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SERIE C GIRONE A - 15a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Pergolettese21Albinoleffe
Como13Pro Vercelli
Olbia12Novara
Pistoiese01Monza
Renate11Pianese
Carrarese22Arezzo
Giana Erminio12Siena
Gozzano22Pro Patria
AlessandriarinvJuventus U23
PontederarinvLecco
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Alessio a Praga
NEWS

Che personalità quest'Arezzo. Gioca, sfiora il gol, si prende un punto. A Pisa finisce 0-0

All'Arena si va in campo nonostante l'incendio al monte Serra alle porte della città. La nord polemizza con la Lega e poi abbandona gli spalti, dal settore ospiti è forte l'incoraggiamento per la squadra. Il derby è tiratissimo (alla fine saranno sette gli ammoniti), pieno di ribaltamenti di fronte. Gli amaranto soffrono a tratti ma ribattono colpo su colpo. Pelagotti decisivo all'inizio e nei minuti finali, occasioni nitide per Buglio, Brunori, Cutolo e Serrotti. Sotto tono il grande ex Moscardelli



Serrotti in azione all'Arena Garibaldi''La nostra terra brucia e volete giocare. Per noi oggi non c’è partita''. Lo striscione campeggia nella curva nerazzurra, accompagnato da cori contro la Lega. Prima dell’inizio, lo speaker sparge altro veleno, annunciando che il Pisa aveva chiesto il posticipo di ventiquattr’ore del derby e che l’Arezzo ha detto no. Partono fischi copiosi dagli spalti. Strascichi di un prepartita di fuoco come quello che ha tragicamente avvampato il monte Serra, alle porte della città.

In campo i moduli annunciati con qualche novità. 3-5-2 per D’Angelo, con Masucci in attacco al posto di Marconi a fianco di Moscardelli. 4-3-1-2 per Dal Canto: Tassi, acciaccato, è in panchina. In mediana gioca Buglio mentre Serrotti fa il trequarti.

All’11’ Pelagotti vince il duello degli ex con Moscardelli: mano aperta per deviare in angolo un destro potente del bomber da distanza ravvicinata. La replica è di Foglia al quarto d’ora: tiro fuori. Dopo venti minuti, la nord si svuota: molti tifosi se ne vanno, quelli che restano lasciano un ampio spazio deserto proprio dietro la porta e non cantano più per protesta. 

Il Pisa prova ad alzare la pressione, ma l’Arezzo tiene con ordine e riparte con azioni manovrate molto efficaci. Buglio fa tutto bene al 24’, ma incespica sul pallone proprio al momento del tiro. Peccato. Ancora più clamorosa la palla gol che capita a Serrotti al 27’: triangolo con Luciani e capocciata che sfiora l’incrocio di Gori.

La partita è piacevole, i padroni di casa vanno a folate e sfruttano la maggior fisicità. L’Arezzo però è vivo, ribatte colpo su colpo e Izzillo prende il giallo per fermare un break di Cutolo. Il primo tempo finisce 0-0 e Dal Canto può essere soddisfatto.

L’avvio di ripresa non cambia l’inerzia del match. Gli amaranto palleggiano con profitto, Serrotti si muove ottimamente tra le linee e anche le due mezzeali avanzano con i tempi giusti. Il Pisa comunque ci prova: all’8’, su cross dalla bandierina, Masi la incorna un palmo sopra la traversa. Dall’altra parte Gori smanaccia un tiro cross insidioso di Serrotti. Peccato che Pelagatti si faccia male: Dal Canto deve far entrare Borghini mentre D’Angelo gioca le carte Cuppone, Birindelli e Marconi.

Il derby si accende: aumentano le entrate dure, l’arbitro Zufferli prova a tenere in pugno la situazione senza eccessiva severità. Sul taccuino, in ogni caso, finiscono Foglia, Basit e Gucher. Al 22' Brunori strozza il tiro dopo un controllo al bacio al limite dell'area. Ogni volta che il Pisa dà l’impressione di prendere il sopravvento, l’Arezzo piazza il jolly di rimessa. Prima Cutolo e poi Brunori fanno venire i brividi ai nerazzurri (nel secondo caso provvidenziale Gori), mentre Moscardelli vivacchia senza incidere e al 33' viene sostituito da Cernigoi.

Gli applausi finali se li prende Pelagotti, che a cavallo del novantesimo vola per deviare una punizione di Di Quinzio destinata all'angolino e poi blocca sulla linea un colpo di testa in mischia sul corner conseguente. Il derby è tirato fino all'ultimo secondo: Cutolo e Marconi vanificano le ultime due palle gol, poi Lisi incorna a lato al 93' quando l'Arena già esultava.

Finisce 0-0 e l'Arezzo può godersi un'altra prestazione di carattere e qualità. Dal Canto aveva chiesto personalità e ha avuto una risposta convincente dalla squadra, che ha tenuto testa a un avversario di spessore in un ambiente difficile. Con qualche sbavatura ma anche con tanti spunti positivi. La strada è quella giusta.

 

Pisa. Stadio ''Arena Garibaldi Romeo Anconetani'', ore 20.45.

PISA (3-5-2): 1 Gori; 4 Buschiazzo, 6 Masi, 19 Liotti; 5 Zammarini (14' st 2 Birindelli), 8 Izzillo (4' st 11 Cuppone), 27 Gucher (33' st 14 Marin), 10 Di Quinzio, 23 Lisi; 9 Moscardelli (33' st 7 Cernigoi), 26 Masucci (14' st 31 Marconi).

A disposizione: 12 D'Egidio, 22 Cardelli, 3 Brignani, 13 Meroni, 24 Maffei.

Allenatore: Luca D'Angelo.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 6 Pelagatti (14' st 33 Borghini), 36 Pinto, 32 Sala; 4 Buglio, 13 Basit, 8 Foglia; 11 Serrotti (41' st 29 Tassi); 9 Brunori, 10 Cutolo.

A disposizione: 1 Melgrati, 12 Ubirti, 2 Zappella, 3 Varutti, 14 Danese, 19 Persano, 25 Choe, 27 Bruschi, 28 Keqi, 33 Borghini, 34 Sbarzella.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 5 Mosti, 7 Zini, 15 Nije, 21 Benucci, 17 Salifu, 24 Burzigotti. Squalificati: 39 Belloni (2).

ARBITRO: Luca Zufferli di Udine (Gianluca Sartori di Padova - Roberto Fraggetta di Catania).

NOTE: spettatori presenti 4mila circa. Ammoniti: pt 36' Izzillo, 38' Luciani; st 12' Foglia, 19' Basit e Gucher, 43' Buglio, 45' Buschiazzo. Angoli: 9-8. Recupero tempi: 2' e 4'

 

scritto da: Andrea Avato, 25/09/2018





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