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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Il palleggio amaranto frutta buoni voti. Talento Basit, gatto Pelagotti. Serrotti uomo ovunque

L'Arezzo pareggia a Pisa con una prestazione convincente, in cui il portiere si ritaglia di nuovo un ruolo decisivo. I centrocampisti alimentano il possesso mixando qualità, corsa e agonismo, proteggendo la difesa imperniata su Pelagatti e Pinto. Finalmente convincente Brunori, anche senza gol



Buglio dentro l'area di rigore nerazzurraLe pagelle di Pisa-Arezzo.

PELAGOTTI 7.5 Decisivo in due partite in cui l'Arezzo attacca, gioca e costruisce. Sembra un paradosso ma non lo è. Neutralizza Moscardelli e Di Quinzio, pulisce l'area in uscita, non si fa sorprendere da Birindelli su angolo, ringrazia la sorte per la capocciata di Lisi fuori da due metri in zona Cesarini. Rischia il fallo da rigore su Masucci, nel primo tempo, ma lì il folle retropassaggio di Luciani lo aveva attirato in trappola. Comunque, 180' e porta inviolata. Gattone.

BASIT 7.5 Il ragazzino randella, fa gioco, protesta, ruba palla, va al tiro, contrasta. Di tutto e di più con la parolina magica che a Dal Canto piace da morire: personalità. Becca il solito cartellino innescando un parapiglia da derby, ma chissenefrega. Fondamentale in mezzo al campo sia quando la palla ce l'ha l'Arezzo che quando ce l'hanno gli altri. Talento.

SERROTTI 7.5 Va dove lo porta il cuore, a destra e sinistra, avanti e indietro. Non dà punti di riferimento agli avversari, mentre i compagni sanno sempre dove trovarlo. Dettaglio fondamentale questo, che origina la disinvoltura con cui l'Arezzo copre il campo e propone soluzioni offensive. Si muove tra le linee e sfiora il gol ciliegina. Uomo ovunque (st 41' Tassi ng).

PELAGATTI 7 Gioca con l'inguine dolorante ma non se ne accorge nessuno, se non quando chiede il cambio a inizio ripresa. Francobolla il Mosca, prosciuga Masucci, tiene gli occhi aperti dentro l'area. Pilastro (st 14' Borghini 6 Dal Canto mette lui e non Danese, scelta tutt'altro che banale. Il momento è caldissimo, l'ex Gavorrano non si fa scottare. Barcolla come tutti verso la fine, senza mollare). 

PINTO 7 Si presenta da under al cospetto dei marpioni in maglia nerazzurra e le gambe non gli fanno giacomo giacomo. Vispo nel tenere la linea, ci mette il fisico, si va valere di testa, non indugia nemmeno nel palleggio. Va in apnea durante gli assalti pisani nell'extra time, quando tutta la squadra si abbassa per stanchezza. Esame superato. 

BUGLIO 7 Primo tempo bene bene. Secondo tempo bene. Dal Canto lo usa da intermedio e ne ottiene una prestazione di confortante continuità, anche sul piano atletico. Chi pensava fosse soltanto un orpello carino a vedersi, dovrà ricredersi. Tesse la tela, attacca gli spazi, colpisce di testa. Dopo il gol vittoria a Lucca, ne sfiora un altro a Pisa. Giocatore.

FOGLIA 7 Incursore poliedrico e ispirato. La terza stagione in amaranto sembra quella della definitiva maturità: cattivo all'occorrenza, ripiega e accompagna, tiene su il reparto e sposta la bilancia del possesso dalla parte dell'Arezzo. Pollice su.

BRUNORI 7 Lampi di luce. Fa il centravanti di cucitura e per la prima volta mette la firma su una prova davvero convincente: riesce a tenere palla, a farsi fare fallo, a venire incontro e andare in profondità. Spende moltissimo ma con lucidità: Gori gli nega un gol da standing ovation. Dal Canto non per caso lo tiene dentro per tutta la partita. Incoraggiante.

CUTOLO 7 Vince il duello dei capitani con l'ex compagno Moscardelli, facendo il regista offensivo della squadra con la solita, ammirevole qualità. Chiama l'uno-due, ispira le imbucate dei compagni, fa ammonire Izzillo: un 10 di nome e di fatto. Peccato gli resti in canna il tiro decisivo: lo arma più volte, ma l'innesco non è mai quello giusto. Trascinatore.

SALA 6.5 Zammarini non gli fa neanche il solletico, mentre invece gli dà fastidio Izzillo quando gli s'infila alle spalle. Difatti deve limitare la propulsione, che ripropone nella fase centrale del match, alimentando il palleggio amaranto. Intelligente.

LUCIANI 6 Tre quarti d'ora infarciti di inconsueti strafalcioni in palleggio. Meglio dopo l'intervallo, quando accompagna l'azione a destra e sovrappone con galvanizzante energia. Soffre Lisi e lo fa anche soffrire. Corrente alternata.

 

scritto da: Andrea Avato, 25/09/2018





Pisa-Arezzo 0-0, intervista a Fabio Foglia

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