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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Samb11Legnago
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il due aste della Falange amaranto
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L'Alessandria ha cambiato linea: meno spese, più giovani. Ma adesso mancano i risultati

Il club del presidente Di Masi ha ridimensionato il budget, puntando su molti under. La squadra è stata affidata al 36enne D'Agostino, ex calciatore di Udinese e Fiorentina e reduce dalla stagione alla guida della Virtus Francavilla. In rosa ci sono ragazzi di talento come Cucchietti, Gjura e De Luca con qualche uomo d'esperienza, Gazzi e Santini su tutti. Nonostante un gioco piacevole, il rendimento è al di sotto delle attese. Domani al Comunale sarà ancora 3-4-1-2 con Bellazzini trequartista



una formazione dell'Alessandria 2018/19 (foto Alessandria Calcio)Smaltita la mezza delusione del pareggio con la Pro Patria, gli amaranto si apprestano ad ospitare al Comunale l’Alessandria. I grigi, con 13 punti, occupano al momento la quindicesima posizione in classifica.

 

LA COSA DA SAPERE. Il club è sempre presieduto da Luca Di Masi, proprietario del sodalizio piemontese dal febbraio 2013. Nativo di Torino, imprenditore nel ramo tessile, è proprietario nella città sabauda di alcune boutique (tra cui Olympic, attività presente da oltre 70 anni) specializzate nell’abbigliamento per adulti e bambini. Ma è delle settimane scorse la notizia che Di Masi chiuderà in primavera i negozi, annuncio che ha suscitato un certo clamore in tutta Torino. Il patron però ha smentito seccamente la volontà di vendere la società di via Bellini, anche se in questa stagione c’è stato un forte ridimensionamento rispetto alle ultime annate.

 

ALLENATORE. In panchina siede da questa estate Gaetano D’Agostino. Giovanissimo allenatore classe ’82, originario di Palermo, da giocatore ha avuto una brillante carriera con le maglie tra le altre di Udinese, Roma, Bari, con la gioia di aver indossato anche quella della nazionale maggiore. Chiusa la carriera da calciatore con la maglia della Lupa Roma e terminato il corso d’allenatore a Coverciano, è stato ingaggiato come mister dell'Anzio (serie D), portando la squadra alla salvezza, insperata ad inizio anno. La scorsa stagione ha guidato la Virtus Francavilla, concludendo al nono posto in classifica e chiudendo l’annata con l’eliminazione al secondo turno dei play-off per mano della Juve Stabia. In estate ha firmato un biennale con l’Alessandria. E' un tecnico a cui piace giocare un calcio propositivo, cercando di fare la partita.

 

Gaetano D'Agostino, allenatore dei grigiFORMAZIONE. Dovrebbe essere schierata col consueto 3-4-1-2: Cucchietti - Gjuria (Fissore), Prestia, Agostinone; Tentoni, Gatto (Maltese), Gazzi, Sartore; Bellazzini; De Luca (Talamo), Santini.

 

PUNTI DI FORZA. Da tenere d’occhio il capitano dei piemontesi Alessandro Gazzi (’83), esperto mediano ex Palermo e Torino, intelligente tatticamente, forte fisicamente, abile metronomo e pericoloso anche in zona gol; il dinamico Emanuele Gatto (’94), giocatore rapido, moto perpetuo, discreto in fase di rifinitura, abile nell’appoggiare la manovra, ma anche buon recupera palloni; Tommaso Bellazzini (’87), trequartista, ala, seconda punta navigata in serie C, mancino puro, abile dalla distanza, discreto nel dribbling, se in giornata ancora uno dei migliori giocatori in terza serie; infine Claudio Santini (’92), 26 anni compiuti a febbraio, 4 reti in campionato, attaccante rapido e veloce, grossa carica agonistica, pericoloso sotto porta e dalla distanza, bravo soprattutto in campo aperto.

 

PREGI E DIFETTI. Dimentichiamoci della squadra affrontata nelle ultime due stagioni dagli amaranto, ovvero una formazione costruita per vincere con ingaggi alti. L’Alessandria di quest’anno, allestita dal direttore sportivo Massimo Cerri, abbattendo decisamente i costi di gestione, è una squadra tra le più giovani dell’intero girone. A parte un paio di giocatori esperti come Gazzi e Agostinone, una manciata con esperienza in C come Prestia, Santini, Gatto e Maltese, la rosa è completamente formata da giocatori under, alcuni interessanti come il portiere Cucchietti (’98 scuola Toro), il prodotto del vivaio Gjura (’99) e l’attaccante De Luca, 3 reti in campionato.

 

Claudio Santini, attaccante, 4 gol in stagioneLa squadra, nonostante stia giocando anche un buon calcio, naviga sui bassi fondi della classifica, appena sopra la zona play-out. Le quattro sconfitte in cinque partite (l’ultima lunedì sera contro il Piacenza) hanno fatto scattare qualche campanello d’allarme in casa piemontese. In settimana sia Cerri che Di Masi hanno provato a rasserenare l’ambiente, cercando di fare da schermo a una squadra che contro il Piacenza aveva iniziato la gara anche con spavalderia e che però è andata scemando con il passare dei minuti.

La difesa nelle ultime settimane ha perso la solidità che l’aveva contraddistinta e accompagnata nella prima parte della stagione (dalla terza giornata alla decima aveva subito solo 3 reti). Ha sofferto in special modo gli attaccanti esperti di Carrarese, Entella e Piacenza, ma anche le giocate in velocità.

La mediana si poggia su Gazzi, che assieme a Maltese e Gatto cerca di dare carattere ed esperienza alla squadra. Il reparto si muove meglio in fase di non possesso e i due esterni Tentoni (non ancora al top della condizione) e Sartore producono il meglio quando attaccano, mentre soffrono gli esterni che li costringono sulla difensiva: però se guadagnano campo diventano due giocatori decisamente insidiosi. Il rientro di Checchin, avvenuto nello scorso match di campionato, potrebbe essere importante per la manovra dei grigi, perché è dotato tecnicamente, con buone geometrie e discrete idee di gioco.

L’attacco nonostante Santini, De Luca (attaccante potente e forte nel gioco aereo) e Talamo è poco incisivo e le sole 10 reti realizzate lo stanno a dimostrare. Mister D’Agostino in settimana ha rimarcato che la sua squadra e soprattutto i suoi avanti mancano di cinismo, ma sottovalutare un giocatore come Santini che in campo aperto o dentro l’area di rigore è sempre uno scomodissimo cliente, sarebbe un errore. I piemontesi comunque saranno avversari da affrontare con le molle, desiderosi di riscatto, pronti a giocarsela a viso aperto al Comunale, cercando di portare dalla loro parte quegli episodi che nelle ultime partite li hanno condannati.

 

ULTIMO PRECEDENTE. Risale allo scorso 11 febbraio quando i grigi si imposero con un perentorio 0-2 firmato Barlocco e Fischnaller.

 

scritto da: Mauro Guerri, 08/12/2018





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