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Respinto il ricorso dell'Avellino, via ai ripescaggi in serie B. Sette posti vuoti in serie C

Il collegio di garanzia del Coni ha rigettato la richiesta del club irpino di iscriversi al torneo cadetto. Adesso, dopo il forfait di Bari e Cesena, serviranno tre ripescaggi per completare gli organici. A cascata, andrà completato il format anche in Lega Pro: per adesso sicure della partecipazione sono soltanto Juventus B, Cavese e Imolese



Nulla da fare per l'Avellino. Pochi minuti fa, come riporta TuttoC.com, è arrivata la sentenza del Coni: il ricorso è stato respinto. Il club quindi non potrà iscriversi al prossimo torneo di serie B e sarà escluso dal professionismo. Adesso quindi strada spianata per le società che aspirano al ripescaggio in cadetteria: i posti liberi dovrebbero essere tre, vista la già certificata esclusione di Cesena e Bari.

Aspirano al ripescaggio Novara, Catania ma anche Siena, Ternana, Pro Vercelli e Virtus Entella. A cascata, dovrebbero essere ripescate sette squadre anche in serie C: sicure dell'iscrizione sono Juventus B, Cavese e Imolese

 

Di seguito il testo della sentenza

Il Collegio di Garanzia dello Sport, a Sezioni Unite, nel giudizio presentato il 23 luglio 2018, ai sensi dell’art. 1 del Regolamento previsto ex art. 54, comma 3, CGS CONI, dalla società U.S. Avellino 1912 s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), in persona del suo Commissario Straordinario e legale rappresentante pro – tempore, dott. Roberto Fabbricini, per l’impugnazione della delibera dello stesso Commissario Straordinario, pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 33 del 20 luglio 2018 - con la quale è stato respinto il ricorso proposto dalla predetta società avverso l’intervenuto riscontro, ad opera della Co.Vi.Soc., giusta nota del 12 luglio 2018, del mancato rispetto dei “criteri legali ed economico finanziari”, così come stabiliti, ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al Campionato di Serie B 2018/2019, nel C.U. n. 27 del 13 aprile 2017 e nella integrazione di cui al successivo C.U. n. 49 del 24 maggio 2018, con contestuale diniego al club irpino della concessione della Licenza Nazionale richiesta e con reiezione della sua domanda di iscrizione alla Serie B per la stagione 2018/2019, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti alla decisione medesima, tra cui, in particolare, la già citata contestazione dell’Organo di Vigilanza del 12 luglio 2018 ed il parere contrario della stessa Co.Vi.Soc. del 19 luglio 2018 - visto che, alla stregua di quanto emerso dalla discussione orale e dalla documentazione prodotta dalla ricorrente, quest’ultima, sotto il profilo sostanziale apparirebbe in possesso dei requisiti di idoneità e sostenibilità finanziaria; considerato, peraltro, che il C.U. n. 49 nel quale è indicata una scansione procedimentale enormemente ristretta, ma nondimeno vincolante, non è stato impugnato nei termini previsti, il Collegio non può valutare la legittimità di tali criteri formalistici e respinge il ricorso.


scritto da: La Redazione, 31/07/2018





Ac Prato, a rischio il ripescaggio in serie C

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