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SERIE C GIRONE A - 14a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Monza22Carrarese
Albinoleffe10Pontedera
Arezzo21Olbia
Juventus U2302Pistoiese
Lecco02Renate
Pianese20Pergolettese
Novara21Como
Pro Patria00Alessandria
Pro Vercelli11Giana Erminio
Siena11Gozzano
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Arrivano i più forti. Qualità in tutti i reparti, l'Entella è uno squadrone che punta alla serie B

Una lunghissima e infruttuosa battaglia estiva nei tribunali per essere riammessa al torneo cadetto, sei partite ancora da recuperare e un obiettivo dichiarato a chiare lettere dal presidente Gozzi: salire di categoria. La rosa affidata a mister Boscaglia è ampia e completa, con elementi di valore come Pellizzer e Germoni in difesa, Eramo e Nizzetto a metà campo, Caturano, Diaw e Mota in attacco. Eppure nell'ultimo periodo i biancazzurri hanno rallentato e mercoledì hanno addirittura perso in casa con la Pro Patria



la Virtus Entella domani è di scena al ComunaleDopo la brutta sconfitta di Piacenza, l’Arezzo, ha subito l’occasione per cercare di rifarsi nella sfida del Comunale contro l’Entella. I liguri, con 22 punti conquistati in 10 partite, occupano al momento la settima posizione ma hanno ben sei gare da recuperare.

 

LA COSA DA SAPERE. Come detto in precedenza per le altre squadre che hanno vissuto la vicenda dei ripescaggi, anche l’Entella al pari di Siena, Ternana, Catania, Novara, Pro Vercelli, dopo mesi trascorsi nei tribunali, si è dovuta rassegnare a disputare la terza serie, anche se è stata l’ultima ad arrendersi. A differenza delle consorelle, la Virtus chiedeva la riammissione in B dopo il caso Chievo-Cesena riguardante le plusvalenze gonfiate. Il 7 novembre il Tar ha definitivamente chiuso la vicenda respingendo l'istanza presentata dal club di Chiavari. Alla guida della società dal 2007 c’è Antonio Gozzi, classe ’54, originario proprio di Chiavari. Noto imprenditore, presidente del gruppo Duferco, una holding internazionale che opera prevalentemente nel settore siderurgico. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato anche business diversificati in diversi campi come l’energia, la logistica, il trasporto e l’ambiente. Gozzi ha preso la squadra in Eccellenza e in pochi anni l’ha portata fino alla serie B, categoria persa lo scorso maggio nello spareggio contro l’Ascoli di Serse Cosmi, salvatosi dopo un doppio 0-0, grazie alla miglior classifica nella stagione regolare.

 

ALLENATORE. In panchina da questa estate siede Roberto Boscaglia. Siciliano di Gela, 50 anni compiuti a maggio, dopo una carriera da centrocampista nelle serie inferiori, nel 2003 ha iniziato la sua avventura in panchina con il Licata. Dopo questa esperienza Gela, Akragras, Alcamo (con cui viene promosso in D) e Nissa (con cui ottiene una nuova promozione in D). Nel 2009 viene chiamato a guidare il Trapani, sempre nella massima serie dei dilettanti, e nel 2013 lo porta addirittura ad una storica promozione in serie B. Nel marzo 2015, dopo sei anni alla guida dei granata, viene esonerato a causa degli scarsi risultati. Dopo l’avventura in Sicilia, è sulle panchine di Brescia, Novara e nuovamente Brescia, la scorsa stagione, dove viene esonerato, richiamato e nuovamente esonerato a poche giornate dalla fine da Cellino. Esperto, bravo con i giovani, è dotato di un forte carattere e di una spiccata personalità.

 

l'allenatore biancazzurro Roberto BoscagliaFORMAZIONE. Dovrebbe essere schierata col consueto 4-3-1-2: Massolo (Paroni); Belli, Pellizzer, Benedetti (Baroni), Germoni; Paolucci, Nizzetto, Eramo; Ardizzone (Adorján); Diaw, Caturano (Mota).

