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SERIE C GIRONE A - 17a giornata

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L'unico V di Marmorini. L'astinenza giallocremisi. Record d'incasso. I numeri della Giostra

Debutto con un centro pieno per il giostratore biancoverde. Il suo compagno Vedovini è a un passo dal primato di vittorie di Martino Gianni. La lizza conferma il duopolio di Sant'Andrea e Santo Spirito (14 successi nelle ultime 16 edizioni), con Porta Crucifera che ha trionfato solo una volta nelle ultime 14 e Porta del Foro a digiuno dal 2007. Sabato sera 4.672 spettatori in piazza Grande



il V di Tommaso Marmorini per Sant'AndreaAndata in archivio l'edizione numero 136 della Giostra del Saracino, è tempo di sbizzarrirci un po' coi numeri e le curiosità che vengono fuori, senza nessuna pretesa di esaustività, come sempre, ma solo per trovare qualche spunto interessante in più.

 

DEBUTTO CON LA V - Non possiamo ovviamente che cominciare da Tommaso Marmorini, che bagna il suo esordio in piazza con un centro, come già era successo prima di lui al giostratore che ha sostituito, Stefano Cherici: anche in quel caso, il centro dell'esordiente fu l'unico della serata, e anche in quella giostra la vittoria di Porta Sant'Andrea venne ratificata da un quattro di Enrico Vedovini, che suggellò così la sua seconda impresa in piazza Grande dopo aver ottenuto la prima in coppia con Martino Gianni.

 

VEDOVINI A UN PASSO DALLA STORIA - Proprio Enrico Vedovini sabato sera si è issato al quinto posto in solitaria tra i giostratori più vittoriosi di sempre a quota 12 lance. Davanti a lui solo i "mostri sacri" della Giostra: Tripoli Torrini (15 lance, più sei vittorie al Palio di Siena, già che c'era), Donatino Gallorini (14 vittorie), Martino Gianni (che con 13 vittorie tutte ottenute per Porta Sant'Andrea è in testa all'albo dei plurivittoriosi con un singolo quartiere) e Arturo Vannozzi, anche lui a 13. Sempre di Porta Sant’Andrea fu il primo esordiente a colpire sul cinque alla sua prima carriera contro il Buratto: fu infatti Franco Ricci, detto “il bello”, nel 1968, ad annerire il pomodoro al primo tentativo, salvo poi venire penalizzato di due punti per essere stato colpito dal mazzafrusto. La vittoria andò comunque ai biancoverdi grazie al successivo 4 di Tripoli Torrini.

 

delusione gialloblu, Santo Spirito manca il centroDUOPOLIO DI PIAZZA - Continua peraltro il duopolio Porta Sant'Andrea - Porta Santo Spirito, usciti vittoriosi in 14 delle ultime 16 giostre (con la Colombina in vantaggio 9-5 in questo lasso di tempo), con Colcitrone a raccogliere le briciole: per i rossoverdi una sola vittoria nelle ultime 14 giostre, adesso non più soli in testa all'albo d'oro del Saracino dopo ben trent'anni. Era infatti il 1988 quando Porta Crucifera conquistò la lancia numero 22, staccando Porta Santo Spirito sin lì appaiata al primo posto a quota 21.

 

COLOMBINA SENZA POMODORO - Anche Porta Santo Spirito negli anni scorsi ha avuto due giostratori in grado di esordire con un cinque (Carlo Farsetti ed Elia Cicerchia), ma non annerisce il pomodoro per la seconda giostra consecutiva: lungi dalla nostra volontà parlare di crisi, ovviamente, ma resta il fatto che è la prima volta, per la coppia dei "ragazzi terribili", che per due giostre consecutive non arrivano a colpire il centro. Saranno tra i favoriti a settembre? Certo che sì, non c'è neanche da discutere.

 

 

CHIMERA A DIGIUNO - E Porta del Foro? Se dopo alcuni anni complicati, ha ormai definitivamente ritrovato la competitività, deve ancora scrollarsi di dosso la scimmia della vittoria che non arriva: adesso sono 22 le edizioni di digiuno, e comincia a diventare lecito chiedersi se i giallocremisi riusciranno a battere il niente affatto ambito record di 24 di Porta Santo Spirito. il cinque, che rispetto alle prove il giorno della giostra si rimpicciolisce un po’ per tutti, manca a San Lorentino da tre giostre consecutive, e poco o nulla consola l'ennesimo secondo posto.

 

CERCHIO STRETTO - A proposito di centro che diventa più piccolo, questa tendenza sembra accentuata nelle edizioni di giugno: nelle ultime sette giostre corse a inizio estate, infatti, per ben quattro volte si è vinto con 5+4. Si era vinto con punteggio analogo anche nel 2012, 2014 e 2015. Resta la giostra di giugno 2010 l'ultima edizione vinta con 4+4 senza spareggi: anche in quel caso, la lancia d'oro prese la strada di Porta Sant'Andrea. La momentanea involuzione di Porta Crucifera, peraltro, si palesa anche nell’astinenza da centro: l’ultimo risale a giugno 2015. Sono ben sette le giostre in cui Colcitrone non ha preso la V. Ma tutti questi sono soltanto freddi numeri.

 

record d'incasso in piazza GrandeRECORD D'INCASSO - La 136esima edizione della Giostra del Saracino ha segnato un nuovo record di incassi per la manifestazione, che ha registrato il sold out in ogni settore delle tribune A, B e C. Sabato hanno assistito alla manifestazione 4.672 spettatori che hanno fatto registrare un incasso pari a 124.571,12 euro. Numeri importanti anche per la Prova Generale di giovedì 21 giugno, che ha visto la presenza di 3.158 spettatori con un incasso totale di 15.724 euro.

 

ASPETTANDO SETTEMBRE - A settembre si ripartirà tutti da zero punti, con tanta, tantissima voglia di portare una lancia nella rastrelliera: Porta Sant’Andrea e Porta Crucifera per andare in testa in solitaria all’albo d’oro, Porta Santo Spirito per riavvicinarsi a quella vetta che è stata sua per tanti anni in passato, in solitaria o in coabitazione (i gialloblu sono stati al primo posto dal 1934 al 1952 e dal 1969 al 1987), Porta del Foro per spezzare una maledizione. Settembre sarà ancora una volta “al campo alla battaglia, a l’armi, a l’armi!”, determinazione ed emozione, un pizzico di fortuna e uno di sfrontatezza. E tanto, tanto, tantissimo lavoro per tutti. La Giostra del Saracino non è mai solo la somma di due numeri, anche se magari i numeri ci aiutano ad interpretarla.

 

scritto da: Roberto Gennari, 25/06/2018





Sant'Andrea vince la 136a Giostra del Saracino

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