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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

L'Arezzo non muore mai! Bel gioco nel primo tempo, cuore nella ripresa. Battuto il Livorno

Nel recupero della partita rinviata dalla Lega a febbraio, gli amaranto bissano la vittoria di Piacenza con una prestazione super. Pavanel sorprende Foschi schierando la squadra con il 4-3-1-2 e Cutolo segna il suo settimo gol stagionale a coronamento di una supremazia evidente. Nel secondo tempo ai labronici saltano i nervi e restano in nove per le espulsioni di Murilo e Franco. E' sorpasso sul Cuneo in classifica



abbracci per l'1-0 amarantoNiente turn over per il derby con il Livorno. Pavanel conferma l’undici che ha fatto il colpo a Piacenza, con Campagna in attacco a fianco di Cutolo. Il modulo però è diverso: difesa a quattro, Luciani in mediana e Foglia trequartista. Foschi opta per il 4-3-3, allargando Murilo e Manconi a sostegno di Vantaggiato.

La partita comincia su buoni ritmi e con un Arezzo pimpante. Al 2’ Sabatino sfonda a sinistra e la porge a Foglia che col mancino alza sopra la traversa. Brivido al 7’: su punizione laterale di Franco, Vantaggiato segna di testa, ma si trovava in fuorigioco. Ficcante il break amaranto al 14’: Campagna, Foglia e Luciani innescano Cutolo che crossa, mazzoni smanaccia e Lulli calcia debolmente.

Con un assetto tattico che copre ottimamente il campo, l’Arezzo macina gioco con idee e buon palleggio. Al 23’ la sblocca Cutolo: il cross di Foglia viene toccato da Luciani, poi c’è la deviazione di Campagna su cui Mazzoni fa un mezzo miracolo. La palla però arriva sul dischetto da dove il numero 10, di destro, calcia un rigore in movimento e fa centro. Poi, essendo un ex, contiene l’esultanza. Gol numero 7 per Cutolo.

La reazione del Livorno non è veemente. La squadra di Foschi aumenta il possesso ma Perisan non rischia mai. L’Arezzo va al riposo con un gol di vantaggio e gli applausi convinti del pubblico.

Foschi nell’intervallo toglie Valiani, inserisce Maiorino e passa al 4-2-3-1. Luci, di testa, si mangia il gol del pari sugli sviluppi di un corner, poi Pavanel perde Campagna per crampi. Entra Cellini, un altro ex, ed entra pure Benucci che rileva Lulli.

La partita adesso la fa il Livorno, che alza i ritmi e guadagna qualche angolo. L’Arezzo, però, c’è e non demorde. Cutolo tiene in ansia la difesa labronica, girando intorno a Cellini con efficacia. Al 18’ arriva il momento di Semprini, tra i migliori con il Gavorrano e a Piacenza, che rimpiazza Della Giovanna. Pavanel vuole tutti al top per l’ultima mezz’ora di fuoco.

A metà frazione, dopo un fallo di Perico su Benucci che costa il giallo al difensore, il Livorno si complica la vita. L’arbitro Pasciuta espelle per proteste alcuni membri della panchina aggiuntiva labronica e poi mostra il rosso diretto anche a Murilo, evidentemente per qualche parola di troppo.

Cutolo poco prima della mezz’ora scalda le mani di Mazzoni con un sinistro a pelo d’erba dal limite, quindi Foschi dà spazio a Montini, ex pure lui. E’ una battaglia a scacchi tra le panchine: nell’Arezzo lasciano il campo Foglia e Cutolo, sostituiti da Cenetti e Regolanti.

Il Livorno, forse scottato dal sorpasso del Siena che ha vinto nel pomeriggio a Piacenza, smarrisce lucidità e di fa prendere dai nervi. Franco a metà campo rifila un calcione a Luciani e Pasciuta lo caccia: labronici in nove.

Il finale di gara si gioca sul filo dei nervi. L’Arezzo potrebbe tenere palla ma viene a galla una certa frenesia, mentre il Livorno non ha più energie. De Feudis va vicinissimo al 2-0 con una bordata da fuori che Mazzoni mette in corner ed è l’ultima emozione. Dopo cinque minuti di recupero, Pasciuta fischia la fine. Gli amaranto festeggiano con la sud una vittoria incredibile, conquistata con il piglio giusto e con apprezzabile qualità di manovra. A pochi giorni dallo scontro diretto, è sorpasso sul Cuneo. La rimonta verso la salvezza, si può fare.

 

Stadio ''Città di Arezzo'', ore 18.30.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Perisan; 13 Muscat, 5 Varga, 25 Della Giovanna (18' st 30 Semprini), 4 Sabatino; 16 Luciani, 18 De Feudis, 7 Lulli (8' st 21 Benucci); 8 Foglia (27' st 20 Cenetti); 29 Campagna (8' st 11 Cellini), 10 Cutolo (27' st 32 Regolanti).

A disposizione: 1 Ferrari, 2 Talarico, 3 Mazzarani, 6 Yebli, 14 Ferrario, 19 Di Nardo, 23 Criscuolo.

Allenatore: Massimo Pavanel.

Indisponibili: 9 Moscardelli, 26 Franchetti.

LIVORNO (4-3-3): 22 Mazzoni; 2 Perico (24' st 9 Pedrelli), 21 Gonnelli, 31 Pirrello, 3 Franco; 8 Luci (23' st 23 Montini), 55 Bruno, 7 Valiani (1' st 20 Maiorino); 14 Manconi (11' st 18 Perez), 10 Vantaggiato, 11 Murilo.

A disposizione: 1 Pulidori, 42 Sambo, 4 Giandonato, 5 Borghese, 15 Gemmi, 19 Morelli, 27 Bresciani, 29 Kabashi. 

Allenatore: Luciano Foschi

ARBITRO: Fabio Pasciuta di Agrigento (Alessandro Salvatori di Rimini - Massimiliano Magri di Imperia).

NOTE: spettatori presenti 1.500 circa. Espulsi Murilo per proteste al 22' st e Franco al 36' st per condotta violenta. Ammoniti: pt 20' Sabatino; st 20' Perico, 38' Regolanti e Vantaggiato. Angoli: 3-8. Recupero tempi: 0' e 5'

RETI: pt 23' Cutolo

 

scritto da: Andrea Avato, 03/04/2018





Arezzo-Livorno 1-0, intervista a Luciano Foschi

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