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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

Salvo sul campo, senza debiti fuori. In tre mesi l'Arezzo ha ribaltato numeri e stati d'animo

Stipendi per i tesserati, per i dipendenti, spese di trasferta della prima squadra e del settore giovanile, manutenzioni, security, telefonia, leasing: la tabella dei costi gestionali che stilarono i curatori fallimentari sembrava un bollettino di guerra. Il totale da versare al 30 giugno era pari a un milione, novemila e 154 euro. La nuova dirigenza ha pagato tutto. E sarebbe bello che anche i calciatori, compreso Moscardelli, sposassero questo new deal amaranto



Stipendi per i tesserati, per i dipendenti, spese di trasferta della prima squadra e del settore giovanile, manutenzioni, security, telefonia, leasing, varie ed eventuali: la tabella dei costi gestionali che stilarono i curatori fallimentari dopo la concessione dell'esercizio provvisorio sembrava un bollettino di guerra.

Era la metà di marzo e c'era da pagare un sacco di roba oltre a quella già pagata. Il totale parziale da versare al 30 giugno era pari a un milione, novemila e 154 euro. Senza contare le rateizzazioni di Inps, Inail e Irpef che l'Arezzo onorerà cammin facendo nei prossimi anni. Ma quelle sono un capitolo a parte.

In quel periodo, con la squadra reduce da un mese di stop forzato (imposto dalla Lega a propria tutela e non certo a tutela dell'Arezzo), con il grosso delle penalizzazioni ancora da arrivare e con un fardello debitorio del genere, in pochi avrebbero scommesso un euro sulla sopravvivenza.

Invece qualche pazzo (autodefinizione di Pavanel) e qualche temerario (autodefinizione di La Cava) c'è stato. E oggi, tre mesi dopo il picco negativo, il traguardo è stato tagliato: l'Arezzo ha conquistato la salvezza sul campo e fuori.

Ieri il presidente ha chiamato le redazioni con il suo cellulare e ha detto: ''Abbiamo fatto gli ultimi bonifici. Dico grazie ad Anselmi, dico grazie a Orgoglio Amaranto e a tutti quelli che ci hanno aiutato. Dal primo luglio comincia un'altra storia. Senza debiti''.

 

 

Lo scampato pericolo deve farci tirare un sospiro di sollievo ma non ci consente di abbassare la guardia. Ricadere negli errori del passato, dopo aver camminato per settimane sul ciglio del burrone, sarebbe esiziale e questa piazza, dopo lo sforzo che ha profuso, non se lo merita.

Se la nuova dirigenza, come dichiarato e anticipato più volte, porterà avanti una linea di austerity, di contenimento costi, di riduzione del monte ingaggi, farà bene e nessuno dovrà storcere il naso. Con la giusta dose di competenza, in un calcio come quello di oggi, in una serie C come quella attuale, si può comunque sperare in qualcosa di buono.

Anzi, sarebbe bello che anche i calciatori sposassero questo new deal amaranto. Il Mosca è il Mosca, è l'uomo simbolo, il beniamino del pubblico e il centravanti che garantisce 12/15 gol a stagione, che ancora fa la differenza.

Se pure lui, dopo due annate in cui è stato coccolato, applaudito, perdonato, osannato, portato in palmo di mano, facesse una scelta da capitano sognatore, il cerchio si chiuderebbe definitivamente. E la spinta per la ripartenza sarebbe ancora più forte.

In ogni caso, l'Arezzo c'è e ha pure qualche velleità. Uno scenario che il 15 marzo sembrava folle. Invece, signori e signore, è tutto vero.

 

scritto da: Andrea Avato, 21/06/2018





Le tabelle con debiti e crediti dell'Arezzo a metà marzo
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