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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN SERIE B
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Pisa22Triestina
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MONDO AMARANTO
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Il Pisa sogna il ritorno in serie B. Non solo il Mosca, D'Angelo ha una rosa di qualità

La società del presidente Giuseppe Corrado, dopo le delusioni dell'anno scorso, ha costruito un organico per puntare alle prime posizioni. A capo dell'area tecnica c'è l'ex direttore sportivo amaranto Roberto Gemmi, che ha scelto per la panchina l'ex tecnico di Rimini, Alessandria e Casertana. Masi, Buschiazzo, Di Quinzio e Marconi tra gli elementi più rappresentativi. Contro gli amaranto è probabile la conferma del 3-5-2



un'immagine della presentazione nerazzurra allo stadio (foto IlPisaSiamoNoi.it)Dopo l’ottimo risultato di Lucca, l’Arezzo sarà impegnato nuovamente in un derby in trasferta, ovvero nell’ostica partita dell’Arena Garibaldi contro il Pisa, considerata una delle squadre che può lottare per la promozione in serie B.

 

LA COSA DA SAPERE. Dal dicimbre 2016 la Ma.Gi.Co Pisa è proprietaria della società, acquistata non senza peripezie, dalla famiglia Petroni. Svolta societaria che evitò il terzo fallimento in pochi anni, ma non la retrocessione dalla B. Ma.Gi.Co Pisa è la holding di proprietà della famiglia Corrado, con Giuseppe che è divenuto patron dei nerazzurri. Piemontese di origine e parmigiano di adozione, ha lavorato per diversi anni alla Barilla, diventando tra l’altro direttore generale di Mulino Bianco e amministratore delegato di Barilla Diversificazione (Le Tre Marie, Sanson). Nel 2009 è passato a Medusa, dove è stato tra i protagonisti della fusione tra Medusa Multicinema e i cinema Warner (di proprietà di Alessandro Benetton). Da questa fusione è nato The Space Cinema, di cui è presidente. La proprietà, delusa dall’esito della stagione scorsa, ha deciso di non confermare il ds Ferrara, per puntare sull’ex amaranto Roberto Gemmi, il quale dopo attenta riflessione (ad un certo punto pareva prossimo l’ingaggio di Stefano Sottili) ha deciso di scegliere per la panchina Luca D’Angelo.

 

Luca D'Angelo, allenatore del PisaALLENATORE. Classe ’71, abruzzese di Pescara, ex difensore con tanta B e C sulle spalle, tra Castel di Sangro, Rimini, Alzano e Fermana, D'Angelo ha appeso le scarpette al chiodo nel 2007. Nella stagione 2009/10 è alla guida tecnica degli Allievi Nazionali del Rimini. Al termine viene promosso sulla panchina della prima squadra, iniziando così la sua carriera tra i grandi. Per lui tre anni in Riviera (con una promozione dalla D alla Lega Pro 2), poi esperienze ad Alessandria, Andria, Bassano e lo scorso anno a Caserta. Subentrato a Cristiano Scazzola, a fine stagione ha lasciato la squadra campana dopo aver condotto i falchetti ad una straordinaria rimonta, ottenendo il settimo posto in classifica (primo posto se si considera solamente il girone di ritorno), ma venendo eliminato al secondo turno dei play-off dal Cosenza. Tecnico giovane, pratico, che ama molto l’organizzazione di gioco. Le sue squadre sono molto temibili sui calci piazzati, hanno una buonissima solidità difensiva e cercano di impostare la manovra partendo dalla difesa.

 

FORMAZIONE. Sarà schierata sicuramente col 3-5-2: Gori; Masi, De Vitis, Buschiazzo; Birindelli, Zammarini, Di Quinzio, Gucher, Lisi; Marconi, Moscardelli.

 

PUNTI DI FORZA. Senza ovviamente considerare Davide Moscardelli, le cui doti son ben conosciute qui ad Arezzo, da tener d’occhio ci sono. Alberto Masi, '92, difensore ex Juve, Ternana, Pro Vercelli e Bari, da giovane si immaginava una carriera migliore di quella fatta fino ad ora: bravo tecnicamente, capace di guidare il reparto, è un giocatore che in categoria può fare la differenza; Fabrizio Buschiazzo, classe ’96, uruguaiano cresciuto nel Penarol, lo scorso anno a Matera, imponente struttura fisica, ottimo nel gioco aereo e in marcatura, se migliora tatticamente per lui potrebbero aprirsi le porte del grande calcio; Davide Di Quinzio (‘89), qualità tecnica, buon agonista, temibile da fuori, è l’organizzatore del gioco della squadra, utile anche in fase di non possesso; infine Michele Marconi, '89, forte fisicamente, lottatore nato, bravo nella protezione palla, abile in acrobazia e molto temibile negli ultimi sedici metri: un paio di stagioni fa, fu protagonista, quando vestiva la maglia dell’Alessandria, di un battibecco a distanza a mezzo stampa con l’allora tecnico dell’Arezzo, Eziolino Capuano.

 

Fabio Foglia in gol l'anno scorso all'Arena GaribaldiPREGI E DIFETTI. Squadra quasi obbligata a recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Formazione rinnovata, con il difensore Lisuzzo che ha appeso le scarpe al chiodo. Si è deciso di non puntare più sull’esperienza di capitan Mannini, passato al Pontedera. Gemmi ha ingaggiato Moscardelli e Marconi (lasciando partire giocatori importanti come Negro ed Eusepi): coppia offensiva atipica, perché composta da due prime punte, che si stanno ben integrando tra loro. La stagione è iniziata alla grande: il Pisa è riuscito a raggiungere gli ottavi di finale di Tim Cup, eliminando Triestina, Cremonese e addirittura il Parma.

All’esordio in campionato, i nerazzurri hanno fatto bottino pieno contro il Cuneo, grazie ad un gol dell’ex numero 9 amaranto, ma la gara è stata più complicata del previsto. Sbloccata sugli sviluppi di un calcio piazzato, il Pisa ha fatto tanta, troppa fatica nel primo tempo. Una delle cause è da ricercarsi in una condizione fisica non ancora ottimale e probabilmente in un po’ di tensione dovuto all’'esordio in casa. Nella seconda frazione però la squadra di D’Angelo si è man mano sciolta, prendendo campo, e ha fa mostrato la sue qualità tecniche, seppur a sprazzi. Sarà formazione da prendere sul ritmo, perché ha sofferto la velocità e la rapidità dei centrocampisti e degli attaccanti cuneesi.

 

ULTIMO PRECEDENTE. L’ultimo partita all’Arena, lo scorso 10 dicembre, si è conclusa con una pirotecnica vittoria amaranto per 3-2, grazie alla doppietta di Moscardelli ed al gol di Foglia. Per i padroni di casa reti di Carillo e Negro.

 

scritto da: Mauro Guerri, 24/09/2018





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