Atlantide ADV
AMARANTO TV

SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN LEGA PRO
San Donato
PLAY OFF
Poggibonsi42Gavorrano
PLAY OUT
Rieti20Foligno
IN ECCELLENZA
Pro Livorno, Cannara, Unipomezia, Foligno
MONDO AMARANTO
Battifolle amaranto all'Oktober Fest - Monaco di Baviera
NEWS

Ripescaggi no, risarcimenti sì. Le escluse dalla B non mollano: ''in ballo ci sono 30/40 milioni''

L'avvocato Cesare Di Cintio, legale della Pro Vercelli, ha spiegato a TuttoC.com quali scenari si stanno delineando per i prossimi mesi dopo la riduzione del format della serie B a 19 squadre: ''Ormai è doveroso pensare solo a ripristinare il campionato a 22, con sette promozioni dalla serie C. I club che potevano ambire al ripescaggio quantificheranno al Tar i danni subìti, che per la mia società ammontano a circa 6 milioni. Ma per altre, come il Catania, sono anche maggiori''



L'avvocato Cesare Di Cintio cura gli interessi della Pro Vercelli, una delle società che ambivano al ripescaggio in serie B e che sono state tenute a bagnomaria dalla Figc dopo che il format della serie B è stato ridotto da 22 a 19 squadre.

I club che avevano presentato domanda di ammissione al torneo cadetto (nell'elenco figurano anche Catania, Novara, Siena, Ternana e Virtus Entella) hanno rinunciato a prolungare la loro battaglia ''sportiva'' davanti al consiglio di Stato, concentrandosi sulla richiesta di risarcimento danni.

Di Cintio, intervistato da TuttoC.com, ha disegnato uno scenario molto particolare.

 

"Al 15 novembre un eventuale rientro in cadetteria si sarebbe rivelato un danno per le società coinvolte, visto che avrebbero dovuto giocare ogni tre giorni e che sarebbe stato difficile riaprire il mercato con determinate garanzie. Bisognava evitare, oltre al danno già patito, la beffa di una possibile retrocessione. Senza contare che difficilmente sarebbero avvenuti i ripescaggi, visto che il consiglio di Stato li aveva già ritenuti fuori limite dopo cinque giornate giocate, figuriamoci dopo dieci.

Abbiamo spostato l’obiettivo e la nostra attenzione si concentra adesso sulla discussione del format a 22 club, con le conseguenti sette promozioni, più i risarcimenti danni. La cifra circolata di 5-6 milioni di euro è la somma che può riguardare la mia assistita, ossia la Pro Vercelli, valutando il contesto, la storia, le entrate derivanti da mutualità, botteghini, sponsor e diritti tv. Per società più grosse, come il Catania, potrebbe anche arrivare una domanda di risarcimento ancora più elevata. Credo che questo scherzetto potrebbe costare 30-40 milioni di euro complessivi a chi di dovere: ci sono sei società che ricorrono, immaginate se tutte avranno ragione".

 

Ma chi, materialmente, dovrà tirare fuori i soldi? Di Cintio ha spiegato: "La richiesta di risarcimento riguarda Figc, Coni e serie B. Ma l'attuale governance della Federcalcio non ha nulla a che vedere con chi prese quei provvedimenti in estate, visto che il presidente Gravina è in carica da poche settimane. Immagino che l'onere rimarrà ovviamente alla serie B e, in parte, si sposterà al Coni, visto che all'epoca commissariò la Figc.

Ci sono tre step, tutti da affrontare al TAR. Il primo, preliminare a tutto, è il ripristino del format di serie B a 22 squadre: l'udienza è fissata al 26 marzo. Poi si passerà all'individuazione dei club ripescabili, seppur con mesi e mesi di ritardo. Infine bisognerà quantificare i risarcimenti: ci sarà una quota fissa per tutti, relativa alla mutualità e ai diritti TV, e una parte variabile relativa al bacino d'utenza e al botteghino. Ogni squadra dovrà dimostrare il danno subìto, mostrando nel dettaglio a quanto ammontano i mancati incassi a causa del mancato ripescaggio".


scritto da: La Redazione, 17/11/2018





comments powered by Disqus