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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN SERIE B
Virtus Entella, Pordenone, Juve Stabia, Pisa, Trapani
PLAY OFF
Piacenza00Trapani
Pisa22Triestina
PLAY OUT
Lucchese10Bisceglie
Bisceglie3-3dcrLucchese
IN SERIE D
Fano, Paganese, Virtus Verona, Cuneo, Bisceglie
MONDO AMARANTO
Lucignano amaranto con Mario Somma
NEWS

Matricola con obiettivo play-off. Il Monza sabato si è riposato. Fuori casa già 8 sconfitte

I brianzoli giusto un anno fa hanno vinto la serie D, approcciando benissimo la Lega Pro. Mister Zaffaroni, tecnico della promozione, oggi punterà sul collaudato 4-4-2. La difesa è la meno perforata del campionato, ma in trasferta il rendimento della squadra lascia a desiderare. Riva, Guidetti e Giudici tra i punti di forza della rosa, dove c'è anche l'ex amaranto Mendicino. All'andata finì 3-0 per l'Arezzo



il Monza schierato nel match di andata al BrianteoDopo la straordinaria prova col Siena, l’Arezzo chiude i suoi recuperi nell’incontro del Comunale contro il Monza. I brianzoli, con 48 punti in classifica, occupano in solitaria il settimo posto della graduatoria.

 

Storia e Società. Il Monza è reduce dalla vittoria del campionato di serie D, dove i biancorossi erano finiti causa il crack della società. ll 27 maggio 2015 il Tribunale dichiara il fallimento della società, il cui indebitamento è di oltre 2 milioni di euro. Il 2 luglio, alla settima asta fallimentare, l'offerta vincente è quella dell'imprenditore Nicola Colombo, affiancato da Carmine Castella e dall'associazione di tifosi Comitato Cuori Biancorossi. Colombo (figlio dell'ex patron del Milan, Felice) è vicepresidente di Cogefin, con sede a Bellusco, la holding di famiglia che raggruppa Smir, GioStyle e Zincol. Un impero collegato a molteplici settori: partecipazioni di controllo e collegate in attività industriali, commerciali e immobiliari e finanziarie in società italiane e internazionali. Produzione che riguarda ossidi di zinco, ottica, stampaggio plastica, produzione di oggetti di arredamento, dispositivi medici e contenitori per la cosmetica.

 

Allenatore. In panchina siede Marco Zaffaroni. Classe ’69, originario di Milano, in passato difensore in C con le maglie di Casarano, Taranto, Legnano, Pro Patria e lo stesso Monza. La carriera in panchina inizia nel 2009 come vice di Giovanni Pagliari al Perugia, che sostituirà dopo l’esonero, per due giornate. L’anno successivo è al Verano in eccellenza, per passare alla Caratese e poi per tre stagioni alla Caronnese in D. Da qui l'arrivo della scorsa stagione al Monza che ha portato alla promozione in Lega Pro con due turni d'anticipo. Allenatore pratico, bravo nell’organizzazione difensiva, predilige la manovra sulle fasce e le giocate in velocità.

 

Marzo Zaffaroni, l'anno scorso ha vinto il campionato di serie DRosa. Il direttore sportivo Filippo Antonelli ed il general manager Vincenzo Iacopino hanno operato per cercare di migliorare la rosa (anche in previsione futura) a disposizione di Zaffaroni ed accontentare quei giocatori che desideravano maggior spazio. Sono arrivati in biancorosso gli under Padula (’96 dal Chiasso, serie B svizzera), Tomaselli ('99 dal Borgosesia), Luca Forte (Pescara) e soprattutto l’ex amaranto Mendicino (Cosenza). Hanno lasciato la Brianza Gasparri (Chieri), Palazzo (Latina) e Barzotti (Seregno).

 

Formazione. Zaffaroni dovrebbe affidarsi al consueto 4-4-2. Qualche dubbio sulla presenza sia di Trainotti che di Perini, assente l'ex Cori. Liverani in porta, difesa con Adorni a destra e Tentardini a sinistra, coppia centrale formata da Caverzasi e Riva. In mediana cerniera centrale composta da Guidetti e Galli, mentre sugli esterni D’Errico a destra e sull’out opposto Giudici. In attacco Forte e Mendicino. Come principali alternative Negro, Carissoni e Origlio in difesa, Palesi e Padula a centrocampo e Cogliati, Ponsat e Tomaselli in attacco.

