno04Pianese
San Donato10Cannara
Sangiovannese20Badesse
Tiferno22Scandicci
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NEWS

Arriva la capolista. Un attacco super e qualche crepa per il Livorno. Il derby è aperto

Domani al Comunale è di scena la prima della classe. I labronici sembravano già promossi fino a dicembre, poi qualcosa si è inceppato e il presidente Spinelli ha messo in atto una rivoluzione: via mister Sottil e il ds Facci, dimissioni per il dg Pecini. Adesso in panchina c'è Luciano Foschi, che ha battuto Siena e Viterbese ma poi è crollato in casa con il Monza. Contro l'Arezzo probabile modulo a rombo con Maiorino dietro le punte. Temibile il reparto offensivo con Vantaggiato, Murilo, Doumbia, Manconi, Pérez e Montini. All'andata finì 1-1, l'anno scorso la risolse Moscardelli con una magia



Dopo l’ottima prova di Piacenza, l’Arezzo di Pavanel cerca punti importanti nel derby, uno dei più attesi della stagione, contro il Livorno capolista. I labronici guardano tutti dall’alto grazie ai 60 punti conquistati fino ad oggi, con 2 punti sul Siena, che però ha una gara in più.

 

Storia e Società. Ogni anno il club pare prossimo ad un avvicendamento ai vertici, ma per adesso tutto è rimasto invariato e alla guida del Livorno c’è sempre Aldo Spinelli, ex patron del Genoa, divenuto presidente degli amaranto nel lontano 1999. E' proprietario del Gruppo Spinelli, che si occupa di ogni aspetto della logistica, dal trasporto su gomma a quello su rotaia, fino ad arrivare all’attività di deposito. L’attività della società storica del gruppo, la Spinelli srl, si svolge nelle basi operative di Genova, Padova, Livorno, Milano (Arluno), La Spezia (Santo Stefano Magra) e Reggio Emilia (Rubiera e Dinazzano) e si avvale di oltre 600 mezzi di proprietà. Fanno parte del gruppo le Industrie Rebora (operanti nel Porto di Genova), la Centro Servizi Derna, il Consorzio Genova Distripak e la Saimare.

Nelle settimane scorse c’è stato un nuovo ingresso in società ovvero quello di Mario Arturo Romano, nominato vice presidente. Ingegnere, titolare della Tecnologia & Sicurezza, network sulla sicurezza sul lavoro e sulla formazione, azienda con 125 uffici in Italia, ha acquistato il 28% delle azioni del club.

 

Allenatore. Il 19 marzo un vero tsunami si è abbattuto sul Livorno dopo la sconfitta subita contro la Pro Piacenza. Spinelli ha dato il benservito a mister Sottil (che ha pagato un 2018 disastroso, che ha permesso al Siena di rientrare in corsa per la vittoria del campionato) e al ds Facci (sostituito con Elio Signorelli), mentre il direttore generale Pecini, contrario al doppio esonero, ha rassegnato le proprie dimissioni. In panchina è stato chiamato Luciano Foschi, lo scorso anno alla guida del Renate. Classe ’67, originario di Albano Laziale, vanta una buona esperienza in Lega Pro, anche in piazze importanti come Novara, Alessandria e Reggio Emilia. In carriera anche una promozione dalla D con l’Olbia. 

 

Luciano Foschi, da tre giornate sulla panchina del LivornoRosa. Mauro Facci e il Club Manager Igor Protti nel mercato di gennaio avevano chiuso diverse operazioni sia in uscita che in entrata. Sono arrivati il giovane Bresciani (Serravezza), Gabriele Perico (Salernitana), Manconi (Carpi) ed Elvis Kabashi (Viterbese). Hanno lasciato la maglia amaranto Santini (Ponsacco), Hadžiosmanović (Reggina), Alessandro Marchi (Samb), Ponce (Feralpi) e Camarlinghi (Como).

 

Formazione. Foschi dovrebbe affidarsi nuovamente al 4-3-1-2. In dubbio Borghese per una infiammazione al ginocchio e Doumbia per problemi muscolari. L'undici dovrebbe essere questo: Mazzoni tra i pali, linea difensiva con Perico, Pirrello, Gonnelli e Franco. Mediana con Giandonato, Luci e Valiani. Tra le linee Maiorino e in avanti Murillo e Vantaggiato Come alternative Borghese, Morelli, Pedrelli, Borghese e Bresciani in difesa, Gemmi, Kabashi e Zhikov a centrocampo, Montini, Manconi, Doumbia e Pérez in avanti.

