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Dallo spettro del fallimento a un'altra notte da derby. 280 aretini partono per l'Arena

Soltanto pochi mesi fa era irrealistico pensare alla salvezza sul campo e in società, mentre incombeva lo spettro del default. Invece la dirigenza è riuscita a evitare un epilogo drammatico, sportivamente parlando, e a ricostruire sulle macerie. La partita di stasera è un premio al coraggio e all'orgoglio, anche se i precedenti a Pisa non sono confortanti: soltanto 3 vittorie in 25 scontri diretti. Negli annali c'è anche il pareggio per 1-1 del giugno 1985



Luciani e compagni sotto il settore dopo la vittoria a Pisa di dicembrePartono in duecentottanta per un derby che ha un fascino antico, anche se all'Arezzo non ha mai portato troppa fortuna. Sono soltanto tre le vittorie amaranto all'Arena Garibaldi in decenni di scontri diretti: l'ultima è del 10 dicembre, quando Moscardelli segnò una doppietta e guidò gli amaranto a un colpaccio che non si registrava da un ventennio. 3-2 il punteggio finale, anche Foglia nel tabellino marcatori.

Prima dell'impresa firmata Massimo Pavanel, c'era riuscito soltanto Serse Cosmi a tornare indietro con il bottino pieno. 3 maggio 1998, 3-2 anche quel giorno, a segno tre difensori: prima Di Loreto su punizione, poi Spinelli su angolo, quindi Cipolli su rigore. 

Il terzo colpaccio è datato 2 dicembre 1962: 2-0 per l'Arezzo con reti di Joan e Meroi. In panchina sedeva Mario Caciagli.

In totale sono 13 le vittorie del Pisa (l'ultima è del 7 febbraio 2016, 2-0 con doppietta di Cani), cui vanno aggiunti 9 pareggi. Tra questi ce ne sono un paio memorabili.

 

 

Citiamo l'1-1 del 16 giugno 1985 (gol di Neri) che fruttò la promozione nerazzurra in serie A e la salvezza amaranto in B, con il difensore Colantuono che un mese dopo lasciò il Comunale per andare a giocare proprio all'Arena. 

Nella lista anche il 3-3 del 2 maggio 2004: l'Arezzo era già promosso in B, il Pisa arrancava. Un autogol e una doppietta di Abbruscato misero il sigillo su un derby che i tifosi aretini vissero con il cuore leggero.

In ogni caso, quella di stasera è una partita che ad Arezzo sarà accolta con trepidazione e con un sospiro di sollievo. Soltanto pochi mesi fa era irrealistico pensare alla salvezza sul campo e in società, mentre incombeva lo spettro del fallimento. Invece la dirigenza è riuscita a evitare un epilogo drammatico, sportivamente parlando, e a ricostruire sulle macerie. Il derby con il Pisa è un premio anche per chi ha investito soldi in un periodo complicatissimo, traghettando l'Arezzo fuori dal mare in tempesta.

 

scritto da: La Redazione, 25/09/2018





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