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AMARANTO TV

SERIE C GIRONE B - 20a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo23Feralpi Salò
Imolese11Padova
Modena20Gubbio
Legnago21Vis Pesaro
Fano00Perugia
Mantova10Fermana
Matelica32Triestina
Samb51Carpi
Sud Tirol21Ravenna
Cesena13V. Verona
MONDO AMARANTO
Sara e Laura tifose sfegatate
NEWS

Lo zibaldone delle trasferte a Vasto e Benevento. Brodetti, cazzimm, killer e vedove

Dalla A di Abruzzo alla Z di zibaldone. In mezzo ci sono due trasferte, chilometri macinati in autostrada, delizie culinarie, gioie e dolori, una vittoria e una sconfitta. Insomma, c'è l'Arezzo.



lo spettacolare brodetto alla vasteseQuesta settimana lo zibaldone riguarda le ultime due trasferte, Vasto e Benevento.
A come Abruzzo. I viadotti dell'autostrada Roma-L'Aquila che, così dicono, si sono abbassati di 15 centimetri. La consapevolezza che qualche decina di chilometri più a nord ci sono le tende, le macerie e la tristezza di tanta gente. Sono cose che ti fanno riflettere anche se tu in Abruzzo ci vai per commentare una partita di calcio, per vedere un pallone che rotola dentro o fuori e per goderti una vittoria che manca da troppo tempo.
B come brodetto alla vastese. Ristorante “lo scudo” di Vasto, due ore all'inizio della partita. C'è tempo per assaggiare il piatto tipico della zona, che il gestore del locale ci porta all'interno di vassoi di coccio fumanti e grandi così. Dentro c'è di tutto: cozze, vongole, frutti di mare sparsi, gamberoni, triglia, razza, mormora e altri pesci che non ho identificato. E poi c'è il brodetto, nel quale intingere una decina di fette di pane abbrustolito. Più di mezz'ora per finire il ben di Dio e nessuna sensazione di pesantezza. Memorabile.
C come cazzimm. Espressione campana dai significati molteplici. Un napoletano non potrà mai spiegare cosa vuol dire perché la cazzimm per lui è la cazzimm e basta. Quando ho letto sul giornale che il Benevento contro l'Arezzo doveva tirare fuori la cazzimm, ho cominciato a intuire di cosa si trattasse. Poi si sono fatti male Colombini e De Liguori, sostituiti forzatamente nel primo tempo, e quello accanto a me ha detto che il Benevento c'aveva la cazzimm. Così mi ha confuso le idee. A fine match, con la vittoria in tasca, qualcuno ha spiegato che l'Arezzo, deluso e scornato, accusava la cazzimm e io ho rinunciato a capire. In ogni caso, se andate a Napoli o zone limitrofe, dite ad alta voce che tenete una cazzimm tanta. Qualcosa succederà.
D come domandatelo a lui. Chianese in sala stampa a Benevento, intervistato dal collega di una radio. “Chianese, come mai Cari ti ha lasciato in panchina?”. “Non devo rispondere io, domandatelo a lui”. “E come mai Cari ha lasciato fuori anche Bondi?. “Eh, domandatelo a lui”. Ma non è strano che Cari mandi in panchina due giocatori così?”. Chianese, un po' spazientito: “Sono domande che dovete fare a lui”. “Cari aveva detto che sarebbe venuto a giocarsela, invece l'Arezzo si è difeso e basta. Cari ha cambiato tattica?”. E Chianese, rosso in viso non solo per il caldo: “Queste cose chiedetele a lui”. Al che l'intervistatore, notata l'insofferenza, ha repentinamente cambiato argomento: “Che ci fa uno come Chianese in serie C?”. E l'attaccante ha potuto finalmente dire la sua. Se volete fare spazientire un giocatore, chiedetegli solo cose alle quali sapete che non può rispondere.
F come forse. “Voglio ringraziare il nostro condottiero, un allenatore splendido, un ragazzo tenace che non ha mai mollato e ci sta regalando il sogno della serie B”. Parole di Vincenzo Barba, presidente del Gallipoli, dedicate a Giuseppe Giannini. Ad Arezzo frasi del genere non se ne sono mai sentite. Forse Giannini è più bravo di Somma, Marino, Gustinetti, Conte e Cari messi insieme. O forse Barba è semplicemente più sensibile di Mancini. Forse certi attestati di stima noi li sentiremo tra un mese e mezzo. O forse no, vada come vada.