 

Punti di Forza. Tra i giocatori da tenere d’occhio certamente Ruggiero Riva (1990), centrale difensivo, mancino puro, bravo in marcatura, arcigno sull’uomo e rapido nei primi metri; Luca Guidetti, capitano dei brianzoli, arrivato a Monza insieme a Zaffaroni nella scorsa stagione, quasi esordiente tra i professionisti nonostante sia un ’86, centrocampista con buoni tempi di gioco, geometrie e buona confidenza con il gol (8 due stagioni fa), anche se ancora a secco in questa stagione; Luca Giudici (’92), bomber della squadra con 11 reti, dopo una carriera trascorsa alla Caronnese in D, l’impatto con la Lega Pro è stato ottimo, esterno offensivo, dotato di un mancino potente e preciso, è il rigorista dei brianzoli.

 

Luca Liverani, portiere biancorossoPregi e Difetti. Il Monza è una neopromossa che si sta ben comportando e il settimo posto è li a dimostrarlo. A livello fisico, la compagine biancorossa arriverà ad Arezzo più riposata degli amaranto, visto che sabato ha usufruito del turno di riposo. Squadra con giocatori provenienti dalla D, organizzata, ha nel collettivo il suo punto di forza. La manovra è ordinata, spesso impostata da capitan Guidetti, affiancato in mediana da un incursore (Perini, Galli o Palesi) che ha il compito di appoggiare in avanti la squadra.

Il centrocampo soffre le squadre particolarmente aggressive nel pressing e abili nel recupero palla. Molto utilizzati anche gli esterni, con i terzini che spesso si sovrappongono alle ali: per esempio Adorni (’98 proprietà Parma) si sta mettendo in luce, disputando un'ottima stagione. Sulla fascia Guidici si è imposto come uno dei migliori laterali del campionato per qualità e quantità.

La difesa è reparto solido, la migliore del girone con 25 reti al passivo, con la coppia centrale ben assortita, Riva rapido e abile a far ripartire l’azione e Caverzasi applicato in marcatura e bravo nell’anticipo. Liverani che si sta dimostrando portiere affidabile per la categoria. Come ha dimostrato la gara d’andata, è reparto che va in difficoltà se preso in velocità e affrontato in campo aperto.

Mister Zaffaroni, finché l’infortunio non lo ha privato di Cori, aveva utilizzato in coppia il doppio centravanti, impiegando assieme proprio i due ex amaranto (Cori e Mendicino). Reparto avanzato che si poggia fisicità e sulla forza fisica. Il Monza, per bocca del proprio allenatore, deve cercare di migliorare, anche in ottica play-off, in fase di finalizzazione, ma anche di rifinitura.

La formazione è un giusto mix tra “vecchi” che costituiscono la spina dorsale della squadra (Liverani, Riva, Perini, Guidetti e Cori) e giovani in rampa di lancio (Adorni, Tentardini, Guidici, Palesi, Galli e Ponsat). Prima della sosta la squadra era stata sconfitta a domicilio dal Pontedera (0-1), ma era reduce da due brillanti vittorie (entrambe per 2-0) contro Pro Piacenza e Livorno (all’Ardenza).

Lontano dalle mura amiche del Brianteo ha ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi e ben 8 sconfitte (l’ultima il 20 marzo per 1-0 con il Gavorrano). Lo score vede 12 reti fatte e 14 subite.

 

Ultimo precedente. Risale al 25 aprile 2015 quando l’Arezzo di Capuano si impose, in rimonta, per 2-1. Rete ospite di Pessina e marcature amaranto di Mariani e Panariello. Vittoria che significò salvezza. All’andata un perentorio 0-3 degli uomini di Pavanel, con rete di Luciani e doppietta di Cutolo.

 

scritto da: Mauro Guerri, 17/04/2018





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