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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Samb11Legnago
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Magic moment amaranto, Pavanel curatore vero, riecco Cellini, la penitenza di Moscardelli

Sembrava tutto facile ieri e invece era tutto complicato. Ma la squadra adesso sa indirizzare gli eventi dalla parte giusta: merito della scientificità con cui l'allenatore riesce a spremere le energie fisiche e nervose dei suoi giocatori. Merito di un gruppo che non ha mai mollato, nonostante abbia vissuto sull'altalena per mesi. Un ammirevole Semprini e un ritrovato Cellini, il tabù Sardegna sfatato, i sedici nel settore ospiti di Olbia: il valore di quest'Arezzo è altissimo. E il capitano, martedì prossimo con il Monza, dovrà vincerla da solo...



il gol decisivo di Cutolo al 91esimo1. Sembrava tutto facile ieri. E invece era tutto complicato: giocare in Sardegna a distanza di tre giorni da una partita nel profondo Nord, dopo essere stati più tempo in pullman e in aereo piuttosto che in campo, con il turn over da fare e la necessità di non sbagliare niente. Questa capacità di indirizzare gli eventi dalla parte giusta è il dato più strabiliante del magic moment amaranto.

2. Eppure, dopo lo 0-2 di Viterbo e lo 0-0 con il Gavorrano, sembrava che girasse tutto male e che ormai il finale della storia fosse già stato scritto. Ci eravamo sbagliati.

3. Ci eravamo sbagliati in tanti, quasi tutti, ma non Pavanel. Lui alla fine della partita con il Gavorrano disse che, nonostante il risultato, la squadra gli aveva mandato segnali positivi. Aveva ragione.

4. Il mister è il vero curatore: scientifico nello spremere il massimo da ogni singolo, sia dal punto di vista atletico che nervoso. E non è da ora, è successo da subito. Pavanel ha giocato un primo torneo da quando è arrivato fino al cambio di società. Poi ne ha giocato un altro fino al 30 dicembre. Poi ne ha giocato un terzo fino alla sosta imposta dalla Lega. Adesso ne sta giocando un quarto. E il quinto, se tutto va come deve, lo giocherà ai play-out. Eppure non ha mai sbracato né mollato di un centimetro. E, soprattutto, la squadra gli è sempre andata dietro. Speriamo resti ad Arezzo, ma dopo un'annata del genere meriterebbe perlomeno la B.

5. Ammirevole Semprini. Un debutto da applausi, uno scampolo con gol decisivo a Piacenza, apparizioni convincenti, ieri un partitone a Olbia. Beata gioventù.

 

il settore ospiti di Olbia colorato d'amaranto6. Sfatato il tabù Sardegna. L'anno scorso due partite con l'Olbia e zero punti. Quest'anno due partite con l'Arzachena e zero punti. All'andata con l'Olbia, zero punti. Non poteva piovere per sempre.

7. Il primo gol di Cenetti in amaranto ha pesato moltissimo. Il primo gol di Cellini, ancora di più. Ed è stato un gol alla Cellini, di sveltezza, di tecnica, di fiuto. Questo ragazzo di 37 anni viene da un anno di patimenti, di sofferenze. Finora la sua è stata una stagione tormentata. C'è ancora tempo perché Cellini si ritagli un ruolo decisivo. 

8. Bernardo Mereu, allenatore dell'Olbia: ''Ci è mancata la reattività che serviva per arrivare prima di loro sulla palla e per disinnescare le loro uscite sui quinti. Era evidente che l'Arezzo oggi andava più di noi''. La differenza, più delle gambe, l'ha fatta la testa.

9. Un rammarico grande così per l'espulsione di Moscardelli, alla terza espulsione in amaranto. Ma la squadra senza il suo capitano non ha perso mai, raccogliendo undici punti in cinque giornate. E ieri i tre gol sono arrivati quando il Mosca non era in campo. Contro il Monza, per penitenza, dovrà vincerla lui.

10. I sedici che ieri erano nel settore ospiti a Olbia. La forza di volontà di un gruppo che sta combattendo contro tutto e tutti. Giornate come quella di ieri. Ci fosse una base d'asta per la passione e il valore tecnico e temperamentale di quest'Arezzo, altro che settantasettemilacinquecento euro...

 

scritto da: Andrea Avato, 11/04/2018





Olbia-Arezzo 2-3, la sintesi della partita

Olbia-Arezzo 2-3
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