 

PUNTI DI FORZA. Molti i giocatori da tenere d’occhio, ma tra questi spiccano il centrale di difesa Michele Pellizzer (’89), con alle spalle diverse stagioni in B, attento in marcatura, bravo a guidare il reparto, rapido, abile in anticipo e temibile anche in proiezione offensiva; Luca Germoni (’97) terzino sinistro scuola Lazio, non estremamente strutturato fisicamente ma con grande facilità di corsa, con un piede molto preciso, discreto in entrambe le fasi, considerato uno dei migliori under in C; il capitano Luca Nizzetto (’86), centrocampista bravo tecnicamente, tenace e discreto anche come uomo gol (3 fino ad ora): punizioni, angoli e tutte le giocate più pericolose passano dai suoi piedi, è il leader dei biancoazzurri; infine Salvatore Caturano, napoletano classe ’90, fisico strutturato, tre reti in stagione, classica prima punta forte nel gioco aereo, che fa la guerra con le difese avversarie, bravo nel non dare punti di riferimento, una garanzia per la categoria.

 

PREGI E DIFETTI. Nonostante l’estate travagliata, la sosta forzata durata oltre due mesi in attesa che la vicenda dei ripescaggi si chiarisse, le sei gare da recuperare (con il Cuneo addirittura si dovrà ripetere il recupero a causa di un errore tecnico dell’arbitro), la speranza fallita di tesserare Antonio Cassano, è la favorita di questo campionato a centrare la promozione diretta. Rosa ampia e profonda, con molti giocatori scesi dalla B, forte in tutti i reparti. A dimostrazione di ciò è il raggiungimento degli ottavi di finale della Tim Cup, dove affronterà la Roma all’Olimpico dopo aver eliminato Siena, Salernitana e addirittura Genoa. Però arriva alla partita del Comunale nel suo momento peggiore: solo quattro punti ottenuti in altrettante partite e addirittura, nel turno di mercoledì, sconfitta casalinga per mano della Pro Patria (0-1, rete di Gucci).

 

Salvatore Caturano, 3 gol in campionatoLa difesa è composta da elementi di categoria superiore: la maggior parte (Belli, Pellizzer e Benedetti) erano già titolari con la maglia della Virtus la scorsa stagione in B. Anche i “rincalzi” sono di ottimo livello: Baroni, Crialese, Zigrossi sono tutti di valore per la categoria. Reparto solido, il migliore del girone con 8 reti al passivo, con due portieri (Massolo e Paroni) che possono fare tranquillamente entrambi i titolari. Forte sulle palle alte, con i terzini (soprattutto Belli) che accompagnano la manovra offensiva. Come tutte le difese strutturate, soffre le giocate in velocità.

In mezzo al campo, dove Boscaglia ha l’imbarazzo della scelta, il faro è capitan Nizzetto con mediani di qualità, quantità ed esperienza come Eramo, Martinho, Adorján e Ardizzone (con uno di quest’ultimi due che dovrebbe agire da trequartista) e giovani in rampa di lancio come Icardi, Paolucci, Di Paola. Reparto abile nel palleggio, forte in entrambe le fasi, che andrà attaccato alto e pressato per impedire che prenda campo e possa rifornire gli avanti con continuità.

In attacco la tecnica e la fisicità la fanno da padrone. E' un reparto dove i più navigati Caturano e Diaw (spilungone italo-senegalese nato a Cividale, autore di 3 reti), si contendono una maglia da titolari con i “baby” Tomi Petrovic (croato classe ’99, già in gol nello scorso torneo di serie B), Dany Mota (’98, capocannoniere dei liguri con 4 gol, rapido e cattivo dentro l’area di rigore) e Puntoriere (’98 prodotto del vivaio Entella). Saranno assenti per infortunio Currarino che si stava ben comportando come trequartista e Davide Luppi, un lusso per la categoria, esperto giocatore (’90) ex Modena e Verona, finito ai margini del progetto e mai utilizzato in questa stagione.

Sarà una partita da affrontare senza timori reverenziali, anche se di fronte ci sarà la squadra più forte del girone, vogliosa di riscatto dopo l’ultimo periodo non proprio positivo iniziato con la sconfitta di Siena che aveva interrotto una striscia di ben sei successi consecutivi. Ci vorrà un pressing furioso sui portatori di palla, giocate e ripartenze in velocità e la bravura di sfruttare ciò che la Virtus concederà agli amaranto.

 

ULTIMO PRECEDENTE. È’ la prima sfida tra le due squadre.

 

scritto da: Mauro Guerri, 15/12/2018





Virtus Entella-Pro Patria 0-1, la sintesi della partita

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