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Squadra giovane con qualche conferma. Pieroni detta la linea: ''L'Arezzo si farà onore''

Ospite di Radio Fly, il direttore generale ha fatto il punto della situazione: ''Il nuovo allenatore non sarà un neofita, ci serve uno che sia pure un emergente, ma che abbia un minimo di esperienza e la voglia di sposare un progetto nuovo, partendo da una sorta di anno zero''. Ottimismo sul clima che c'è dentro la società: ''La Cava era stato contattato da Pro Vercelli, Lucchese, Modena. Ma lui voleva una piazza che gli trasmettesse passione e Arezzo si sta dimostrando quella ideale. Con Anselmi ha trovato grande feeling''



il dg Ermanno Pieroni''Il nuovo allenatore non sarà un neofita, ci serve uno che sia pure un emergente, ma che abbia un minimo di esperienza e la voglia di sposare un progetto nuovo, partendo da una sorta di anno zero''

Ermanno Pieroni, ospite di Radio Fly, ha fatto il punto della situazione sull'Arezzo, senza però svelare nessuna trattativa né alcun nome: ''quelli neanche sotto tortura''.

Intervistato da Massimo Gianni, il direttore generale ha ribadito che dalla scelta del tecnico dipenderà sia la composizione dello staff che della rosa.

''I rinnovi di contratto, le conferme, i prestiti li decideremo dopo aver individuato l'uomo giusto per la panchina. L'Arezzo dell'anno prossimo sarà una squadra giovane con uno zoccolo duro di giocatori: il mio obiettivo è ridurre i costi ma costruire un organico che si faccia onore. I tempi della nostra programmazione li conoscete: nel giro di tre stagioni vorremmmo tornare a lottare per la B. Quando il presidente La Cava ha parlato di società normale, voleva dire questo: concretezza, serietà, puntualità nei pagamenti''.

 

 

Proprio l'armonia che c'è tra le varie componenti della società è uno dei motivi che inducono Pieroni all'ottimismo: ''La Cava era stato contattato da Pro Vercelli, Lucchese, Modena. Ma lui voleva una piazza che gli trasmettesse passione e Arezzo si sta dimostrando quella ideale. Con Anselmi ha trovato grande feeling, Orgoglio Amaranto ha svolto un ruolo fondamentale nel momento più critico ed è grazie a quell'un per cento se il tribunale ha concesso l'esercizio provvisorio. Testini? Siamo in perfetta sintonia, tant'è che ogni decisione sull'allenatore avverrà in modo collegiale''.

L'obiettivo comunque è coinvolgere altri imprenditori dentro il piano operativo: ''Sarebbe fondamentale per dare maggiore solidità alla progettualità tecnica ma anche allo sviluppo delle strutture: stadio, antistadio, La Nave, Le Caselle. In ogni caso, siamo pronti a cominciare''.

Prima dei saluti, Pieroni ha ripercorso alcuni momenti chiave del suo passato: ''Ad Arezzo ho arbitrato la mia ultima partita. Ho vinto uno spareggio quando ero dirigente della Jesina. Ci ho lavorato due anni in serie B. Sapete quand'è che Piero Mancini mi propose di venire a lavorare per lui? Durante un Perugia-Arezzo del 2005. Ero in tribuna al Curi, accanto a me avevo la sorella del presidente La Cava. Nulla succede per caso''

 

scritto da: Andrea Avato, 24/05/2018





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