 

Punti di Forza. Tra i giocatori da tenere d’occhio sicuramente Gabriele Perico, esperto esterno o braccetto difensivo classe ‘84, facilità di corsa, carica agonistica e buona tecnica; Francesco Valiani, classe ’80, carismatico, pericoloso con i suoi inserimenti, da temere in zona gol, uno di quelli che non molla mai un metro; Alessandro Luci ('85), centrocampista tecnicamente bravo, tatticamente intelligente, capitano degli amaranto, leader in campo e fuori; Daniele Vantaggiato ('84), 15 reti in stagione, attaccante scafato, cattivo in area di rigore, bravo in protezione palla nonostante non sia un gigante; Pasquale Maiorino (‘89), giocatore estremamente tecnico, rapido, bravo al dribbling e pericoloso sui piazzati; infine il brasiliano Otavio Mendes Murilo, autore di 11 reti in questa stagione, attaccante del ’95 sgusciante, imprevedibile nella giocata, che quando è impiegato a partita in corso, risulta essere spesso decisivo.

 

Luca Mazzoni, ad Arezzo nella stagione 2009/10Pregi e Difetti. Partita per recitare un ruolo da protagonista, la squadra sta rispettando le aspettative, anche se un campionato che pareva vinto a gennaio, si sta rivelando più complicato del previsto. Sottil aveva plasmato un buon collettivo che per metà torneo ha ottenuto ottimi risultati, riuscendo anche a coniugare i punti con il bel gioco. Ma nel 2018 qualcosa nei meccanismi nella squadra livornese si è inceppato. La società ha cercato di ricorrere ai ripari esonerando l’ex difensore della Fiorentina, per affidarsi a Foschi. L’impatto del nuovo mister è stato ottimo con le vittorie contro Siena e Viterbese, ma nel turno scorso è arrivata la brutta sconfitta casalinga (0-2) contro il Monza. Contro i brianzoli la squadra ha sbattuto contro un grande Liverani, ma dopo un buon primo tempo, si è spenta nella ripresa, fino a rischiare l’imbarcata, salvata a più riprese da Mazzoni nei minuti finali di partita.

La difesa, nonostante il periodo buio trascorso nel periodo conclusivo della gestione Sottil, è tra le meno battute del girone, con 28 reti al passivo. I giovani Gasbarro, che però è in dubbio, e Pirrillo (entrambi classe ’95) si stanno egregiamente comportando. La spinta sugli esterni non è mancata con Pedrelli, Perico o Valiani, quando agisce in quella posizione, che riescono a dare il loro apporto soprattutto in chiave offensiva.

Il centrocampo è reparto esperto con giocatori navigati con numerose presenze anche nelle categorie superiori, dove Bruno è un ottimo recupera palloni, mentre Luci garantisce il fosforo necessario ad una squadra che lotta per il vertice. Giandonato, invece, nell’ultimo periodo è apparso un po’ sottotono. Per questo alla manovra dei labronici potrebbe dare una grossa mano Kabashi, giocatore con ottime qualità e discrete geometrie, che pare aver recuperato anche una buona condizione fisica. La luce degli amaranto è spesso accesa da Maiorino, giocatore funambolo, esperto in categoria, spesso decisivo con le sue giocate e il suo piede educato.

In attacco (il reparto più forte dell’intera rosa) mister Foschi ha l’imbarazzo della scelta avendo a disposizione qualità ed imprevedibilità (Murillo e Manconi), quantità (Doumbia), cattiveria sotto porta (Vantaggiato) e discrete alternative come Montini (che è lontano parente di quello ammirato ad Arezzo) e Pérez.

Lontano dall’Ardenza ha raccolto 6 vittorie (l’ultima il 3-1 di Viterbo), 4 pareggi e 2 sconfitte (quella nel derby di Pisa e a Piacenza contro la Pro), con uno score di 29 reti realizzate e 16 subite.

 

Ultimo precedente. Risale allo scorso 11 marzo quando una magia di Moscardelli consegnò la vittoria (1-0) alla squadra di Sottili. All’andata il match si chiuse sull’1-1 con reti di Maiorino e di D’Ursi appena entrato dalla panchina.

 

scritto da: Mauro Guerri, 02/04/2018





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