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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Tanti tribunali e pochissimo campo. Il Siena si tuffa nel derby con l'ultimo pensiero per il Tar

E' stata un'estate tribolata per il club bianconero, che insieme a Catania, Novara, Pro Vercelli, Ternana e Virtus Entella ha cullato il sogno del ripescaggio in B, scontrandosi con le pastoie della giustizia sportiva. Adesso, dopo il decreto legge del governo, resta solo la speranza del Tar del Lazio. Mignani ha comunque a disposizione una squadra competitiva, ringiovanita rispetto a un anno fa. Guberti, Gerli e Gliozzi punti di forza. Domani sera probabile 4-4-2



Michele Mignani, allenatore del Siena per il secondo anno di filaDomani andrà in scena una delle partite più attese dall’intera tifoseria amaranto, ovvero il derby dell’Artemio Franchi, contro il Siena. I bianconeri, che hanno giocato solo una partita, al momento occupano le ultime posizioni in classifica.

 

LA COSA DA SAPERE. Lunedì scorso il Tfn (Tribunale Federale Nazionale), presieduto da Cesare Mastrocola, ha messo fine alla lunga estate dei tribunali, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati da Catania, Novara, Ternana, Pro Vercelli e Siena sull’annullamento delle delibere del commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, che hanno fissato il format della serie B a 19 squadre. Il Siena domenica, quindi prima della sentenza, si è ritrovato a giocare in un campionato, che secondo le aspettative di società e tifosi, non doveva essere quello a cui partecipare. Per tutta l’estate il club della presidentessa Anna Durio (al timone dal 30 agosto 2016), dopo la sconfitta della finale play-off per mano del Cosenza di Braglia, aveva cullato il sogno di un ripescaggio in B, a causa dell’esclusione di Cesena, Bari ed Avellino. La battaglia nei tribunali sportivi ha visto uscire la Robur (assieme alle altre società) sconfitta, ma sono pronte a continuare la loro lotta dopo la promulgazione del decreto sicurezza, con la relativa riforma della giustizia sportiva, per le controversie sulle ammissioni ai campionati.

 

la presidentessa bianconera Anna DurioALLENATORE. In panchina siede sempre Michele Mignani. Genovese classe ’72, una carriera come difensore con le maglie di Lucchese, Pistoiese e soprattutto Siena, di cui è stato bandiera e capitano nella storica promozione in A del 2003. Quella di Olbia nel 2016 (esperienza conclusa in anticipo con il suo esonero) era la sua stagione d’esordio come capo allenatore in una prima squadra. In precedenza aveva allenato gli Allievi e la Primavera del Siena e poi era stato secondo di Beretta prima e Breda poi a Latina in serie B. Mister giovane, a cui piace far giocare la squadra palla a terra ed in velocità, meticoloso e bravo a leggere la partita. Le sue squadre si adattano bene agli avversari, sfruttando bene le ripartenze. Come suo vice un’altra bandiera del club, ovvero Simone Vergassola.

 

FORMAZIONE. Dovrebbe essere schierata col 4-4-2 con il rombo a centrocampo: Contini; Brumat, Russo, Belmonte, Imperiale; Guberti, Cristiani, Gerli, Vassallo; Gliozzi (Cianci), Fabbro.

 

PUNTI DI FORZA. Da tenere d’occhio il difensore Nicola Belmonte (‘87), centrale esperto, tornato a Siena dopo l’esperienza di Bari, cattivo a livello agonistico, forte fisicamente, bravo nel gioco aereo, discreto con i piedi, abile a dettare i tempi alla retroguardia; Fabio Gerli, classe ’96,ordinato e dinamico, bravo ad inizio azione, rapido e veloce nella giocata. La scorsa stagione è stato uno degli under migliori del intera serie C; Stefano Guberti (’84), giocatore che può ricoprire diversi ruoli: mezz’ala, trequartista, esterno offensivo o addirittura seconda punta, bravo negli spazi stretti e abile anche nell’ultimo passaggio (Mignani in questo inizio di stagione lo sta utilizzando nell’insolito ruolo di playmaker); infine Ettore Gliozzi (’95) reduce lo scorso campionato da sei mesi a Cesena e dalla parte finale di stagione a Padova, dove ha contribuito alla promozione in B. Fisico compatto, abile nel fraseggio con i compagni grazie ad una buona tecnica di base, bravo nel far salire la squadra.

 

il gol decisivo di Marotta di un anno faPREGI E DIFETTI. Il mancato ripescaggio sicuramente ha lasciato scorie nella testa dei giocatori. Poi il campionato iniziato in ritardo, almeno nelle prime giornate, sicuramente inciderà anche sulla condizione atletica dei ragazzi di Mignani. Formazione rinnovata ampiamente rispetto a quella che l’annata scorsa aveva sfiorato la promozione nei cadetti. Non ci sono più giocatori chiave come Santini, Marotta, Sbraga, Neglia e Iapichino che erano la spina dorsale.

Per la sfida di domani mancheranno sicuramente lo squalificato Bulevardi e gli infortunati Cesarini (il colpo da novanta del mercato condotto dal diesse Dolci) e D’Ambrosio, il capitano dei senesi. Squadra che domenica, nel pari casalingo (0-0) contro il Pontedera, è stata salvata dall’estremo difensore Contini (che ha neutralizzato un rigore a Calcagni). La Robur ha mostrato qualche pecca a livello di personalità e ha sofferto la maggiore organizzazione dei granata. I due difensori centrali Russo e Belmonte, causa probabilmente anche una condizione fisica non al top, vista la loro fisicità, hanno sofferto la velocità degli avanti del Pontedera.

Però nel secondo tempo la formazione bianconera, grazie soprattutto ai sui centrocampisti, su tutti Gerli e Guberti, è riuscita ad alzare il ritmo e la qualità del gioco, sfiorando il vantaggio con Gliozzi e Aramu. La Robur rispetto alla scorsa stagione è decisamente ringiovanita, ma è compagine con indubbie qualità tecniche: lo dimostrano i confermati Bulevardi, Gerli, Guberti, gli attaccanti Gliozzi ed Aramu, ma anche gli altri componenti del reparto offensivo (giocatori Cianci e Fabbro, giovani ma con ottime qualità). Quando sarà recuperato Cesarini, si innalzerà sicuramente la qualità del gioco. Quindi, nel derby, per i ragazzi di Dal Canto sarà importante cercare di far valere la maggior condizione fisica e la capacità di giocare di squadra.

 

ULTIMO PRECEDENTE. L’ultimo precedente risale allo scorso 26 novembre quando i padroni di casa si imposero nel finale di partita grazie ad un gol di Marotta in contropiede.

 

scritto da: Mauro Guerri, 06/10/2018





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