Bazzani in tribuna, Alessia Merz a casaG come “Gino e Pina”. Ristorante di Benevento. Il gestore ci serve delle lasagne alla marinara che cantano. Poi ci versa un ottimo Falanghina del Sannio, ma inavvertitamente urta un bicchiere e rovescia in tavola tutto il contenuto. “Porta bene” dice lui. Un'ora dopo, quando Conte è caduto come un sacco di patate in area di rigore, ho ripensato all'episodio. Non è bello prendere in giro la gente.
I come Indiveri. Fino a una settimana fa, ad Arezzo lo ricordavamo soprattutto per quell'errore marchiano, quando giocava a Cesena, sul tiro di Vigna. Gli amaranto di Tardelli vinsero 1-0 e presero tre punti d'oro per la salvezza. Da mercoledì scorso Indiveri verrà invece conservato in memoria per essersi fatto cinquanta metri di campo con l'unico scopo, poi raggiunto, di colpire Croce con un cazzottone. Due giornate di squalifica, troppo poche.
K come killer. Il soprannome, del tutto immeritato per la verità, dell'argentino Bueno del Benevento, autore del gol dell'1-0. Fino al gentile omaggio che gli ha offerto Conte, aveva segnato due volte in tutta la stagione. Con questi parametri, se Bueno è un killer, Chianese cos'è?
M come Merz. Fabio Bazzani in campo, Alessia Merz in tribuna. La speranza di tanti è però andata delusa. La splendida moglie del Bazza allo stadio di Vasto non c'era ed è soprattutto per questo che a fine gara, l'ex bomber amaranto si è sentito rivolgere in continuazione l'augurio di rivedersi al più presto.
N come novanta. Le telefonate ricevute in media da Gigi Alberti in ogni trasferta. Preoccupatissimo per gli imprevisti che potrebbero posticipare l'orario di rientro in tivù, con conseguente slittamento della messa in onda della partita, si attacca al cellulare e chiama in continuazione come la più gelosa delle fidanzate. Di ritorno da Benevento, gli ho comunicato in diretta il transito davanti ai caselli di Orte, Orvieto, Fabro, Chiusi e Valdichiana. Poi dev'essersi accorto che le mie risposte stavano diventando monosillabiche e mi ha fatto chiamare dalla regia. Gigi, stai calmo!
O come ospitalità. Al sud, l'ho scritto altre volte, non conoscono mezze misure. O ti creano un clima ostile oppure ti trattano da re. In tribuna stampa, per la verità, quest'anno è filato sempre tutto liscio. Addirittura a Benevento il cameraman della tivù locale che riprendeva la partita per Teletruria, nell'intervallo è sceso al bar e, mettendomi pure in imbarazzo, mi ha portato su il caffè. Non me l'aspettavo. Da noi ad Arezzo, per quanto posso ricordare, una cavalleria del genere non è mai successa.

erroraccio in difesa per Mirko ConteP come polli. Il riferimento animalesco più abusato, al termine della partita di Benevento, era questo, con i poveri Conte e Paoletti gettonati più degli altri. Ad Arezzo si è sentito parlare anche di lucci e perfino di topi, ma il vernacolo aretino è impietoso oltre misura.
Q come quello che gli pare. C'è una teoria alquanto bizzarra che sta facendo proseliti ed è questa: “Mancini tira fuori i soldi e può fare quello che gli pare. Se siete tanto bravi, andateci voi al posto suo”. Così, seguendo il pragmatico postulato, Mancini può esonerare tutti gli allenatori che vuole (anche venti in nove anni), assumere e licenziare i direttori sportivi che preferisce (anche otto in nove anni) e restare in C1 a vita. Tanto paga lui e a noi checce frega...
S come sproloqui. Pescara-Arezzo 0-2, partita finita. Qualche sostenitore pescarese ce l'ha con l'arbitro e con i giocatori amaranto. Volano insulti, tra cui i classici bastardi, ladri, toscani di merda e via sproloquiando. Poi un signore, attempato e con gli occhi di fuori, passa oltre e lancia a gran voce un “siete protetti” che suscita l'ilarità dei giornalisti aretini presenti. Evidentemente non conosceva le peripezie amaranto degli ultimi anni.
T come trasferte. Da settimane si legge e si sente dire che il rendimento esterno dell'Arezzo è deficitario. In effetti gli amaranto hanno vinto fuori casa solo una volta negli ultimi cinque mesi, ma se andiamo a vedere i numeri, si scopre che deficitario non è l'aggettivo giusto. Arezzo, vittorie in trasferta: 5. Crotone, vittorie in trasferta: 5. Cavese, vittorie in trasferta: 5. Benevento, vittorie in trasferta: 3. Foggia, vittorie in trasferta: 1. Gallipoli, vittorie in trasferta: 6. E infatti il Gallipoli andrà in B, il Foggia è sesto e le altre lottano per i play-off. Perché deficitario?
V come vedove. Dopo il pareggio col Perugia, si è acceso un incandescente dibattito tra i giornalisti aretini su chi sia la vedova dell'anno, laddove vedova sta per colui che rimpiange qualcuno, nel caso specifico un allenatore. E così, dentro le redazioni, sono state stilate classifiche aggiornatissime sulle vedove di Cari ma anche sulle vedove di Somma (che resistono al tempo che passa), sulle vedove di Marino (meno numerose per la verità), sulle vedove di Gustinetti (la maggioranza) e sulle vedove di Conte (in aumento con l'avvicinamento del Bari alla serie A). La conclusione è che ognuno ha la sua vedovanza e se la tiene stretta. E se qualcuno ci ironizza sopra, s'incazza da morire.
Z come zibaldone. Prossimo appuntamento, Pagani. Dove Eziolino Capuano ci sta preparando il comitato d'accoglienza.

scritto da: Andrea Avato, 28/04/2009